Impressionante cella temporalesca sulla Toscana: trombe d’aria, alberi abbattuti e grandine gigante tra Viareggio e la Versilia

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Una violenta e impressionante cella temporalesca si è abbattuta con estrema ferocia sulla Toscana, trasformando un tranquillo pomeriggio di inizio settembre in un vero e proprio scenario da incubo come purtroppo sta succedendo sempre più spesso in Italia. A pagare il prezzo più alto è stata la Versilia, con Viareggio flagellata da una tromba d’aria e da raffiche di vento oltre i 120 km/h registrate sul lungomare.

La furia della perturbazione ha sradicato alberi imponenti, danneggiato i dehors dei locali, distrutto tende e stabilimenti balneari e colpito pesantemente i cantieri navali della zona. L’area del Beach Stadium, dove sono in corso gli Europei di beach soccer, è stata temporaneamente evacuata interrompendo la sfida tra Ucraina e Svizzera.

Un maxi pino è inoltre crollato in via Sant’Andrea a Viareggio, finito rovinosamente su un’auto in sosta e sulla veranda di una pasticceria. Questo stesso albero era al centro di una lunga disputa tra l’amministrazione e gli ambientalisti che ne avevano evitato l’abbattimento. Situazione analoga in Darsena, dove un altro albero sradicato ha fatto crollare il muro di cinta di un’abitazione. Nel frattempo, a Forte dei Marmi, a Vittoria Apuana e a Cinquale si è scatenata una grandinata devastante con chicchi enormi paragonabili a palline da tennis, capaci di danneggiare auto e strutture.

Nubifragi, esondazioni evitate e allerta arancione in tutta la regione

Non è stata risparmiata l’area di Massa Carrara e della Lunigiana dove a Zeri sono caduti ben 80 millimetri di pioggia in brevissimo tempo, mentre a Campocecina si sono registrati 43 millimetri in un’ora, provocando allagamenti negli scantinati ad Avenza e disagi alla circolazione stradale. Problemi simili si sono verificati anche nel Fiorentino, con i vigili del fuoco impegnati in decine di interventi per piante cadute tra Figline Valdarno, Reggello e Rignano sull’Arno, oltre ai forti temporali che hanno colpito il Valdarno aretino trasformando le strade in veri e propri fiumi.

Di fronte a questo scenario critico, la Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta arancione per temporali su tutta la Toscana, attiva da fino alle 18 di oggi. Per garantire la sicurezza pubblica, i sindaci di numerosi comuni, inclusi Firenze, Massa e Carrara, hanno ordinato la chiusura immediata di scuole, asili nido, parchi pubblici, giardini, cimiteri, impianti sportivi e aree verdi all’aperto, vietando inoltre qualsiasi spettacolo o mercato itinerante. La perturbazione intanto continua a muoversi verso l’interno, minacciando le province di Pistoia, Prato e l’Appennino fiorentino.

La situazione nel resto d’Italia: 4 regioni in allerta arancione e 12 in gialla

E se nella giornata di ieri la furia delle precipitazioni ha colpito duramente la Toscana, non va meglio nel resto d’Italia. Oggi è infatti prevista allerta arancione non solo per il territorio toscano ma anche per ampi settori di Veneto, Emilia-Romagna e Marche. Inoltre la Protezione civile ha diramato l’allerta gialla di ordinaria criticità per 12 regioni: Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Lazio e Umbria. Sono attese precipitazioni diffuse, forti raffiche di vento, rovesci intensi e temporali fin dalle prime ore della giornata.

Autore articolo: Rebecca Manzi