Pampers, Lidl o Huggies? Il test sui pannolini per neonati rivela quali sono davvero i migliori

Con un neonato in casa, i pannolini finiscono a una velocità impressionante e quella che sembra una piccola spesa quotidiana, a fine mese, può trasformarsi in una cifra tutt’altro che trascurabile. Tra cambi continui, confezioni da ricomprare e offerte da inseguire, è naturale chiedersi se valga davvero la pena scegliere sempre le marche più costose oppure se esistano alternative altrettanto valide, ma decisamente più convenienti. A dare una risposta è Altroconsumo, che ha messo a confronto otto pannolini usa e getta di taglia 1, indicati per neonati tra 2 e 5 kg, sottoponendoli a prove di laboratorio e test pratici con le famiglie. Il risultato riserva qualche sorpresa: Pampers Progressi si conferma il migliore, mentre Lupilu Premium di Lidl arriva praticamente allo stesso livello, con un prezzo quasi tre volte inferiore. Una differenza che, considerando il numero di pannolini utilizzati ogni giorno, può tradursi in un risparmio significativo per i neogenitori.
Quali sono i migliori pannolini per neonati secondo Altroconsumo?
Il primo posto va ai Pampers Progressi Newborn, che ottengono 75 punti su 100 e conquistano il titolo di Migliore del Test. Oltre alle buone prestazioni registrate in laboratorio, sono quelli che hanno convinto maggiormente i genitori coinvolti nella prova pratica, soprattutto per morbidezza, capacità di assorbimento, vestibilità e protezione dalle fuoriuscite.
La vera sorpresa, però, arriva dal secondo classificato: Lupilu Premium di Lidl raggiunge 73 punti su 100, appena due in meno rispetto ai Pampers, ottenendo risultati particolarmente positivi nell’assorbimento dei liquidi e nella prevenzione delle perdite. Il prezzo molto più contenuto gli permette inoltre di aggiudicarsi il riconoscimento di Miglior Acquisto, assegnato al prodotto che offre il rapporto più vantaggioso tra qualità e costo. Sul terzo gradino del podio troviamo By Amazon Ultra Dry Nappies, precedentemente venduti con il marchio Mama Bear, che totalizzano 70 punti e si distinguono soprattutto per la capacità assorbente e il controllo dell’umidità sulla superficie a contatto con la pelle.
La classifica completa degli 8 pannolini
Ecco come si sono posizionati tutti i prodotti analizzati, in ordine di punteggio:
- Pampers Progressi Newborn – 75/100, Migliore del Test
- Lupilu Lidl Premium – 73/100, Miglior Acquisto
- By Amazon Ultra Dry Nappies – 70/100
- Coop Crescendo Advance primi giorni – 68/100
- Esselunga Pannolini Newborn – 64/100
- Conad Pannolini Newborn – 52/100
- Pee&Poo Ultra Comfort Newborn – 51/100
- Huggies Extra Care – 50/100
La graduatoria mette in evidenza un aspetto interessante, ossia che il prezzo di un pannolino non rispecchia necessariamente la qualità. Alcuni prodotti economici riescono infatti a superare marche più conosciute, mentre tra i primi due classificati la differenza nelle prestazioni è decisamente più contenuta di quella nel costo.
Quanto costano i pannolini? Con Lidl si risparmiano quasi 80 euro al mese
Per capire quanto possa incidere la scelta del marchio sul bilancio familiare, Altroconsumo ha stimato la spesa necessaria per acquistare circa 300 pannolini al mese, ipotizzando una media di dieci cambi al giorno. Con Pampers Progressi, il prodotto più costoso tra quelli esaminati, si arriva a circa 119 euro mensili; scegliendo invece Lupilu Premium di Lidl, la spesa scende a 41 euro, con un risparmio di ben 78 euro in trenta giorni. Una differenza notevole, soprattutto considerando che i due prodotti sono separati da appena due punti nella valutazione finale. Anche le altre marche mostrano prezzi molto variabili: per Coop Crescendo Advance si spendono indicativamente 55 euro al mese, per Esselunga Newborn 44 euro, mentre Huggies Extra Care arriva a circa 92 euro, pur collocandosi all’ultimo posto della classifica. Naturalmente si tratta di stime basate sui prezzi rilevati a marzo 2026, che possono variare a seconda delle promozioni e dei rivenditori, ma il confronto resta significativo: per avere un pannolino di buona qualità non è indispensabile scegliere quello più caro.
Come sono stati effettuati i test?
L’indagine ha preso in considerazione sia le caratteristiche tecniche dei pannolini sia l’esperienza quotidiana di chi li utilizza. Le analisi di laboratorio hanno rappresentato il 55% del punteggio finale, mentre il restante 45% è stato determinato dalle valutazioni dei genitori, coinvolti in una prova alla cieca durante la quale non conoscevano il marchio dei prodotti.
In laboratorio sono stati esaminati diversi parametri: la rapidità con cui il pannolino assorbe i liquidi, l’umidità che rimane sulla superficie dopo l’assorbimento, la traspirabilità e la resistenza alle fuoriuscite laterali. Le famiglie hanno invece valutato aspetti come la comodità, la morbidezza, la facilità del cambio e l’eventuale comparsa di arrossamenti. Prima della prova pratica, tutti i prodotti sono stati inoltre sottoposti a controlli per verificare la presenza di alcune sostanze chimiche indesiderate, con l’esclusione prevista per quelli che non avessero superato tali verifiche.
Pannolini taglia 1: perché non conviene fare grandi scorte
Trovare un’offerta particolarmente vantaggiosa può spingere ad acquistare diverse confezioni tutte insieme, soprattutto quando si prepara il necessario per l’arrivo di un bambino, ma nel caso dei pannolini per neonati questa scelta rischia di rivelarsi poco conveniente. La taglia 1 è infatti destinata ai bambini che pesano tra 2 e 5 kg e può essere utilizzata per un periodo piuttosto breve: alcuni neonati nascono già vicini al limite superiore di peso, mentre altri crescono rapidamente e hanno bisogno di passare alla taglia successiva prima del previsto. Quindi, meglio evitare acquisti eccessivi, almeno all’inizio, e provare il prodotto per capire se si adatta bene al corpo del bambino, se contiene le fuoriuscite e se risulta confortevole sulla pelle. Anche durante il cambio, poi, non è necessario utilizzare continuamente salviettine e creme: per la pulizia quotidiana, in genere, bastano acqua tiepida, eventualmente un detergente delicato e un’asciugatura accurata, mentre le creme barriera possono essere utili in presenza di irritazioni.
In definitiva, il confronto di Altroconsumo mostra che Pampers Progressi resta il miglior pannolino tra gli otto esaminati, ma Lidl Lupilu Premium rappresenta la scelta più conveniente, grazie a prestazioni molto vicine a quelle del vincitore e a un costo decisamente inferiore. Un risultato da tenere presente quando si fanno i conti con le spese dei primi mesi di vita di un bambino.
Fonte: Altroconsumo
