Nove cani abbandonati sul terrazzo sotto il sole con oltre 40°C: morti quattro cuccioli fra atroci sofferenze nell’Agrigentino

Una gravissima vicenda di maltrattamenti nei confronti degli animali ha scosso la comunità di Sciacca, in provincia di Agrigento, dove l’ondata di calore estivo ha trasformato un balcone in una trappola mortale. All’interno di un appartamento, posizionato al terzo piano di uno stabile disabitato, sono stati rinvenuti ben nove cani, suddivisi nello specifico tra tre esemplari adulti e sei cuccioli.
Gli animali si trovavano completamente esposti ai raggi solari, privi di ripari o protezioni adeguate, mentre la provincia era colpita da temperature proibitive che sfioravano i 40 gradi e picchi interni di 44 gradi. L’allarme generale è scattato non appena la prolungata e vistosa sofferenza delle bestiole è risultata evidente ai residenti della zona.
Il tempestivo coordinamento tra gli agenti della Polizia Municipale, i medici veterinari dell’Asp e i funzionari responsabili dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo ha impedito che la totalità degli esemplari perisse sul posto. Nonostante i soccorsi, tuttavia, il bilancio è rimasto tragico: quattro cuccioli sono morti a causa delle condizioni ambientali estreme. Gli altri due piccoli sono stati estratti vivi ma già in preda a forti convulsioni, ridotti allo stremo delle forze insieme ai due cani adulti e alla madre dei cagnolini. I quattro superstiti, visibilmente provati dall’esperienza, sono stati messi in sicurezza e immediatamente trasferiti presso apposite strutture di accoglienza.
A denunciare l’accaduto è stata un’associazione locale che ha raccontato sui social i dettagli agghiaccianti del ritrovamento:
Ieri è stata una tra le giornate più infernali della mia vita. E non solo per i 43 gradi. Chiamata in emergenza. Pieno pomeriggio , cani lasciati sul tetto senza riparo, da ore. Le urla di cuccioli che si stanno letteralmente cuocendo sotto il sole rovente. Se non basta vedere quello che hanno passato, la disperazione per trovare un centimetro di ombra, c’era la mamma che supplicava al parapetto per aiuto, che guardava i cuccioli che urlavano senza sapere cosa fare.
Le conseguenze legali e la condanna delle associazioni
Durante le operazioni di salvataggio, le forze dell’ordine hanno incontrato notevoli difficoltà logistiche per accedere all’appartamento. Il proprietario della struttura si è fatto attendere a lungo prima di presentarsi sul posto e acconsentire all’apertura della porta d’ingresso. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica con le pesanti accuse formali di maltrattamento di animali e uccisione di animali d’affezione. La vicenda ha sollevato l’immediata reazione delle realtà animaliste, in particolare della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che ha fatto sapere la volontà di costituirsi parte civile nel processo contro il responsabile di questa barbarie.
