Legge elettorale in Senato, nuovo voto per le preferenze: il video di Vannacci per Meloni

La Camera ha approvato la nuova legge elettorale con 217 voti a favore, che raccontano una compattezza della maggioranza ritrovata dopo lo strappo delle preferenze. Ora si va al passaggio in Senato, dove si attendono possibili saldature tra Giorgia Meloni e Roberto Vannacci, come per esempio ripresentare l’emendamento sulle preferenze.
La riforma della legge elettorale è arrivata al Senato e potrebbe essere “incardinata” già all’inizio di questa settimana. Vannacci, di conseguenza, non sta perdendo tempo nel promuoversi e promuovere le preferenze, porgendo la mano a Fratelli d’Italia, che continua a calare nei sondaggi. C’è poi il tema del voto sulle preferenze che, come fa notare lo stesso presidente del Senato Ignazio La Russa, potrebbe non avere gli stessi “problemi” della Camera per il fatto che al Senato il voto segreto non è concesso.
Legge elettorale: i prossimi step
La Camera ha approvato la legge elettorale e i prossimi passi prevedono, già a partire da questa settimana, l’arrivo del testo al Senato. La riforma trasmessa a Palazzo Madama è stata assegnata alla Commissione Affari Costituzionali e tra lunedì e martedì, secondo le fonti Ansa, potrebbe essere “incardinata”.
L’ufficio di presidenza della Commissione dovrà fissare i termini per la presentazione degli emendamenti e si potrebbe entrare nel vivo dell’esame del testo in una decina di giorni, prima della chiusura dei lavori per la pausa estiva. Il centrodestra riproverà con il tema delle preferenze. Lo ha confermato Ignazio La Russa, che ha parlato di “concreta possibilità di modificare quanto votato alla Camera”, mentre l’opposizione ha già fatto sapere che marcerà unita contro la riforma ed è intenzionata a chiedere un ciclo di audizioni per approfondire il testo.
Il video di Vannacci sulle preferenze
Roberto Vannacci ha pubblicato un video nel quale sembra fare tanto un appello, quanto una provocazione a Giorgia Meloni. Sul fatto che sia una provocazione, nel video Vannacci tiene in mano e gioca con due meloni; ma allo stesso tempo è un appello, una mano allungata verso Fratelli d’Italia, che nei sondaggi inizia a tentennare. Secondo l’ultimo sondaggio di Emg Different, infatti, Fratelli d’Italia è crollato sotto il 25%, il dato più basso prima delle ultime politiche nel 2022, mentre Futuro Nazionale continua a crescere e ha superato il 7%.
Nel video Vannacci parla di “tirare fuori gli attributi”, ma anche di garantire il pieno supporto dei suoi “arditi futuristi” sul battersi a ogni costo per restituire la sovranità al popolo.
Il registro di Vannacci è di stampo militare. Dice:
Dopo la Caporetto che abbiamo vissuto a Montecitorio, dove i badogliani hanno sparato alla schiena del proprio schieramento, ci possiamo ancora irrigidire sul nostro Piave che è il Senato, laddove il voto segreto non si può fare e allora porteremo allo scoperto quei vili che si sono nascosti nell’anonimato della pulsantiera.
Ipotesi elezioni: sondaggi e alleanze
L’analisi pubblicata la scorsa settimana su chi potrebbe vincere le prossime elezioni con la nuova legge elettorale continua a essere valida. Infatti la posizione di Futuro Nazionale è, se possibile, ancora più centrale. Questo perché, da quanto emerge dall’ultimo sondaggio di Emg Different, Fratelli d’Italia sta continuando a perdere consenso, mentre Futuro Nazionale cresce.
Al momento le intenzioni di voto sono:
- Fratelli d’Italia al 24,6%;
- Forza Italia intorno all’8,4%;
- Lega al 7,4%;
- Futuro Nazionale al 7,3%;
- Partito Democratico al 20,9%;
- Movimento 5 Stelle al 12,7%;
- Alleanza Verdi-Sinistra al 6%;
- Italia Viva al 2,6%;
- Più Europa all’1,5%;
- Azione al 2,6%;
- Partito Liberal-Democratico all’1,8%;
- Noi Moderati all’1,7%.
Considerando le coalizioni, il centrosinistra risulta in vantaggio sul centrodestra se si ipotizza l’alleanza tra Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Iv e +Europa, totalizzando il 43,7%. Dall’altra parte l’attuale maggioranza di governo raccoglierebbe il 42,2%.
A pesare sono la sfiducia nel governo Meloni e l’incognita di Futuro Nazionale, che da solo potrebbe arrivare alle prossime elezioni con oltre il 10%.
