Nel borgo di Nemi torna la Lucciolata: corteo di luci lungo il lago per la tutela dei Castelli Romani

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Sabato 5 settembre il Lago di Nemi sarà nuovamente protagonista della Lucciolata, la camminata serale promossa dal Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani per richiamare l’attenzione sulla tutela dei laghi, dei boschi e del territorio dei Castelli Romani.

lago di nemi

L’appuntamento è fissato alle ore 20 nei pressi del Museo delle Navi Romane. La partenza del corteo è prevista alle 21. Il percorso seguirà le sponde del lago fino alla zona dell’ex Fiocina per poi tornare verso il punto di partenza.

I partecipanti sono invitati a portare con sé una torcia elettrica, elemento caratteristico dell’iniziativa che trasformerà il percorso lungo il lago in una scia luminosa.

La situazione dei laghi di Nemi e Albano

Uno dei temi principali della manifestazione riguarda la situazione dei laghi di Nemi e Albano e la diminuzione dei livelli delle acque registrata negli ultimi anni.

Il Comitato chiede una maggiore attenzione istituzionale nei confronti dell’equilibrio idrico dei due bacini e pone al centro della propria mobilitazione anche la gestione delle falde e dei prelievi idrici. Tra le richieste avanzate dagli ambientalisti figura la dichiarazione dello stato di emergenza ambientale per entrambi i laghi e una revisione delle politiche relative alle captazioni.

Le valutazioni sui prelievi e sulle loro conseguenze ambientali appartengono alla piattaforma sostenuta dal Comitato e restano materia di confronto con gli enti e i soggetti competenti nella gestione delle risorse idriche.

La tutela dei boschi del Parco dei Castelli Romani

La Lucciolata sarà anche un momento di mobilitazione sulla gestione delle aree forestali comprese nel Parco regionale dei Castelli Romani. Il Comitato porta avanti da tempo una campagna per ottenere una moratoria sui tagli boschivi e chiede nuovi approfondimenti sugli effetti delle attività forestali sugli habitat, sul suolo, sul microclima e sull’assetto idrogeologico.

L’attenzione degli ambientalisti riguarda in particolare alcune zone dell’Artemisio, di Rocca di Papa e altre aree boschive interessate dai cantieri forestali.

Nel corso delle precedenti iniziative il Comitato ha inoltre segnalato criticità lungo sentieri particolarmente frequentati, tra cui la Via Sacra, la Via Francigena e diversi percorsi dell’area dell’Artemisio.

Turismo e pressione sulle rive dei laghi

Un altro tema che accompagnerà la manifestazione riguarda la gestione della presenza turistica nelle aree lacustri. Secondo il Comitato è necessario trovare un equilibrio più rigoroso tra fruizione del territorio e protezione degli ecosistemi, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Tra le questioni indicate figurano l’aumento del traffico, la presenza di rifiuti, il disturbo alla fauna e più in generale la pressione esercitata dalle attività umane sulle sponde del Lago di Nemi e del Lago Albano. L’obiettivo degli organizzatori è riportare al centro del dibattito il valore naturalistico dei due bacini e la necessità di proteggerne gli equilibri ambientali.

Il nodo della cementificazione e il progetto di Santa Palomba

La Lucciolata raccoglierà anche altre battaglie ambientali che negli ultimi mesi hanno interessato i Castelli Romani e le aree limitrofe. Il Comitato manifesta la propria contrarietà agli interventi di trasformazione del territorio considerati troppo invasivi e mantiene una posizione critica nei confronti del progetto del termovalorizzatore previsto nell’area di Santa Palomba.

Le preoccupazioni espresse dagli ambientalisti riguardano le possibili conseguenze sul territorio e sull’ambiente. Il progetto continua comunque a essere oggetto di un confronto articolato sul piano politico, amministrativo e tecnico.

L’ipotesi di un Parco Nazionale dei Castelli Romani

Tra le proposte sostenute dal Comitato figura anche la trasformazione dell’attuale Parco regionale dei Castelli Romani in un Parco Nazionale. Secondo i promotori questa soluzione permetterebbe di rafforzare gli strumenti destinati alla protezione del patrimonio naturale e di aumentare il livello di tutela delle aree più delicate.

Si tratta di una proposta che richiederebbe un percorso istituzionale e normativo specifico e che apre un confronto più ampio sul futuro della gestione del territorio dei Colli Albani.

Il progetto del distributore lungo via dei Laghi

Nelle ultime settimane il Comitato ha concentrato la propria attenzione anche sul progetto di un impianto di distribuzione di carburanti previsto lungo via dei Laghi nel territorio di Nemi, in un’area precedentemente utilizzata come vivaio.

Gli ambientalisti hanno richiamato la presenza nelle vicinanze di un pozzo destinato all’approvvigionamento idrico e chiedono che questo elemento venga valutato attentamente nell’ambito dell’iter amministrativo.

La vicenda è stata oggetto di richieste di accesso agli atti e di iniziative da parte del Comitato e di Italia Nostra Castelli Romani. Gli aspetti tecnici e autorizzativi restano affidati alle valutazioni degli enti competenti.

Gli interventi nell’area del Museo delle Navi Romane

Un ulteriore tema riguarda gli interventi realizzati nell’area compresa tra il Museo delle Navi Romane e la spiaggia del lago nell’ambito del progetto conosciuto come Sport Lineare. Il Comitato ha chiesto chiarimenti sull’iter autorizzativo e sostiene che dalla documentazione acquisita emergerebbero elementi da approfondire relativi ai pareri richiesti durante il procedimento. Anche in questo caso le contestazioni fanno riferimento alla ricostruzione degli ambientalisti e potranno essere oggetto di eventuali chiarimenti da parte delle amministrazioni e degli enti coinvolti.

Navetta da Genzano per raggiungere il Lago di Nemi

Per limitare la presenza di automobili nell’area del lago gli organizzatori invitano i partecipanti a utilizzare mezzi condivisi. È inoltre previsto un collegamento con navetta da Piazza Dante a Genzano di Roma verso il Museo delle Navi Romane, con servizio anche per il rientro. Il ritrovo per la Lucciolata resta fissato alle ore 20 di sabato 5 settembre. Il corteo partirà un’ora più tardi e percorrerà le rive del Lago di Nemi accompagnato dalle luci delle torce.

Una mobilitazione che guarda anche all’autunno

L’iniziativa di Nemi si inserisce in un calendario più ampio di mobilitazioni ambientali annunciate dal Comitato. Tra i temi destinati a tornare al centro dell’attenzione nelle prossime settimane figurano la tutela dei boschi, la gestione delle risorse idriche, il progetto di Santa Palomba e le trasformazioni urbanistiche che interessano diversi territori dei Castelli Romani.

La Lucciolata del 5 settembre vuole quindi unire la dimensione simbolica del corteo luminoso a una richiesta più generale di maggiore protezione del patrimonio naturale dei Colli Albani e di un confronto pubblico sulle scelte che ne determineranno il futuro.

Autore articolo: Marco Crisciotti