A Bacoli si consuma un cambiamento storico per la tutela del patrimonio pubblico e della fascia costiera. Il primo cittadino Josi Gerardo Della Ragione ha condotto in consiglio comunale la votazione per l’adozione del nuovo regolamento del demanio marittimo, ottenendo un’approvazione netta senza alcun voto contrario, accompagnata dall’astensione di Fratelli d’Italia e dall’uscita dall’aula di Forza Italia.

Il provvedimento stabilisce una trasformazione profonda della mappa balneare cittadina, garantendo che oltre l’80% delle spiagge del territorio sia destinato a spiaggia libera o libera attrezzata. La misura punta a superare le concentrazioni concessionarie del passato, imponendo il limite rigido di una sola concessione demaniale per ciascun operatore e vietando qualunque forma di ampliamento volumetrico o territoriale rispetto alle strutture originarie autorizzate.

Lo stop ai subingressi e la sentenza del Tar Campania

Il punto focale della riforma approvata dall’amministrazione guidata da Josi Gerardo Della Ragione riguarda la definitiva abolizione dei subingressi, il meccanismo che consentiva ai gestori uscenti di cedere i titoli concessori a terzi. L’impostazione municipale ha ricevuto una fondamentale conferma giuridica con la pronuncia del Tar Campania, che ha respinto i ricorsi e stabilito la legittimità delle ordinanze di sgombero per le aree demaniali e per le strutture amovibili realizzate dagli ex concessionari.

I dispositivi di liberazione degli arenili diventeranno operativi a partire dal 1° ottobre 2026, al termine della stagione estiva. Il sindaco ha commentato la decisione sui propri canali social con un messaggio diretto alla comunità:

Avevamo ragione noi! Spiagge e specchi d’acqua di Bacoli dovranno essere sgomberati. A dirlo adesso è stato anche il Tar Campania. Avverrà così una svolta epocale per la nostra città.

Criteri trasparenti, tutele ambientali e clausole di revoca

La riassegnazione degli spazi avverrà tramite bandi pubblici formulati in conformità con le direttive europee. Le nuove gare d’appalto assegneranno punteggi premiali all’imprenditoria giovanile, alla presenza di imprenditoria femminile, all’azzeramento della plastica monouso e all’impiego di energie rinnovabili.

Il regolamento introduce inoltre severe condizioni di decadenza immediata della licenza in presenza di violazioni precise: dal mancato rispetto dell’accesso gratuito alla battigia all’impiego di lavoratori in nero, passando per l’inaccessibilità alle persone con disabilità e l’accertamento di abusi edilizi. Il sindaco ha concluso così il suo intervento, sottolineando l’importanza del provvedimento:

Così avremo finalmente più spiagge libere per i cittadini. Già dalla prossima stagione balneare, come promesso. Smettetela di investire denaro in cause perse. Ma sgomberate le aree, eliminate le strutture che avete realizzato. E lavorate su progetti sostenibili, seri, ambiziosi. Perché il tempo del più furbo, il tempo degli abusivi storici, il tempo delle compravendite, ed il tempo delle false promesse di politici senza scrupoli, è arrivato al capolinea. Mai più padroni. Perché la spiaggia ed il mare non sono proprietà privata. Sono di tutti.

Autore articolo: Rebecca Manzi