La crescita dei clienti Revolut in Italia supera i 6 milioni

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La crescita dei clienti di Revolut in Italia supera i sei milioni: è la terza banca del Paese per utenti, dietro UniCredit e Intesa Sanpaolo. Punta ora al primo posto.

Punti chiave

  • L’Italia è il terzo mercato europeo di Revolut.
  • Il 60% dei clienti italiani ha meno di 35 anni.
  • I clienti business in Italia sono saliti a 62.000.
  • Carte di credito e mutui sono le priorità per il mercato italiano.

A maggio i clienti italiani erano cinque milioni, secondo il Corriere della Sera. Il general manager per l’Italia, Nicola Vicino, non nasconde l’ambizione: «La nostra ambizione va ben oltre: vogliamo diventare la prima banca in Italia».

La corsa avviene mentre la BCE ha ordinato a Revolut di rallentare il lancio di nuovi prodotti, dopo aver trovato lacune nel processo di approvazione.

La crescita dei clienti di Revolut in Italia non riguarda solo i giovani

L’Italia è il terzo mercato europeo di Revolut, dopo Francia e Germania, e secondo Vicino cresce più in fretta di quello tedesco. La base resta giovane, ma aumentano anche gli utenti più maturi, con esigenze finanziarie più complesse.

Il 60% dei clienti italiani ha meno di 35 anni e usa la piattaforma, tra le altre cose, per viaggiare, fare trading e attivare SIM virtuali. Vicino definisce Revolut una «banca di famiglia», capace di servire profili d’uso diversi.

L’espansione tocca anche le imprese. In Italia Revolut serve ora 62.000 clienti business, il 36% in più.

L’avvertimento di UniCredit e la strada autonoma di Revolut

Il numero uno di UniCredit, Andrea Orcel, considera Revolut tra i concorrenti più temibili per le banche tradizionali. Le ha invitate ad accelerare la trasformazione tecnologica: «Se non riuscite a batterli, le fintech finiranno per mangiarvi».

Vicino accoglie la lettura, ma ammette che un’offerta solo online non può ancora servire l’intero mercato italiano. La spinta verso la digitalizzazione, aggiunge, è comunque molto forte.

Revolut non vuole entrare nel «Risiko» bancario italiano. Vicino spiega che la piattaforma non si integra con i sistemi di altre banche e descrive la società come spettatrice. A suo avviso, quell’attività può distrarre i concorrenti.

Stipendi accreditati in aumento, carte di credito e mutui in cima alla lista

Revolut sta sviluppando carte di credito e mutui per i clienti italiani, dopo l’arrivo degli IBAN italiani e dei pagamenti F24. Vicino li definisce due priorità strategiche.

Pesa però il vincolo regolatorio: la BCE ha imposto tempi più lenti per i nuovi prodotti. Vicino afferma che il confronto con l’autorità di vigilanza è in corso.

Sul conto principale la sfida è aperta. Orcel sostiene che le banche digitali non abbiano ancora la gamma completa di servizi e la fiducia dei clienti necessarie per diventare il conto su cui arriva lo stipendio.

Vicino risponde con i numeri. I clienti che ricevono lo stipendio direttamente sulla piattaforma sono più che raddoppiati in un anno, e molti di più la usano per i pagamenti quotidiani. Gli utenti italiani custodiscono su Revolut oltre 1,2 miliardi di euro di risparmi.

Polizia Postale al lavoro su una richiesta falsa di dati dei clienti

Revolut collabora con la Polizia Postale su una richiesta di dati dei clienti, presentata falsamente come proveniente dalla Prefettura di Reggio Calabria. L’azienda ha fornito quei dati e gli investigatori italiani stanno esaminando il caso.

Vicino precisa che l’indagine è in corso e che Revolut non ha subito alcun attacco hacker.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Autore articolo: Amelia Tomasicchio