Incendiata una colonia felina, atto disumano a Pordenone: le cucce e i ripari sono ridotti in cenere

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A Pordenone, tra via San Quirino e viale Rotto, una colonia felina è stata completamente distrutta da un incendio doloso nella serata di sabato 2 maggio. Le fiamme hanno ridotto in cenere le casette appena ristrutturate che ospitavano gatti randagi, lasciando dietro di sé solo resti carbonizzati e un forte senso di allarme tra i residenti del quartiere.

Secondo le prime ricostruzioni, non ci sarebbero feriti e gli animali sarebbero stati messi in salvo, ma la struttura è andata completamente persa. Il punto di accoglienza era stato recentemente sistemato con nuove cucce e materiali di protezione. Un colpo durissimo per chi da anni si occupa della colonia e per i residenti che la consideravano un punto di riferimento per la cura degli animali del quartiere.

Un quartiere già segnato da episodi di vandalismo

Non si tratta di un caso isolato. La zona del Sacro Cuore era già stata colpita da altri episodi di vandalismo ripetuto, tra cui danni a edifici comunali e gomme di auto tagliate nei mesi precedenti. Una sequenza di azioni che ha aumentato la percezione di insicurezza tra i residenti. A denunciare la situazione è soprattutto chi si occupa della colonia, che da tempo chiede l’installazione di telecamere di sorveglianza per monitorare l’area e prevenire nuovi atti vandalici dato che era già stata presa di mira in passato con danneggiamenti e atti di disturbo.

L’intervento di LNDC Animal Protection e l’appello

Sull’episodio è intervenuta anche LNDC Animal Protection, che ha denunciato pubblicamente l’accaduto definendo l’episodio un atto di violenza contro animali indifesi. Nel post pubblicato sui canali social, l’associazione ha sottolineato la gravità del gesto: non si tratta di una semplice bravata, ma di un gesto grave che richiede indagini rapide.

Inoltre ha lanciato un appello a chiunque abbia visto o sentito qualcosa, invitando i cittadini a collaborare con le autorità e a non sottovalutare episodi di questo tipo. Secondo l’associazione, a detta dei residenti l’incendio sarebbe stato appiccato da gruppi di giovanissimi. Proprio per questo ha richiamato l’importanza dell’educazione al rispetto degli animali, coinvolgendo famiglie e scuole e ricordando che la violenza non nasce mai senza conseguenze sociali più ampie.

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Autore articolo: Rebecca Manzi