Italia spaccata in due per il secondo giorno consecutivo per sabotaggio sulla Roma-Napoli: treni in ritardo e Alta Velocità paralizzata

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La rete ferroviaria italiana sta attraversando un blocco strutturale prolungato, paralizzando i collegamenti strategici del Paese proprio in coincidenza dell’inizio dei grandi flussi turistici estivi. Per il secondo giorno consecutivo, i passeggeri delle tratte principali si trovano a fare i conti con un’autentica odissea. Dopo il pesante guasto elettrico che ieri ha isolato l’asse settentrionale, questa mattina la mannaia dei disservizi si è abbattuta sulla direttrice tirrenica meridionale, provocando rallentamenti a catena, deviazioni obbligate e convogli bloccati nelle stazioni.

Il sabotaggio nel Casertano ferma la linea Roma-Napoli

L’emergenza odierna è scattata intorno alle ore 6:50 del mattino, quando i sistemi di monitoraggio di Rete Ferroviaria Italiana hanno rilevato un’interruzione di corrente. La causa del guasto è riconducibile all’azione criminale di ignoti che, nei pressi della stazione di Tora e Piccilli, in provincia di Caserta, hanno provocato gravi danneggiamenti alle installazioni tagliando e asportando numerosi cavi di rame.

L’atto di vandalismo ha costretto Trenitalia a instradare i convogli Alta Velocità sulla linea convenzionale via Formia, una manovra d’emergenza che ha fatto lievitare i tempi di percorrenza con ritardi immediati fino a 90 minuti. Tra i treni più penalizzati figurano il Frecciarossa partito alle 6:00 da Firenze Santa Maria Novella e diretto a Napoli Centrale, e il convoglio delle 7:45 partito dal capoluogo campano verso Milano. Nonostante l’intervento dei tecnici della manutenzione abbia permesso una parziale ripresa dei binari a partire dalle 8:30, l’effetto domino sugli orari continua a ripercuotersi su tutta la penisola. Qui tutti gli aggiornamenti.

L’odissea di ieri sulla tratta Milano-Bologna

I disagi odierni si innestano su una situazione già fortemente compromessa dal collasso registrato nella giornata di ieri, mercoledì 17 giugno. Alle 10:20 della mattina, un gravissimo cedimento della linea elettrica aerea nel tratto compreso tra Milano Rogoredo e Piacenza, localizzato precisamente a Livraga, nel Lodigiano, ha completamente paralizzato l’Alta Velocità verso Bologna. L’avaria ai cavi dell’alta tensione ha generato anche un pericoloso incendio di sterpaglie lungo la massicciata, richiedendo l’intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco.

Il blocco totale è durato oltre sei ore, portando alla cancellazione definitiva di circa dieci treni a lungo raggio. I tempi di attesa hanno superato la soglia critica: il Frecciarossa 9311 per Torino ha accumulato ben 280 minuti di ritardo, mentre un treno Italo proveniente da Napoli è giunto alla stazione di Milano Centrale con cinque ore di differita, costringendo i passeggeri a bordo a sopportare ore di reclusione nei vagoni senza l’ausilio dell’aria condizionata a causa del blackout dei sistemi.

Le proteste dei consumatori e la reazione politica

L’Adoc è intervenuta duramente stigmatizzando la gestione dei flussi comunicativi da parte delle aziende di trasporto, ritenendo inaccettabile la totale assenza di notizie chiare all’interno delle stazioni. L’associazione a tutela dei cittadini ha attivato un numero verde dedicato per assistere i passeggeri nelle richieste di rimborso integrale del biglietto.

Nel frattempo, l’emergenza si è rapidamente trasferita sul piano del dibattito istituzionale: il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha chiesto una relazione tecnica approfondita a RFI e Trenitalia per verificare l’efficienza della rete, mentre le forze di opposizione hanno criticato severamente la gestione della sicurezza delle infrastrutture nazionali.

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Autore articolo: Rebecca Manzi