“Non abbiamo prenotazioni, ma restiamo aperti per la routine dei nostri lavoratori autistici”: l’appello social riempie il ristorante

La ripartenza post-estiva si è rivelata ben più in salita del previsto per il ristorante gourmet Aut&Food di Settimo Milanese, fondato da Matteo Fontana e Leda Pirotta. Arrivati alla serata di lunedì 14 settembre 2026, il libro delle prenotazioni segnava un inesorabile zero. Piuttosto che abbassare la serranda e spezzare la fondamentale regolarità settimanale dei cinque dipendenti autistici – Riccardo, Fabrizio, Zaira, Davide e Simone, di età compresa tra i 22 e i 31 anni –, il titolare ha scelto la via della trasparenza affidandosi ai social media. In un post ha scritto:
Questo lunedì non abbiamo prenotazioni al ristorante, ma non rimarremo chiusi perché abbiamo assunto regolarmente ragazzi che hanno più necessità di altri di mantenere la loro routine settimanale.
Quel che Fontana non si aspettava era che quelle parole scritte sulla pagina Facebook del locale dessero il via a una straordinaria ondata di condivisioni e solidarietà collettiva.
Dal rischio della sala vuota al tutto esaurito grazie alla solidarietà
Nel giro di poche ore il messaggio ha fatto il giro della rete, trasformando una serata a rischio in un successo inatteso che ha portato 52 prenotazioni, sfiorando la capienza massima di 70 posti del locale ricavato all’interno di un antico cascinale. L’entusiasmo dei giovani lavoratori è esploso di fronte all’improvviso arrivo dei clienti con i ragazzi che si sono subito dati da fare, contentissimi che il ristorante fosse così pieno.
Inclusione, accoglienza e menù gourmet per un progetto unico sul territorio
Un traguardo straordinario per un progetto nato dall’associazione dei due fondatori, fortemente motivati dal futuro del figlio di 9 anni con autismo severo e ispirati dall’esperienza di PizzAut. Dietro il successo della serata c’è infatti un percorso di inclusione laboriosa e attenta, che ha permesso a ragazzi alla loro prima esperienza o reduci da lunghi tirocini di ottenere le abilitazioni professionali per lavorare in cucina e in sala.
Per agevolare la loro autonomia, i tavoli sono dotati di speciali tovagliette geometriche che guidano nell’ordinato posizionamento delle posate, dei bicchieri e del calice da vino, mentre l’architettura rustica del cascinale viene protetta dal baccano grazie al civismo dei clienti. L’offerta gastronomica spazia da un menù fisso fino alla recente introduzione della formula informale con Aut-Burger e pinsa.
