Ddl concorrenza: stretta su carburanti, Rc auto e telemarketing. Cosa cambia per gli italiani

Il nuovo disegno di legge annuale sulla concorrenza, atteso oggi all’esame del Consiglio dei ministri, punta a rivoluzionare tre settori chiave dell’economia italiana: la distribuzione dei carburanti, il settore Rc auto e il telemarketing nelle telecomunicazioni. Il testo, che dovrĆ ora affrontare l’iter parlamentare, ha giĆ suscitato reazioni contrastanti da parte delle associazioni dei consumatori.
Carburanti, più controlli e transizione green
La bozza del ddl introduce una stretta significativa sui controlli relativi agli impianti di distribuzione dei carburanti, comprese verifiche di natura antimafia. Per ottenere l’autorizzazione all’attivitĆ , i gestori dovranno rispettare requisiti più stringenti:
- dimostrare capacitĆ tecnico-organizzative ed economiche adeguate a garantire continuitĆ e regolaritĆ del servizio;
- non aver commesso frodi o delitti e non rientrare tra i soggetti destinatari di cause di esclusione automatica dai contratti pubblici;
- rispettare le norme contributive, esibendo il Documento unico di regolaritĆ contributiva (Durc);
- applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il rilascio del titolo autorizzativo sarĆ inoltre subordinato a verifiche antimafia. NovitĆ rilevante riguarda il 2028: da quella data, gli impianti dovranno distribuire non solo benzina e diesel, ma anche carburanti alternativi. Per accompagnare questa transizione, lo Stato metterĆ a disposizione 112 milioni di euro di incentivi tra il 2028 e il 2030, destinati a chi trasforma i propri impianti in stazioni di ricarica elettrica o punti di distribuzione di biocarburanti.
Rc auto, una delega per riformare il sistema
Sul fronte assicurativo, il ddl prevede una delega al governo per intervenire sulla disciplina dell’Rc auto. Gli obiettivi principali sono:
- correlare il costo del premio al rischio effettivamente assunto dall’impresa assicuratrice;
- rendere più efficiente il meccanismo del risarcimento diretto;
- rafforzare il contrasto alle frodi assicurative;
- combattere l’evasione dell’obbligo assicurativo.
La revisione riguarderĆ anche il sistema bonus/malus, che dovrĆ basarsi su una maggiore disponibilitĆ di dati e su metodologie di valutazione del rischio più evolute. L’obiettivo ĆØ premiare i comportamenti di guida virtuosi e ridurre il peso di variabili indirette, come quella territoriale, che oggi può penalizzare automobilisti residenti in alcune aree indipendentemente dal loro comportamento al volante. Questo dovrebbe stimolare maggiore competitivitĆ tra le compagnie, a beneficio degli assicurati.
Telemarketing, la stretta nelle telecomunicazioni
Il ddl estende al settore delle telecomunicazioni una norma giĆ sperimentata per quello energetico, volta a limitare le telefonate indesiderate.
Si tratta di una misura che la maggioranza aveva giĆ tentato di introdurre, senza successo, in precedenti provvedimenti. L’emendamento era stato infatti respinto sia durante l’esame del decreto fiscale sia di quello sulle accise, perchĆ© ritenuto estraneo alla materia del testo principale.
Le critiche delle associazioni dei consumatori
Non tutti accolgono con favore la bozza del ddl. Il Codacons si dichiara critico, sottolineando come il testo non affronti in modo incisivo il problema del caro carburanti nĆ© il meccanismo della cosiddetta “doppia velocitĆ ” dei listini, ovvero la rapiditĆ con cui i prezzi salgono rispetto alla lentezza con cui scendono.
Anche l’Unc (Unione nazionale consumatori) parla di “passi indietro“. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione, spiega:
Con la scusa di dare una stretta antimafia, doverosa e più che condivisibile, per poter aprire un impianto di distribuzione dei carburanti, si passa dal silenzio assenso al rilascio dellāautorizzazione espressa con tutti i ritardi che ne conseguono, dato che i 90 giorni non sono mai stati rispettati nel nostro Paese.
L’Unc riconosce come unico elemento positivo la stretta sul teleselling. Giudizio negativo arriva infine da Federcarrozzieri, particolarmente critico sulla delega relativa all’Rc auto, perchĆ© teme che questa possa “non tradursi in reali benefici per gli automobilisti”.
Il testo dovrĆ ora seguire l’iter parlamentare, dove potrebbero emergere modifiche sostanziali rispetto alla versione attuale.
