Ferrero compra i cereali Kellogg’s, operazione da 3 miliardi

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Il colosso italiano dei dolci Ferrero starebbe per concludere l’acquisizione di WK Kellogg, azienda americana famosa per i cereali da colazione. In totale, l’operazione dovrebbe costare alla società italiana 3 miliardi di dollari e concludersi entro il 13 luglio. Si tratta di uno degli acquisti più importanti della storia di Ferrero.

WK Kellogg è quello che rimane di Kellogg Company, colosso dei dolciumi americano che, nel giro di due anni, è di fatto stato completamente assorbito dalla concorrenza.

I dettagli dell’operazione Ferrero – WK Kellogg

La notizia dell’acquisizione di WK Kellogg da parte di Ferrero è stata riportata dal Wall Street Journal, che l’ha diffusa in anteprima. La firma sui documenti dovrebbe arrivare entro la fine della settimana, ma i dettagli sembrano essere definiti. La spesa, per Ferrero, dovrebbe essere di circa 3 miliardi di dollari.

Questo nonostante WK Kellogg, che è una società quotata, abbia una capitalizzazione di mercato di circa 1,5 miliardi di dollari, ai quali vanno aggiunti circa 500 milioni di debiti. Lo storico marchio americano entrerebbe quindi a far parte del gruppo italiano, in un momento particolarmente complesso.

L’azienda, che produce alcuni dei cereali per colazione più famosi degli Stati Uniti, è stata accusata di utilizzare coloranti artificiali ritenuti non salutari dal nuovo segretario alla salute degli Usa, Robert F. Kennedy Jr., sostenitore di numerose teorie del complotto, in particolare sull’alimentazione. WK Kellogg rimane proprietaria di alcuni dei brand più famosi nel segmento dei cereali, tra cui:

  • Cron Flakes;
  • Special K;
  • Froot Loops;
  • Crispix.

Dove è finita Kellogg

Nonostante il nome, WK Kellogg non è l’azienda che comunemente viene associata al nome del produttore di cereali più famoso al mondo. Nel 2023 infatti, Kellogg Comapany ha separato il proprio business legato alla prima colazione dal resto dell’azienda. È nata così WK Kellogg, società quotata distinta dall’originale, che si è rinominata Kellanova.

Solo un anno dopo questo spin-off è stato reso noto che Mars, colosso degli snack, aveva presentato un’offerta da 36 miliardi di dollari per acquistare Kellanova. L’operazione è ancora in fase di definizione a causa della possibilità che il nuovo colosso abbia una posizione dominante in alcuni settori in Unione europea. Se l’antitrust dell’Ue dovesse autorizzare la fusione, si tratterebbe di una delle più grandi operazioni finanziarie nella storia del settore del food.

WK Kellogg era quindi rimasta l’ultima azienda indipendente a portare il marchio dello storico produttore di dolci americano, ma ora anche lei passerà di proprietà. Con l’acquisto da parte di Ferrero, in soli due anni, Kellogg’s è stata di fatto completamente assorbita dalla concorrenza.

Giovanni Ferrero
ANSA
Giovanni Ferrero, amministratore delegato di Ferrero

L’espansione americana di Ferrero

L’acquisizione di WK Kellogg non è il primo passo di Ferrero nel mercato americano. Il colosso italiano dei dolci, 18,4 miliardi di euro di fatturato nel 2024, ha già acquistato in passato Wells Enterprise, alcuni marchi di gelato e l’intero business del cioccolato Nestlé negli Usa.

Un’espansione che non sembra rallentare. Nel 2024 il fatturato dell’azienda è cresciuto del 9% e i prodotti dei marchi controllati dal gruppo sono arrivati in 170 Paesi del mondo.

Autore articolo: matrun