“Evitate completamente di comprare il merluzzo pescato nel Regno Unito”: cosa c’è dietro l’allarme

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I consumatori devono evitare completamente l’acquisto e il consumo di merluzzo pescato nel Regno Unito”. Questo è l’allarme lanciato dalla La Marine Conservation Society (MCS), secondo cui le popolazioni di merluzzo avrebbero raggiunto un punto di declino pericoloso, nonostante le raccomandazioni di fermare la pesca intensiva.

La MCS, un’organizzazione benefica per la conservazione ambientale, ha infatti aggiornato la sua Good Fish Guide, una guida che aiuta consumatori e imprese a fare scelte sostenibili in tema di prodotti ittici.

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Nei giorni scorsi, l’organizzazione ha declassato il merluzzo pescato nel Regno Unito, assegnandogli il peggior punteggio possibile e ora il suo monito è chiaro: i consumatori scelgano come alternativa il merluzzo europeo, noto anche come merluzzo della baia, una scelta di pesce bianco più sostenibile. Per la stessa ragione, anche il punteggio relativo agli scampi pescati con trawl (le reti da traino) è stato abbassato e ora la guida raccomanda esclusivamente gli scampi pescati con trappole o creels, una tecnica di pesca meno invasiva e più sostenibile.

Il merluzzo, in particolare, ha visto un declino delle sue popolazioni dal 2015. La causa principale è la pesca eccessiva, anche se altri fattori, come le temperature marine in cambiamento e le pressioni sugli ecosistemi, hanno avuto un impatto sulla riproduzione e sulla sopravvivenza dei giovani pesci.

Lo scorso anno, il Consiglio Internazionale per l’Esplorazione del Mare (ICES) ha suggerito una politica di zero catture per il 2026 nel Mare del Nord e nelle acque circostanti e ha avvertito che, a questo punto del declino, la pesca commerciale potrebbe portare le popolazioni di merluzzo sotto il numero necessario per una riproduzione sicura.

Purtroppo, questo consiglio non è stato seguito, e a dicembre scorso la ministra per la sicurezza alimentare e gli affari rurali annunciò una riduzione del 44% nella pesca di merluzzo per il 2026, una decisione presa in seguito a negoziati annuali con l’UE e la Norvegia riguardo le risorse ittiche condivise.

Preoccupazioni simili erano state sollevate l’anno scorso per la pesca del mackerel (sgombro), quando il sovrasfruttamento causato da disaccordi sulle quote tra il Regno Unito e i suoi vicini costieri aveva esaurito le risorse ittiche, portando lo sgombro ad essere rimosso dalla lista di pesci consigliati nella Good Fish Guide.

È profondamente preoccupante vedere tante delle nostre storiche risorse ittiche – dal merluzzo allo sgombro – sotto una pressione crescente, sottolinea Chris Graham, responsabile della pesca sostenibile presso la MCS.

Graham ha ribadito le richieste di Lyne affinché il governo intraprenda azioni decisive per una transizione verso pratiche di pesca a basso impatto per “aiutare a ricostruire le scorte e ridurre la dipendenza dalle importazioni”. Infatti, circa l’80% del pesce consumato nel Regno Unito è importato.

Per fare scelte sostenibili, la MCS ha suggerito ai consumatori di considerare alternative al merluzzo del Regno Unito, come il merluzzo islandese, che è abbondante e non soggetto a sovrasfruttamento. A livello locale, la guida consiglia il merluzzo europeo come una scelta sostenibile, così come il merluzzo bianco, in particolare se pescato nel Mare del Nord o a ovest della Scozia.

merluzzo regno unito

@Marine Conservation Society

Altre opzioni per i consumatori che vogliono fare scelte sostenibili includono il branzino o la sogliola del Mare del Nord, e il pesce coltivato nel Regno Unito, come le cozze blu e la trota di acqua dolce.

La MCS aggiorna due volte l’anno la sua guida Good Fish Guide, in base agli ultimi consigli scientifici, focalizzandosi in particolare sui livelli delle scorte e sui piani di gestione sostenibile.

Sostenibilità, pesca responsabile e scelte consapevoli: queste le parole d’ordine per il futuro dei nostri mari e delle nostre risorse ittiche. Con l’evidente pressione delle attività di pesca e il crescente impatto dei cambiamenti climatici, il nostro ruolo di consumatori è più cruciale che mai.

Evitare il merluzzo pescato nel Regno Unito, come suggerito dalla MCS, non è solo una responsabilità verso l’ambiente, ma anche una chiamata alla consapevolezza delle risorse che abbiamo a disposizione. Non è mai troppo tardi per fare scelte sostenibili, e ogni piccolo passo verso una pesca più responsabile può fare la differenza per la salute del nostro pianeta.

Fonte: Marine Conservation Society

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Autore articolo: Germana Carillo