Petrolio a 70 dollari al barile, diesel a 2 euro al litro: pesa stop sconto sulle accise

Il gasolio in autostrada รจ tornato a costare piรน di 2 euro al litro. Un livello che pesa molto su famiglie, pendolari e lavoratori che usano lโauto ogni giorno e riporta al centro del dibattito il tema del caro carburanti.
A spingere i listini verso lโalto รจ stato soprattutto lo stop allo sconto sulle accise dello scorso 3 luglio, che ha fatto risalire i prezzi anche in una fase in cui il petrolio non รจ ai suoi costi massimi.
I nuovi prezzi di benzina e diesel
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e rilanciati nelle ore successive dalle associazioni dei consumatori, sulla rete autostradale il prezzo medio del gasolio acquistato in modalitร self รจ salito a 2,004 euro al litro, mentre la benzina ha raggiunto 1,932 euro.
Sulla rete ordinaria i prezzi restano piรน bassi ma comunque in aumento. La benzina self si attesta attorno a 1,841 euro al litro e il diesel a 1,922 euro. Il dato piรน evidente resta il ritorno del gasolio oltre quota 2 euro in autostrada, una soglia simbolica che rende immediato lโimpatto sui pieni.
Quanto peserร il rialzo
Lโaumento dei listini si traduce subito in un maggiore esborso per gli automobilisti, soprattutto in vista degli spostamenti estivi e per chi percorre lunghi tragitti in autostrada. Anche pochi centesimi in piรน al litro incidono in modo diretto sul costo di un pieno, con effetti piรน marcati per chi utilizza veicoli diesel per lavoro, come gli autotrasportatori.
Perchรฉ il diesel รจ tornato a salire
La principale causa รจ la fine dello sconto sulle accise introdotto nei mesi precedenti per contenere lโimpatto del caro energia. Con la sua scadenza, una parte della riduzione fiscale รจ venuta meno e i prezzi alla pompa hanno ripreso a salire. Il movimento del petrolio ha un ruolo secondario in questa fase, mentre pesa di piรน la componente fiscale insieme alla struttura dei margini lungo la filiera distributiva.
Greggio in fase di ribasso: 70 dollari al barile
Il prezzo del petrolio รจ sceso intorno ai 70 dollari al barile, un abbassamento che non si traduce automaticamente in un calo immediato dei prezzi alla pompa. Il carburante che arriva ai distributori riflette, infatti, acquisti fatti nei giorni o nelle settimane precedenti, quindi con quotazioni piรน alte. Inoltre il prezzo finale si compone di costi relativi alla raffinazione, al trasporto, alla distribuzione e della componente fiscale, tra accise e Iva. Per questo i ribassi del greggio arrivano in modo graduale e comunque quasi mai in modo pienamente proporzionale sui listini finali.
Lโallarme del Codacons, la stima dei rincari
Il Codacons stima un possibile aggravio fino a circa 4 milioni di euro al giorno e oltre 1,4 miliardi di euro su base annua, tra rete ordinaria e autostradale, tutto dalle tasche di famiglie e lavoratori. Lโassociazione lega queste cifre soprattutto alla fine dello sconto fiscale e al maggiore prelievo sulle accise.
Il senatore Gelmetti ha criticato le stime del Codacons, definendole eccessive e poco aderenti alla realtร dei dati. Lโassociazione ha replicato ribadendo la correttezza dei propri calcoli e parlando di numeri basati sui volumi reali di consumo e sullโimpatto del ritorno delle accise. Il confronto tra il rappresentante di Fratelli d’Italia e l’associazione per i diritti dei consumatori รจ indicativo del fatto che il tema dei carburanti sia una faccenda politica.
Cosa succederร ai prezzi dei carburanti
Nei prossimi giorni lโandamento dipenderร soprattutto dalle quotazioni internazionali e dalla stabilitร del mercato energetico. Se il prezzo del petrolio resterร su livelli moderati, una fase di stabilizzazione e forse anche di ribassi sarร anche possibile.
