Lamù, la cagnolina dei Vigili del Fuoco, va in pensione dopo oltre 100 missioni (dal crollo del ponte Morandi al terremoto in Turchia)

Lo scorso 12 aprile Lamù, l’Australian Shepherd del Nucleo Cinofili dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia, ha concluso il suo ultimo turno proprio nel giorno del suo undicesimo compleanno. Una coincidenza simbolica che segna la fine di un percorso operativo lungo otto anni, fatto di interventi complessi e scenari ad alta criticità. Accanto a lei, sempre, il suo conduttore Andrea Leban, capo squadra del comando di Gorizia, con cui ha costruito un’intesa operativa solida e continua. Un rapporto che, nel lavoro di ricerca e soccorso, rappresenta un elemento decisivo quanto l’addestramento tecnico.

@Vigili del Fuoco
Oltre 100 interventi tra Italia ed estero
Durante la sua carriera, Lamù ha preso parte a più di 100 operazioni di soccorso, contribuendo alla ricerca di persone disperse o intrappolate sotto le macerie. Tra gli interventi più rilevanti figurano quelli legati al crollo del ponte Morandi a Genova, uno degli eventi più drammatici degli ultimi anni in Italia.
Non solo territorio nazionale: Lamù ha operato anche all’estero, partecipando alle missioni del team USAR Italia (Urban Search and Rescue) durante il terremoto in Turchia. In questi contesti, il lavoro dei cani da ricerca è essenziale per individuare segnali vitali in condizioni dove strumenti e tecnologie possono non essere sufficienti.
Lamù non era solo un cane da ricerca: il suo addestramento le permetteva di operare in ambienti complessi, inclusi scenari con accesso tramite elicottero. Era in grado di muoversi rapidamente tra detriti, strutture instabili e contesti ad alto rischio, mantenendo concentrazione e precisione.
Un legame che continua oltre il servizio
Queste competenze sono il risultato di un percorso lungo e rigoroso, costruito nel tempo insieme al suo conduttore. L’efficacia di un’unità cinofila si basa proprio su questa combinazione di disciplina, fiducia e coordinazione, elementi che nel caso di Lamù hanno raggiunto un livello consolidato. Con la fine dell’attività operativa, cambia il contesto ma non il rapporto.
Lamù continuerà infatti a vivere con Andrea Leban, mantenendo quel legame quotidiano che è stato parte integrante della sua carriera. Dopo anni di interventi e addestramenti, per lei si apre una fase diversa, fatta di routine più tranquille. Il passaggio dalla vita operativa alla pensione è una tappa naturale per i cani da soccorso, che dopo aver raggiunto una certa età vengono ritirati per garantire loro benessere e qualità della vita.
Una presenza costante nelle operazioni di soccorso
Nel corso degli anni, Lamù ha rappresentato una risorsa operativa affidabile per i Vigili del Fuoco, contribuendo in modo concreto alle attività di ricerca. La sua presenza è stata parte integrante di numerose missioni, senza mai perdere continuità o efficacia. La sua uscita dal servizio segna la conclusione di un ciclo importante, ma anche il riconoscimento di un lavoro svolto con costanza. Un percorso costruito sul campo, intervento dopo intervento, senza bisogno di enfatizzazioni: numeri e risultati raccontano già tutto.
Fonte: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
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