Ethereum crolla del 35%, ma gli insider dicono: è il segnale più bullish del ciclo

Secondo gli insider, la correzione del 35% di ETH, oggi scambiato poco sopra i $3.000, non indica la fine dell’asset, ma un cambio di rotta e quindi anche uno dei segnali più bullish del ciclo: ecco perché.
Intanto una meme coin costruita sulla blockchain di Ethereum, Pepenode, ha raccolto oltre $2,1 milioni in prevendita grazie all’introduzione del nuovo concetto mine-to-earn: è possibile acquistare in presale il token al prezzo di $0,0011546 seguendo questa facile guida.
Ethereum crolla del 35%, ma i veterani incassano e la leva esplode
Ethereum ha subito una correzione del 35% a partire dal 6 ottobre, innescando un’ondata di liquidazioni e vendite da parte di investitori storici. Secondo Glassnode, i detentori di ETH con 3–10 anni di anzianità hanno aumentato la loro spesa realizzata a oltre 45.000 ETH al giorno, un livello che non si vedeva dal 2021.
Questa presa di profitto, tuttavia, non è segnale di panico, ma piuttosto di maturità strategica. Parallelamente, la leva finanziaria è stata spazzata via: trader come Machi e persino una balena con 66.000 ETH in prestito sono stati costretti a liquidare, con perdite stimate superiori ai 70 milioni di dollari.
Questo reset ha ridistribuito l’offerta da mani speculative a mani più solide, in un contesto di estrema volatilità e pressione ribassista.
Le istituzioni accumulano ETH: nasce una nuova classe di detentori forti
Dall’altro lato, emerge una nuova classe di acquirenti, ovvero le tesorerie istituzionali. BitMine, guidata da Tom Lee, ha accumulato 3,5 milioni di ETH (2,9% dell’offerta totale), mentre SharpLink ne detiene 859.400, con oltre 7.000 ETH guadagnati in staking: insieme, controllano oltre 4,35 milioni di ETH, bloccati in strategie a lungo termine.
Questo accumulo strutturale contrasta con i deflussi record provenienti dagli ETF spot, che superano 1,2 miliardi di dollari nel mese. Secondo Lee, questa fase di turbolenza è parte di un “superciclo” simile a quello vissuto da Bitcoin nel 2017: un passaggio da asset speculativo a infrastruttura macroeconomica.
Ethereum, sostiene, è il livello di regolamento dell’economia digitale, e la domanda istituzionale ne sta riscrivendo la narrativa. La svendita attuale, quindi, potrebbe essere il segnale più rialzista del ciclo.
Pepenode rivoluziona il mining con il modello “mine-to-earn”
Pepenode ($PEPENODE) è una nuova meme coin costruita sulla blockchain di Ethereum, che sta attirando l’attenzione del mercato crypto grazie a un approccio innovativo: il modello “mine-to-earn”, che mira a superare lo staking tradizionale.
Invece di bloccare i token in pool passivi, gli utenti possono costruire e gestire una server room virtuale, simulando attività di mining per ottenere ricompense reali in criptovalute come PEPE e Fartcoin.
Questa dinamica gamificata rende il mining accessibile anche ai piccoli investitori, eliminando le barriere tecniche ed economiche che spesso limitano l’ingresso nel settore. Il progetto ha già superato 2,1 milioni di dollari raccolti in prevendita.
Per partecipare, è sufficiente visitare la pagina ufficiale del progetto e acquistare PEPENODE con carta bancaria o con una delle crypto accettate.
