Fed taglia tassi di 25 punti base. Powell ipoteca intervento dicembre

La Federal Reserve ha annunciato un taglio di 25 punti base del tasso sui federal funds, portando l’intervallo obiettivo tra il 3,75% e il 4%, in risposta a un’economia in moderata espansione, ma con rallentamento del mercato del lavoro e inflazione ancora elevata.
La Fed guarda agli annunci di licenziamenti con molta attenzione
Nel comunicato, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha riconosciuto che i guadagni occupazionali si sono indeboliti nel corso dell’anno e che il tasso di disoccupazione è aumentato leggermente, pur restando su livelli contenuti fino ad agosto. Le più recenti indicazioni macroeconomiche confermano questa tendenza. L’inflazione, invece, è risalita rispetto all’inizio dell’anno, mantenendosi lievemente elevata.
“L’incertezza sull’inflazione è il motivo per cui la Fed è cauta”
ha detto Powell parlando di un mercato del lavoro che si sta raffreddando.
Riduzione a dicembre non scontata
Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato che un’altra riduzione dei tassi di interesse al direttorio della Federal Reserve del 9 e 10 dicembre “non è scontata”.
“Powell ha sottolineato la dipendenza dai dati in 12 discorsi distinti nel 2025. Dunque, quando i dati si interrompono durante uno shutdown governativo prolungato e avendo a disposizione informazioni parziali, in ritardo e potenzialmente distorte sulle principali pubblicazioni dei dati, la Fed non ha potuto far altro che mettere il pilota automatico alla politica monetaria, e seguire il percorso indicato dal dot plot – a meno che nuovi dati affidabili non cambino la situazione”
spiega Alexandra Wilson-Elizondo, Global Co-CIO of Multi-Asset Solutions di Goldman Sachs Asset Management, aggiungendo che
“un singolo dato sull’inflazione più debole, aspettative ancorate e una domanda di lavoro in raffreddamento secondo riscontri aneddotici supportano un orientamento prudente verso l’allentamento”.
Come si muoverà la Fed?
Come previsto, la Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base. Tuttavia, spiega Bret Kenwell, US investment analyst di eToro, ciò che preoccupa maggiormente gli investitori è quello che la Fed farà d’ora in avanti. La domanda principale ora è: su quale lato del doppio mandato della Fed si concentrerà il comitato – il mercato del lavoro in indebolimento o l’inflazione persistente?
L’ultimo rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) è risultato inferiore alle attese degli economisti, ma ha mostrato che l’inflazione non si sta raffreddando. Un’inflazione persistente potrebbe effettivamente impedire alla Fed di muoversi tanto rapidamente o in modo aggressivo quanto vorrebbe per contrastare l’indebolimento del mercato del lavoro — e la mancanza di nuovi dati economici rende il compito ancora più difficile.
Fino a mercoledì, il Nasdaq 100 era in rialzo di oltre 20% da inizio anno e di più del 55% rispetto ai minimi di aprile, proseguendo una serie positiva di sette mesi consecutivi. Se, come ha affermato il presidente Jerome Powell, un taglio dei tassi a dicembre è “tutt’altro che scontato”, ciò potrebbe spingere alcuni investitori a frenare la recente corsa dei mercati, aggiunge Kenwell.
Focus sui risultati societari
Gli utili trimestrali, sottolinea l’analista, avranno un ruolo cruciale nei prossimi giorni, ma potremmo assistere a prese di profitto dopo un rally così forte. Tuttavia, finché la crescita degli utili resterà solida e i consumatori manterranno la loro forza, eventuali correzioni potrebbero rappresentare un’interessante opportunità di acquisto. Negli ultimi mesi, infatti, i ribassi brevi e superficiali hanno lasciato molti investitori con liquidità in attesa di un’occasione più allettante per entrare sul mercato.
