Nato un dolcissimo cucciolo di oritteropo allo Zoo di Berlino, ma vivrà per sempre lontano dal suo habitat

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Un piccolo ed enigmatico abitante ha fatto il suo ingresso nel mondo della fauna selvatica ospitata in Germania. Lo Zoo di Berlino ha annunciato la nascita di un cucciolo di oritteropo, venuto alla luce l’11 luglio. Il piccolo, il cui sesso non è stato ancora ufficialmente determinato dai veterinari, è nato dalla madre Memphis e dal padre Kito, andandosi ad aggiungere alla sorella maggiore Frieda, nata appena nello scorso mese di aprile.

Sarà la mamma a decidere quando farlo uscire

Con un peso che ha già raggiunto la quota di ben tre chilogrammi a poche settimane dal parto, la prole sta crescendo in ottime condizioni di salute. Per il momento il cucciolo rimane protetto all’interno della tana per il parto insieme a Memphis, la quale inizia concedersi uscite via via più frequenti nel recinto della Casa Notturna. Spetterà esclusivamente alla madre decidere quando fare varcare per la prima volta la soglia della grotta al proprio piccolo.

L’estetica del nuovo arrivato evoca suggestioni fiabesche e bizzarre, ricordando quasi le creature di una saga nordica per via delle orecchie grandi e cadenti, la proboscide allungata e gli artigli affilati. In natura, gli oritteropi sono mammiferi notturni originari del continente africano che si nutrono prevalentemente di formiche e termiti e che, una volta raggiunto lo sviluppo adulto, possono toccare un peso complessivo di ben sessantacinque chilogrammi.

La trasformazione in star del pubblico e il destino della cattività

L’entusiasmo della struttura e dei visitatori è alle stelle, con la speranza diffusa di poter scorgere nei prossimi giorni le prime mosse e le esplorazioni del formichiere all’interno dell’area espositiva. Tuttavia, dietro la narrazione festosa dell’evento, si cela una realtà inevitabile. Fin dalle sue prime ore di vita, questo esemplare è stato trasformato in una star mediatica e in un’attrazione da mostrare al pubblico pagante. L’animale crescerà immerso nei riflettori della struttura zoologica, muovendo i suoi passi all’interno di percorsi recintati e condizionati dall’orologio umano, ben lontano dagli ampi spazi selvaggi dei territori africani.

La sua prospettiva di vita, che in condizioni di cattività può raggiungere la soglia dei ventitré anni, trascorrerà interamente al riparo dai pericoli della natura ma anche del tutto priva della vera libertà. Il piccolo oritteropo si appresta così a diventare il nuovo simbolo dello zoo tedesco, incantando adulti e bambini mentre incarna il profondo contrasto tra la meraviglia della conservazione e il destino di una vita trascinata all’interno di un recinto artificiale.

Autore articolo: Rebecca Manzi