Prezzo token Pi Network giù del 12%: volumi a +129%, rischio nuovo minimo storico

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Il prezzo del token PI di Pi Network ha ceduto quasi il 12% durante le recenti sessioni di trading, con i venditori che hanno preso il controllo del mercato senza trovare resistenza significativa da parte degli acquirenti. Non si tratta di una semplice correzione tecnica: i dati di volume e gli indicatori on-chain raccontano una storia più preoccupante.

Punti chiave

  • PI è sceso di quasi il 12% sotto la pressione dei venditori.
  • Il volume di scambi è balzato del 129%, raggiungendo circa 17,7 milioni di dollari, confermando la dominanza ribassista.
  • Il Money Flow Index si attesta intorno a 23, segnalando uscite di capitale dal mercato.
  • I tassi di funding nei derivati sono negativi a -0,0565%, indicando forte domanda di posizioni short.
  • Il rischio di un nuovo minimo storico aumenta se i compratori non difendono i livelli di supporto chiave.

Il prezzo del token PI di Pi Network subisce un forte calo

Quasi il 12% bruciato durante le recenti sessioni di trading: questo è il bilancio per PI, uno dei token più deboli nell’attuale contesto di mercato. La pressione di vendita ha travolto ogni tentativo di rimbalzo, lasciando i grafici in una posizione tecnica fragile.

L’aumento del volume di scambi conferma la dominanza dei venditori

Il dato più rivelatore non è il calo in sé, ma il volume che lo accompagna. Gli scambi su PI sono aumentati del 129%, arrivando a circa 17,7 milioni di dollari. Quando i volumi esplodono durante una discesa, il messaggio è chiaro: non si tratta di vendite sporadiche, ma di una liquidazione organizzata e sostenuta.

Un volume così elevato in una fase ribassista esclude l’ipotesi di un semplice assestamento tecnico. I venditori sono attivi, convinti e, per ora, incontrastati.

Indicatori tecnici segnalano un momentum ribassista

Guardando il grafico più ampio, il quadro non migliora. PI si muove all’interno di un canale discendente da diversi mesi, oscillando tra supporti e resistenze in costante calo. Questo tipo di struttura può in teoria precedere recuperi improvvisi, ma con la configurazione attuale degli indicatori il rischio di una rottura al ribasso è concreto.

L’indicatore di accumulazione e distribuzione riflette il controllo dei venditori

L’Accumulation and Distribution indicator continua a scendere, registrando una distribuzione pesante invece dell’accumulo. In termini pratici: il denaro sta uscendo dal token, non entrando. I compratori non stanno costruendo posizioni; i venditori stanno scaricando le loro.

Il Money Flow Index vicino a 23 indica uscite di capitale

Il Money Flow Index si trova intorno a quota 23, un livello che segnala deflussi di capitale significativi. Questo indicatore conferma che la liquidità si sta spostando altrove, lasciando PI privo del carburante necessario per invertire la tendenza nel breve periodo.

Vale la pena notare che un MFI così basso colloca tecnicamente PI in territorio ipervenduto. Storicamente, queste condizioni possono precedere rimbalzi tecnici — ma l’indicatore da solo non basta a confermare un’inversione.

I tassi di funding negativi nei derivati confermano il sentiment ribassista

Il mercato dei derivati aggiunge un ulteriore strato di pressione. I tassi di funding sono scesi a circa -0,0565%, un valore negativo che indica una domanda nettamente superiore di posizioni short rispetto alle long. I trader stanno scommettendo sulla continuazione del ribasso, non su un recupero.

Questo dato è particolarmente significativo perché riflette le aspettative di chi opera con leva: se i professionisti del mercato si posizionano al ribasso, la pressione sul prezzo tende ad autoalimentarsi.

Rischi e prospettive per la stabilità del prezzo di Pi Network

Il momentum ribassista aumenta il rischio di nuovi minimi storici

La combinazione di volumi in crescita, distribuzione pesante e funding negativo crea un contesto in cui il rischio di un nuovo minimo storico per PI è concreto. Il token aveva già toccato nuovi minimi in settimana, e la struttura tecnica attuale non offre segnali di stabilizzazione.

A titolo di contesto, PI aveva trovato un supporto intorno alla zona $0,073–$0,074 dopo un’ondata di vendite, con il prezzo che oscillava intorno a $0,0779. Quella zona rappresenta ora il baluardo critico da difendere.

Gli acquirenti devono difendere i livelli chiave di supporto per evitare ulteriori cali

Il verdetto tecnico è netto: i compratori devono tenere i livelli di supporto chiave per evitare un’altra ondata di vendite. Una chiusura sotto quei livelli aprirebbe la strada a una nuova gamba ribassista, con pochi punti di riferimento tecnico a cui aggrapparsi.

Resistenze significative si trovano invece molto più in alto: la media mobile esponenziale a 20 giorni si trova intorno a $0,0986, quella a 50 giorni intorno a $0,118, mentre le EMA a 100 e 200 giorni restano ben più distanti. Il percorso verso una normalizzazione tecnica è lungo.

Sul fronte dei catalizzatori, Pi Network ha annunciato il rilascio del Protocol v25 per il 22 luglio, con miglioramenti alla stabilità della rete e nuove capacità per smart contract privacy-preserving basati su crittografia BN254 e hashing Poseidon. Un aggiornamento tecnico rilevante, ma la sua capacità di tradursi in domanda reale per il token dipenderà dall’attività degli sviluppatori e dalla crescita dell’ecosistema nelle settimane successive al lancio.

FAQ

Quali variazioni di prezzo ha subito di recente il token PI?

Il token PI è sceso di quasi il 12% durante le recenti sessioni di trading, sotto la pressione di vendite intense e generalizzate.

Cosa indica l’aumento del volume di scambi sull’attività di mercato di Pi Network?

Il volume è aumentato del 129%, raggiungendo circa 17,7 milioni di dollari, confermando la dominanza dei venditori e la forza della pressione ribassista in atto.

Cosa dicono gli indicatori tecnici sull’andamento di Pi Network?

Gli indicatori mostrano PI all’interno di un canale discendente, con forte controllo dei venditori, deflussi di capitale e un Money Flow Index intorno a 23: tutti segnali di momentum ribassista persistente.

Quali rischi corre Pi Network se i venditori continuano a dominare?

Il momentum ribassista e i deflussi di capitale aumentano il rischio di un nuovo minimo storico, a meno che i compratori non riescano a difendere i livelli di supporto chiave e a invertire il sentiment di mercato.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Autore articolo: Stefania Stimolo