Il Gargano brucia: il fuoco arriva sulle spiagge di Peschici, turisti portati in salvo via mare

Alle undici di domenica mattina le spiagge tra Peschici e Vieste erano piene, poco dopo il fumo ha coperto la costa e l’unica via d’uscita è rimasta il mare. Il fronte principale è divampato in agro di Manaccora, nel Foggiano, e ha bruciato macchia mediterranea e pini d’Aleppo prima di scendere verso baia Zaiana. La Guardia costiera ha trasferito i bagnanti con sei unità navali, affiancate da tre mezzi della Guardia di finanza e da una decina di imbarcazioni private.
Comuni in emergenza
Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, ha attivato il Centro operativo comunale ed aperto le palestre dei plessi Delli Santi e Spalatro. Nella disposizione, notificata d’urgenza a Prefettura e Capitaneria, l’incendio viene già definito «di natura presumibilmente dolosa». A Vieste sono arrivate circa quattrocento persone, a Peschici il Comune ha aperto la scuola elementare di via Montesanto.
Chiusa la provinciale 52, la litoranea. Alle 13:10 Ferrovie del Gargano ha diramato l’avviso, che parla di bus deviati sulla statale 89 e fermate di Manacore soppresse. Più a ovest un secondo fronte ha interessato Cagnano Varano, dove l’Anas ha chiuso un tratto della statale 693.
Molise: una Rsa svuotata, cinquecento fermi a Termoli
Sulla costa di Campomarino Lido ventuno anziani della Rsa Villa San Gerardo (tra loro persone in ossigenoterapia) sono stati trasferiti nei locali della Chiesa del Santo Spirito. Il fumo ha interrotto la statale 16 e la linea adriatica, e nella stazione di Termoli sono rimasti fermi per ore un Frecciarossa e un Intercity con circa cinquecento passeggeri.
«Appiccati in più punti»
Il sindaco di Peschici, Luigi d’Arenzo, non ha usato il condizionale: i roghi sono dolosi, perché accesi in più punti. In serata il prefetto Paolo Giovanni Grieco ha convocato il Centro coordinamento soccorsi con il presidente della Regione Antonio Decaro. Dalla nota della Prefettura, come riportato dall’Immediato, si apprende di quattro Canadair, fronte ridotto alla zona collinare e 74 operatori a presidio degli alberghi per tutta la notte. Stamattina d’Arenzo ha dato per rientrata l’emergenza: ospiti tornati negli alloggi, Canadair di nuovo in volo all’alba sui focolai nella boscaglia.
