Fentanyl, all’Ospedale Israelitico di Roma rubate 20mila dosi: perché la notizia è preoccupante (al di là del furto)

Maxi furto di fentanyl all’Ospedale Israelitico di Roma: dal nosocomio sono state prelevate 80 fiale (sufficienti per circa 20mila dosi) da una cassaforte, aperta con la chiave. Il farmaco, a disposizione nei nosocomi per le sue proprietà anestetiche e antidolorifiche, è purtroppo usato anche come stupefacente, venduto nel mercato nero. La notizia, quindi, è davvero molto preoccupante.
Cos’è il fentanyl e perché la sua diffusione è preoccupante
Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il fentanyl è un oppioide sintetico con un elevato potenziale analgesico, impiegato sia in ambito ospedaliero come anestetico per la chirurgia generale, sia in ambito medico per la gestione del dolore oncologico e cronico. Tuttavia, la sua diffusione illecita a livello globale rappresenta una crescente preoccupazione per la sanità pubblica.
La molecola, sintetizzata per la prima volta negli anni ‘60, è un agonista dei recettori oppioidi μ, con un’affinità e una potenza circa 100 volte superiori a quelle della morfina: in pratica i suoi effetti medici, ma, purtroppo, anche illeciti, sono 100 volte superiori a quelli della morfina, usata come potente antidolorifico ma da cui si ricava anche l’eroina.
Tale potenza elevata, unita al basso costo di produzione rispetto agli oppioidi naturali come la morfina, ne ha favorito la diffusione nel mercato illecito. Alla maggiore potenza farmacologica si associa, naturalmente, anche una tossicità significativamente più elevata, che può portare a depressione respiratoria, con rischio di arresto cardiorespiratorio e morte in caso di overdose.
La sua potentissima azione trasforma letteralmente chi consuma la sostanza in figure immobili e curve, barcollanti, prive di sensi, completamente ignare di ciò che le circonda in pieno giorno, così come di notte, apparendo a chi le osserva come degli zombie umani.

Come altri oppioidi, il fentanyl induce tolleranza e dipendenza, con conseguente aumento del rischio di overdose. Esiste un antidoto, il naloxone, ma la sua efficacia può essere limitata in caso di sovradosaggio da fentanyl a causa dell’elevata potenza di quest’ultimo con un aumento significativo di morte per overdose.
Negli Stati Uniti, l’abuso di fentanyl ha raggiunto livelli epidemici, spingendo l’amministrazione dello stato a implementare misure restrittive nei confronti dei paesi limitrofi, Messico e Canada, ma anche verso la Cina, al fine di arginare il traffico illecito di questa sostanza.
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In Italia, il 12 marzo 2024 è stato presentato il Piano Nazionale di Prevenzione contro l’uso improprio del fentanyl, un’iniziativa del governo volta a contrastare la diffusione e l’abuso di questa sostanza.
Cosa è accaduto all’Ospedale Israelitico di Roma e perché spaventa
Nel pomeriggio di ieri 3 luglio, all’Ospedale Israelitico di Roma è scattato un allarme per la scomparsa di 80 fiale proprio di fentanyl, sufficienti a soddisfare circa 20mila dosi. L’accaduto spaventa: 20mila dosi è una quantità enorme, ed è quindi indice del dilagare di vendite del farmaco nel mercato nero, e quindi la sua diffusione come stupefacente.
La Procura di Roma ha avviato un’indagine per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, affidata ai carabinieri del Nas. E anche il ministero della Salute ha attivato i suoi ispettori e in una nuova circolare punta a potenziare ulteriormente i controlli.
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