Lo spread rimane stabile a 85 punti base, rendimenti al 4% e cedole dei Btp Short Term al 2,20%

Lo spread tra Btp e Bund e i rendimenti sono rimasti sostanzialmente stabili durante i primi minuti dell’apertura del 24 luglio rispetto ai dati registrati nella giornata di ieri. Il differenziale non si è mosso dagli 85 punti base raggiunti ieri, comunque un record per gli ultimi mesi. Allo steso modo i rendimenti non si sono mossi, restando su livelli record, visti soltanto poche volte negli ultimi anni.
Il Tesoro ha inoltre pubblicato le cedole annuali dei Btp all’asta il prossimo 27 luglio, con i Btp Short Term che avranno interessi base del 2,20%. Il loro rendimento sarà però stabilito soltanto la prossima settimana, anche alla luce del prezzo che gli investitori saranno disposti a pagare, vista anche la situazione sui mercati.
Spread stabile, ma i rendimenti sono da record
Nessuna variazione sensibile per lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi il 24 luglio in apertura. Il differenziale è rimasto a 85 punti base, stabilizzandosi dopo l’aumento di ieri. Una chiusura di settimana che determinerebbe comunque uno dei livelli più alti di spread dei mesi recenti, anche se non ancora ai 97 punti toccati a marzo.
I rendimenti continuano allo stesso modo a rimanere alti. Il 4,04% di ieri si è confermato, trasformando un picco che non si è visto se non in una manciata di occasioni negli ultimi due anni in una possibile nuova normalità. Una notizia buona per gli investitori, ma non per il Tesoro, che si prepara a una settimana di aste non semplice.
Le aste della prossima settimana, con i rendimenti oltre il 4%
Martedì 28 luglio si apriranno le aste di fine mese dei Bot e dei Btp. Si inizierà dai Btp Short Term e dai Btp€i, di cui sono stati pubblicati i dettagli nelle prime ore di oggi. I prodotti offerti saranno:
- Un Bpt Short Term alla sua 13esima tranche, in scadenza il 28 febbraio 2028, con una cedola del 2,20%;
- Un Btp a 7 anni alla sua dodicesima tranche, in scadenza a luglio 2028, con cedola dello 0,50%;
- Un Btp€i a 10 anni alla sua prima trance, in scadenza a febbraio 2037 con cedola del 2,00%.
Come si nota, le cedole sono molto lontane dai rendimenti di mercato. In alcuni casi si tratta di una questione di durata (anche il Btp a 7 anni scade in realtà tra due), mentre per il Btp€i i rendimenti sono indicizzati all’inflazione dell’Eurozona. In ogni caso, il Tesoro rischia di affrontare offerte di prezzo molto basse, che potrebbero portare i rendimenti ad avvicinarsi a quelli di mercato.
Le aste successive saranno:
- il 29 luglio asta dei Bot;
- il 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.
Come stanno andando gli altri spread europei
Come per l’Italia, anche la Spagna sta registrando una sostanziale stabilità dei rendimenti dei Bonos, i propri titoli benchmark. A differenza del nostro Paese, però, lo spread è molto più vicino alla media recente, 47 punti base. I rendimenti si sono assestati comunque a valori alti, al 3,66%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,19% | – |
| Btp italiani | 4,04% | 85 |
| Oat francesi | 4,01% | 82 |
| Bonos spagnoli | 3,66% | 47 |
Più instabile invece la situazione francese. Lo spread degli Oat è aumentato di due punti base in mattinata, arrivando a 82, mentre i rendimenti hanno superato il 4%.
