Frattamaggiore. Elezioni, un plauso a Daniela Pezzella, Peppe D’Ambrosio e Luigi Del Prete, candidati ufficiali. Per il resto una sceneggiata tutta sinistra dove trionfa arroganza, bluff, tradimenti e anacronistico autoincensarsi in tre schieramenti tutti da decifrare

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Mancano 8 giorni alla presentazione delle liste e una serena riflessione, senza polemica per nessuno, è giusto che si faccia, al netto delle amicizie, dei rapporti interpersonali, delle idee politiche. Certamente un plauso va a chi già da settimane ha lanciato la propria candidatura a sindaco della città a prescindere dalle varie dinamiche che potevano o meno incidere sulla propria scelta, quindi complimenti a Daniela Pezzella che è stata la prima a proporsi oltre ad essere la prima donna a candidarsi alla prima poltrona in una città dove, per quella poltrona, il gentil sesso non aveva mai osato. Così come un plauso va al coraggio di Peppe D’Ambrosio che si propone di guidare una coalizione di centro destra omogenea che non si vedeva da tempo a Frattamaggiore. Stesso plauso al dott. Luigi Del Prete che raccoglie una parte del centro sinistra affiancato alla lista che aveva già espresso due consiglieri comunali, senza attendere le fumate nere o bianche dai balconi frattesi del PD che contano ai piani alti. Contestualmente, non possiamo non soffermarci proprio su questi balconi del PD perchè quello che abbiamo assistito e stiamo ancora assistendo, è davvvero una tragica sceneggiata tutta sinistra dove trionfa arroganza, bluff, tradimenti e un anacronistico autoincensarsi in tre schieramenti tutti da decifrare e da spacchettare, con fughe e spostamenti repentini in base a chi sarà alla guida dei due o tre schieramenti. Uno spettacolo politicamente indecente che ha sicuramente dei nomi e cognomi tra comunicati, contro comunicati, tentennamenti, e ancora giochi di potere tra le correnti che, nei fatti, ai cittadini frattesi non interessa un fico secco. E c’è ancora chi, come il sindaco uscente, cerca ancora di essere determinante per mantenere le proprie rendite politiche tenendo in frigorifero candidati a sindaco a lui vicino e al consiglio, come del resto lui stesso candidato. O c’è chi, tra i vari soggetti in campo, credendo di essere unto dal Signore, presunto onnipotente, non riesce ad accettare che ormai la sua credibilità politica è ai minimi termini – i frattesi non sono così stupidi da dimenticare certi comportamenti e posizioni – tenta ancora di insinuarsi e dettare condizioni nei meandri delle liste civiche e segreterie, per far saltare tutto se non gli consegnano lo scettro: ma quale scettro? Per fare cosa? Cercare di essere eletto come consigliere comunale nei 16 fortunati? Si perchè ormai la partita del sindaco a Frattamaggiore forse è già chiusa con questi comportamenti che stanno stancando i cittadini frattesi e principalmente gli elettori di una certa sinistra che non ha nulla da invidiare alla classica sceneggiata napoletana con un finale dove volano coltelli e resa dei conti. Buon fine settimana

Autore articolo: wp_714661