Gelati biscotto con troppi additivi e zuccheri: Altroconsumo boccia tutti i prodotti testati, c’è anche il tuo preferito?

Il gelato biscotto resta uno dei prodotti più amati durante la bella stagione: si conserva facilmente in freezer, è comodo da mangiare fuori casa e si trova in tantissime varianti di gusto. Nonostante questo, l’ultima indagine di Altroconsumo restituisce un quadro poco positivo: tra tutti i gelati biscotto confezionati esaminati, nessuno raggiunge un giudizio superiore a “scarso”. Un risultato che ricalca quanto già osservato per i coni gelato, dove il massimo ottenuto era un modesto “accettabile”. Gli esperti ribadiscono quindi che questi prodotti andrebbero considerati uno sfizio occasionale, non un consumo abituale.
Come è stata condotta l’indagine
Il confronto fa parte di un test più ampio, che ha coinvolto oltre 200 gelati industriali venduti nella grande distribuzione. Il punteggio finale di ogni prodotto nasce dalla combinazione di cinque criteri:
- Qualità nutrizionale (55% del punteggio)
- Presenza di additivi (15%)
- Livello di lavorazione industriale (15%)
- Presenza di dolcificanti (10%)
- Grandezza della porzione (5%)
La valutazione si basa soprattutto sul Nutri-Score e sui dati riportati in etichetta, un metodo che permette di confrontare tra loro prodotti simili tenendo conto non solo delle calorie, ma anche della qualità complessiva della ricetta e del grado di trasformazione industriale.
I prodotti che ottengono i punteggi migliori
Pur restando tutti nella fascia “scarso”, alcuni gelati biscotto riescono a distanziarsi leggermente dal resto della classifica.
In cima si posiziona il Coop Maxi Biscotto Trigusto Panna, Cioccolato e Zabaione, con 33 punti, il risultato più alto dell’intero test. Subito dietro, a 32 punti, c’è Gli Spesotti (Coop) Gelato Biscotto alla Vaniglia.
A quota 31 punti troviamo due referenze:
- Coop Un Biscotto da Urlo! alla Panna;
- Dolciando (Eurospin) 6 Biscotti Trigusto.
La fascia con 30 e 29 punti
Con 30 punti troviamo:
- Carrefour Biscotti alla Panna
- Esselunga Mini Biscotto alla Panna
Scendendo a 29 punti, si trovano invece:
- Gelatelli (Lidl) Biscotti Gelato gusto Vaniglia
- Loacker Latte Alpino
- Algida Cucciolone Mini
La parte centrale della classifica: 28 e 27 punti
A 28 punti figurano:
- Valsoia Il Gelato Sandwich con calcio e vitamina D₂
- Gelatelli (Lidl) Biscotti Gelato Vaniglia, Cacao e Zabaione
- Algida Cucciolone Classico
Con 27 punti si posizionano invece:
- Amo Essere (Eurospin) Biscotti Gelato alla Vaniglia Senza Glutine
- Ringo Gelato Snack Vaniglia
- Esselunga Biscotto alla Panna
I marchi più noti si fermano in fondo
Molti prodotti diffusi e conosciuti compaiono proprio nella parte bassa della graduatoria. Con 24 punti troviamo, tra gli altri: Mulino Bianco Baiocchi Gelato, Algida Remix Cookie, Nestlé Maxibon The Specials Choco Brownie e Red Cheesecake, Carrefour Classic Mini Biscogocce, Coop Mini Super Gelato Stracciatella, Esselunga Biscotto Panna e Cacao e Gelatelli Crisp’n’Cake Stracciatella.
A 23 punti si affolla un gruppo ancora più numeroso, che comprende diverse varianti Maxibon (classico, Mini, Coconut Paradise, l’edizione limitata Stranger Things, Cookie Choco Chips), oltre a Gocciole Gelato, Pan di Stelle Il Biscotto Gelato, Iceberger Algida, Loacker Napolitaner e Tortina Gelato, Sammontana Amando ai Frutti di Bosco, Dolciando 8 Biscotti Bigusto ed Esselunga Mini Snack Biscotto Gelato.
Chiudono la classifica, con 22 punti: Coop Un Biscotto da Urlo! Stracciatella con cacao e granella di nocciole, Nestlé Maxibon Pistacchio e Dolciando (Eurospin) 4 Maxi Biscotti Cioco Stracciatella.
Perché nessun prodotto raggiunge una valutazione positiva
Il risultato non sorprende chi segue da tempo i test sui gelati industriali. Si tratta infatti di alimenti fortemente processati, che richiedono ingredienti tecnici per garantire una lunga shelf life, mantenere la giusta consistenza della crema e conservare la croccantezza del biscotto anche dopo settimane in freezer. Ad emulsionanti, stabilizzanti e aromi si aggiunge spesso un contenuto piuttosto alto di zuccheri e grassi saturi, fattori che pesano negativamente sul giudizio nutrizionale complessivo. Anche le dimensioni della porzione giocano un ruolo: le versioni mini possono restare sotto le 100 calorie a pezzo, mentre i formati maxi superano tranquillamente le 300 calorie. Le calorie, però, sono solo uno dei parametri considerati, ad incidere di più è la qualità generale della formulazione.
Come orientarsi per un consumo più consapevole
Un punteggio “scarso” non significa che questi gelati vadano eliminati del tutto dalla dieta: consumati ogni tanto, possono comunque trovare spazio in un’alimentazione varia. Per chi cerca un’alternativa più leggera, una buona soluzione è preparare in casa un dessert simile con yogurt o latte, frutta fresca e poco zucchero, così da avere pieno controllo sugli ingredienti e ridurre additivi e livello di trasformazione. Il test conferma, ancora una volta, quanto sia utile leggere con attenzione l’etichetta nutrizionale invece di affidarsi solo al marchio o alla popolarità del prodotto: anche tra i gelati biscotto più famosi le differenze qualitative ci sono, ma nessuno raggiunge standard davvero elevati.
Fonte: Altroconsumo
