FBI e procuratori di Brooklyn colpiscono una rete di frodi crypto su 241 siti

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L’operazione contro una rete di frodi crypto, annunciata il 14 ottobre 2026, ha portato i procuratori di Brooklyn e l’FBI a sequestrare o interrompere 241 siti web e 112 server.

Punti chiave

  • Gli investigatori hanno puntato ai server perché continuavano a ricomparire siti truffa sostitutivi.
  • Le vittime ricevevano prima false proposte di investimento, poi finte offerte per riavere i fondi.
  • Finora le autorità hanno sequestrato circa 300.000 dollari.

Secondo l’accusa, la rete ha sottratto decine di milioni di dollari a vittime di lingua russa residenti negli Stati Uniti.

Come la rete di frodi crypto colpiva i russofoni

Lo schema partiva da annunci su Facebook in lingua russa che promuovevano occasioni di investimento. Chi cliccava finiva su false piattaforme di trading.

A quel punto entravano in scena finti consulenti, che telefonavano ai potenziali clienti. Li guidavano nell’acquisto di criptovalute e nel trasferimento dei fondi verso quelle piattaforme.

Quando le vittime provavano a ritirare i soldi, la risposta cambiava. Le piattaforme bloccavano i conti oppure chiedevano altri pagamenti per presunte tasse e commissioni. I procuratori hanno spiegato che alcune persone hanno perso tutti i risparmi di una vita.

Il danno non finiva lì. I dati recuperati mostrano che, dopo qualche settimana, i truffatori ricontattavano le vittime offrendo di recuperare il denaro perduto.

Il procuratore distrettuale di Brooklyn Eric Gonzalez ha detto che i truffatori «hanno cercato di sfruttarle di nuovo con false promesse di recuperare i loro soldi».

Gli investigatori vanno oltre la chiusura dei domini

Questa volta gli investigatori hanno colpito i server, non solo i siti. Hanno puntato a quelli che custodivano i dati delle vittime e il software alla base della rete, per impedire ai gestori di rimettere online in fretta nuovi siti.

La sola azione sui domini, infatti, non era bastata: nuovi siti continuavano a spuntare. La Virtual Currency Unit dell’ufficio del procuratore di Brooklyn aveva già sequestrato o interrotto 400 domini legati a frodi di investimento in criptovalute.

Secondo Gonzalez, l’indagine ha rintracciato infrastrutture online e indirizzi IP in Ucraina e in altri paesi dell’Europa orientale. L’intervento sui server ha coinvolto società di hosting sia nell’Europa orientale sia negli Stati Uniti.

CoinDesk ha riportato che l’operazione arriva dopo tre anni di indagini. Cointelegraph ha scritto che il sequestro dei server ha ridotto la capacità dei truffatori di lanciare nuovi siti e di contattare le vittime.

Perdite da frodi di investimento nel 2025: il peso delle crypto

Nel 2025 le truffe in criptovalute hanno rappresentato circa l’84% delle perdite per frodi di investimento registrate dall’FBI. La percentuale deriva dai totali del rapporto annuale dell’agenzia, che indica perdite per 8,65 miliardi di dollari in questa categoria.

Il quadro si allarga se si guarda a tutti i crimini su internet. Le perdite legate alle crypto hanno raggiunto 11,37 miliardi di dollari, circa il 54% dei 20,88 miliardi di dollari di perdite complessive segnalate, anche questa quota calcolata sui dati dell’FBI.

Sequestrati circa 300.000 dollari, nessun arresto

Le autorità di Brooklyn hanno sequestrato finora circa 300.000 dollari e stanno lavorando per recuperare altri fondi. Il furto attribuito alla rete ammonta a decine di milioni di dollari.

Dopo l’operazione non è stato annunciato alcun arresto.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Autore articolo: Amelia Tomasicchio