Miracolo in Venezuela: uomo estratto vivo dalle macerie a 8 giorni dal terremoto (grazie all’aiuto dei pompieri di 7 Paesi)

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La speranza ha squarciato il dramma nel nord del Venezuela, restituendo una storia di incredibile sopravvivenza a otto giorni dal devastante terremoto di magnitudo 7,5 che ha sconvolto il Paese lo scorso 24 giugno. Le squadre di emergenza sono riuscite a estrarre ancora in vita Hernan Gil, una guardia giurata di 43 anni rimasta intrappolata per 8 giorni sotto le macerie in condizioni estreme. Al momento della prima forte scossa, l’uomo si trovava all’interno della sua cabina di sicurezza sotto l’edificio in cui lavorava a Catia La Mar, una località costiera situata nello stato settentrionale di La Guaira, un’area quasi interamente rasa al suolo dalla furia del cataclisma.

Come è riuscito a salvarsi

A garantire la salvezza del lavoratore è stato un riflesso tempestivo: l’uomo è riuscito a rifugiarsi tempestivamente sotto la scrivania della sua postazione, protetto da una pesante lastra di cemento che ha retto l’impatto del crollo. Quello stesso blocco strutturale ha però rappresentato l’ostacolo principale per i soccorritori, bloccando ogni via d’accesso. Durante i lunghissimi giorni di prigionia sotterranea, l’uomo è sempre rimasto in contatto con l’esterno, riuscendo a comunicare con chi scavava. I vigili del fuoco cileni hanno persino documentato le operazioni diffondendo un emozionante video su Instagram che mostrava il ferito mentre ruotava la testa verso l’obiettivo della telecamera endoscopica.

La mobilitazione globale per raggiungerlo

Per raggiungere la postazione sotterranea è stato necessario l’intervento coordinato di un contingente internazionale composto da specialisti provenienti da sette nazioni differenti: Venezuela, Cile, Stati Uniti, Portogallo, Costa Rica, El Salvador e Messico. Gli esperti hanno pianificato l’assalto finale analizzando la struttura con sofisticate apparecchiature tecnologiche e avanzando simultaneamente lungo due gallerie parallele. Un’operazione titanica che ha spinto la moglie del sopravvissuto, Gusbimar Gonzalez, a definire l’accaduto come un autentico miracolo, dichiarandosi profondamente colpita dalla straordinaria solidarietà globale dimostrata da così tanti Paesi per salvare una singola vita umana.

Sette giorni di lutto nazionale

Mentre si celebra il salvataggio della guardia giurata, il Paese si trova a fare i conti con uno scenario complessivo catastrofico. La presidente ad interim, Delcy Rodriguez, ha annunciato tramite il proprio canale Telegram la proclamazione di sette giorni di lutto nazionale a partire dalle ore 18 di mercoledì. I dati ufficiali aggiornati, diffusi dal presidente del Parlamento Jorge Rodriguez, fotografano una tragedia immane: il bilancio provvisorio è salito a 2.295 vittime accertate e 11.267 feriti con 6.461 persone che, fortunatamente, le squadre di soccorso sono riuscite a trarre in salvo dalle macerie dall’inizio dell’emergenza.

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Autore articolo: Rebecca Manzi