Migliaia di api sterminate in Veneto per un sospetto avvelenamento da pesticidi: “strage causata da stupidità e ignoranza”

Doveva essere una normale giornata di lavoro nel pieno della stagione del miele. Invece, per una giovane apicoltrice di Osigo, frazione di Fregona in provincia di Treviso, si è trasformata in una scena difficile da dimenticare. Arrivata al proprio apiario per aggiungere il secondo melario, necessario durante i periodi di intensa produzione, la donna si è trovata davanti un tappeto di insetti morti: decine di migliaia di api senza vita ammassate davanti alle arnie.
Le colonie stavano attraversando uno dei momenti più produttivi dell’anno grazie alle abbondanti fioriture di acacia, sanguinella e biancospino, favorite dal clima stabile delle ultime settimane. Proprio per questo l’impatto è apparso ancora più devastante: sui favi erano rimaste soltanto poche api sopravvissute, disorientate e incapaci di mantenere attiva la famiglia. Un intero alveare, di fatto, è stato compromesso nel giro di poche ore.
L’ipotesi dei trattamenti agricoli tossici
Le prime valutazioni raccolte tra tecnici e operatori del settore puntano verso un possibile avvelenamento da fitofarmaci. Secondo le ipotesi emerse, le api potrebbero essere entrate in contatto con sostanze utilizzate nei trattamenti contro la flavescenza dorata della vite, malattia che colpisce i vigneti. Tra gli elementi che fanno discutere c’è soprattutto il periodo in cui il trattamento sarebbe stato effettuato.
In questa fase stagionale, infatti, un intervento simile avrebbe avuto una limitata utilità agronomica. A rendere ancora più grave la situazione sarebbe stato anche il mancato sfalcio delle erbe in fiore sotto le colture trattate: una procedura prevista proprio per evitare che le api vengano attirate in aree contaminate da insetticidi o fungicidi. L’episodio è stato segnalato anche alla polizia locale, mentre si attendono ulteriori verifiche per chiarire l’esatta origine della moria.
La rabbia degli apicoltori veneti
Durissima la reazione di APAT Apicoltori in Veneto. Il presidente Stefano Dal Colle parla apertamente di una “strage” causata da superficialità e mancato rispetto delle regole. Parole che riaccendono il confronto, mai davvero sopito, tra il mondo dell’apicoltura e quello della viticoltura intensiva.
Il tema sarà infatti al centro dell’incontro pubblico “Viticoltura e Apicoltura: conflitto o coesistenza?”, in programma questa sera a Maserada sul Piave. Tra gli ospiti anche il professor Carlo Duso, chiamato a discutere di norme, utilizzo corretto dei fitofarmaci e tutela degli impollinatori. Perché la morte delle api non colpisce soltanto gli apicoltori: mette in discussione un equilibrio ambientale fondamentale, da cui dipendono biodiversità, agricoltura e produzione alimentare.
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