Il Castello di Fontainebleau: la residenza dei re di Francia che racconta otto secoli di storia

Non è la dimora reale più conosciuta della Francia, eppure questo antico e nobile castello merita assolutamente una visita. A meno di un’ora da Parigi esiste un luogo che ha attraversato quasi tutta la storia della monarchia francese. Il Castello di Fontainebleau, dichiarato Patrimonio Unesco, è stato la dimora prediletta di re, regine e imperatori per oltre otto secoli, molto prima che Versailles diventasse il simbolo dello sfarzo della corte francese.
Sale affrescate, gallerie rinascimentali, appartamenti imperiali e immensi giardini raccontano le trasformazioni di un palazzo che, ancora oggi, conserva il fascino delle grandi residenze reali.
La storia del castello e cosa vedere durante la visita
Le origini del Castello di Fontainebleau risalgono al XII secolo, quando Luigi VII fece costruire una fortezza nel cuore della foresta. Fu però Francesco I, nel 1528, a trasformarla in un magnifico palazzo rinascimentale, chiamando niente poco di meno che artisti italiani come Rosso Fiorentino e Primaticcio e dando vita alla celebre Scuola di Fontainebleau, che influenzò profondamente l’arte europea.

Nel corso dei secoli il castello è stato abitato da 34 re di Francia e due imperatori, diventando una delle residenze più amate della monarchia. Qui nacquero sovrani come Francesco II, Enrico III e Luigi XIII, mentre Luigi XV celebrò il proprio matrimonio nella Cappella della Trinità. Anche Napoleone Bonaparte lasciò un segno indelebile: restaurò il palazzo trasformandolo in residenza imperiale e proprio qui, nel 1814, salutò la Guardia Imperiale prima dell’esilio all’Isola d’Elba, un momento passato alla storia nel celebre Cour des Adieux, il Cortile dell’Addio.
Oggi è possibile visitare 121 sale delle oltre 1.500 che compongono il complesso. Tra gli ambienti più spettacolari spiccano la Galleria di Francesco I, decorata con affreschi e stucchi rinascimentali, la sontuosa Sala da Ballo, la Cappella della Trinità, gli eleganti appartamenti imperiali e l’unica Sala del Trono di Napoleone ancora conservata in Francia. All’esterno meritano una passeggiata i giardini storici, il lungo canale ornamentale e la celebre Scalinata a Ferro di Cavallo, uno dei simboli del castello e tra i punti più fotografati dell’intero complesso.

Dove si trova il Castello di Fontainebleau e come raggiungerlo
Il Castello di Fontainebleau si trova nell’omonima cittadina dell’Île-de-France, a circa 55 chilometri a sud-est di Parigi, una destinazione ideale anche per una gita di uno o due giorni. Raggiungerlo è semplice anche senza automobile. Dalla stazione Paris Gare de Lyon partono treni diretti per Fontainebleau-Avon, con un tempo di percorrenza di circa 35-40 minuti. Dalla stazione si può arrivare al castello con l’autobus urbano oppure con una passeggiata di circa 30 minuti attraverso il parco e il centro storico.

Una volta terminata la visita, vale la pena dedicare del tempo anche ai dintorni. Il centro di Fontainebleau ospita boutique, caffè, ristoranti e un vivace mercato, mentre la Foresta di Fontainebleau, estesa per oltre 220 km², offre sentieri per escursioni a piedi e in bicicletta ed è una delle mete più conosciute al mondo per il bouldering, la disciplina dell’arrampicata sui massi. Chi desidera approfondire il patrimonio storico della zona può inoltre visitare il vicino Castello di Vaux-le-Vicomte, considerato la fonte d’ispirazione della Reggia di Versailles.
Il castello è aperto tutto l’anno, a eccezione del martedì e di alcune festività. L’accesso ai parchi e ai giardini è gratuito, mentre il biglietto d’ingresso permette di visitare gli appartamenti reali e il Museo Napoleone I, completando un viaggio attraverso oltre otto secoli di storia francese.
