Messina, crolla edificio di 2 piani, almeno 6 dispersi e 5 feriti gravi

Un boato, poi una parte dell’edificio è venuta giù. Nel pomeriggio del 30 luglio 2026 una palazzina è crollata a Pistunina, nella zona sud di Messina, lungo la strada statale 114. Lo stabile ospitava attività commerciali e abitazioni. Cinque persone sono rimaste gravemente ferite, mentre i Vigili del fuoco stanno cercando eventuali dispersi tra le macerie.
Le prime informazioni parlano di sei persone che potrebbero mancare all’appello, ma il numero non è stato ancora confermato ufficialmente. I soccorritori stanno verificando chi si trovasse negli appartamenti e nei negozi al momento del cedimento. Il bilancio resta provvisorio.
Cinque persone trasportate in ospedale
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del fuoco, il personale sanitario del 118, le forze dell’ordine e la Polizia municipale. I cinque feriti sono stati trasferiti in ospedale in gravi condizioni.
L’area è stata isolata per consentire le ricerche e verificare la stabilità della parte dell’edificio rimasta in piedi. Le operazioni proseguono lungo la statale 114, nel tratto interessato dal crollo.
Una donna che si trovava in uno dei negozi ha raccontato di essersi allontanata dopo avere concluso i propri acquisti. Poco dopo ha sentito un forte boato e ha visto l’edificio crollare. Una manciata di minuti ha fatto tutta la differenza.
Il Comune di Messina attiva il Centro operativo
Il sindaco Federico Basile ha disposto l’immediata attivazione del Centro operativo comunale per coordinare l’assistenza alla popolazione e le attività legate all’emergenza.
Sono stati attivati anche i Servizi sociali per sostenere le persone coinvolte e le loro famiglie. Il sindaco ha riferito che l’amministrazione comunale è in contatto con le autorità impegnate nei soccorsi e nella messa in sicurezza dell’area.
Le cause del crollo devono ancora essere accertate
Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento potrebbe essere avvenuto dopo un’esplosione. Tra le ipotesi circolate nelle prime ore compare lo scoppio di una bombola di gas, ma la causa non è stata ancora accertata.
Sul posto è arrivato anche il procuratore di Messina. La Procura aprirà un’inchiesta per ricostruire quanto accaduto e verificare le condizioni dell’edificio prima del crollo.
La priorità rimane trovare chi potrebbe essere rimasto sotto le macerie. Per stabilire quanti siano i dispersi e cosa abbia fatto cedere la palazzina serviranno i controlli successivi. Per ora, si continua a scavare.
