Il tifone Noul devasta la Cina meridionale: oltre 800mila evacuati (e nel nord del Paese un’alluvione lampo provoca 10 morti)

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Un’eccezionale e simultanea emergenza legata alle condizioni meteorologiche estreme sta mettendo in ginocchio l’intero territorio della Cina. La minaccia principale arriva direttamente dalle coste meridionali dove il tifone Noul, identificato come il dodicesimo ciclone tropicale della stagione nonché il terzo del mese, ha toccato terra nelle prime ore di lunedì intorno alle 03:50 presso la contea di Huidong. La tempesta si è rivelata la più violenta ad aver colpito l’area a est dell’estuario del Fiume delle Perle nell’ultimo decennio, abbattendosi con furia distruttiva su centri nevralgici quali Huizhou, Shanwei e Shenzhen.

Di fronte all’avanzata di Noul, parola che nella lingua coreana significa “bagliore dell’alba o del tramonto“, il governo cinese ha attuato un piano d’emergenza di proporzioni gigantesche, arrivando a evacuare e mettere al sicuro oltre 801.000 residenti dalle zone a rischio allagamento nella provincia del Guangdong. In ben 15 città della regione è stato imposto il blocco totale di lezioni scolastiche, cantieri edili, produzione industriale, trasporti e attività commerciali. Le autorità hanno inoltre ordinato il rientro immediato in porto di tutte le imbarcazioni da pesca e la messa in sicurezza dei lavoratori impegnati negli impianti offshore, attivando le misure di crisi in 135 distretti distribuiti su diciannove città.

La paralisi dei trasporti a Hong Kong e il tragico bilancio nel Gansu

L’impatto del fenomeno atmosferico ha provocato fortissimi disagi anche ad Hong Kong, dove l’autorità aeroportuale locale ha confermato la cancellazione di ben 350 voli, mentre i servizi sanitari hanno registrato almeno nove feriti a causa delle raffiche tempestose. Le previsioni indicano che il sistema ciclonico continuerà a scaricare piogge battenti verso l’interno, coinvolgendo direttamente le province di Jiangxi e Hunan prima di dissiparsi gradualmente nella giornata di martedì.

Mentre il sud affrontava la furia del mare, una devastante tragedia si è consumata nella provincia nord-occidentale del Gansu. Nella contea di Weiyuan, un improvviso nubifragio scatenatosi intorno alle ore 14:00 di domenica 26 luglio ha provocato un’inondazione lampo all’interno di una valle montuosa. La furia dell’acqua ha generato una rapida colata di fango, limo e rocce staccatesi dai rilievi, travolgendo i veicoli parcheggiati e cogliendo di sorpresa un gruppo di campeggiatori. Il bilancio ufficiale confermato dalle fonti statali parla di 10 morti e 23 feriti, travolti prima ancora di riuscire a trovare un riparo sicuro.

Autore articolo: Rebecca Manzi