Quando finisce questa terza ondata di calore? In arrivo una tregua termica accompagnata da nuovi temporali

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Dopo giorni di caldo intenso, il Nord Italia è stato investito da un violento peggioramento meteorologico. Nella giornata di mercoledì 15 luglio un vasto sistema convettivo a mesoscala (MCS) ha attraversato Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e parte del Veneto, provocando forti temporali, raffiche di vento superiori ai 100 km/h e danni diffusi.

Secondo le rilevazioni delle reti Emilia Romagna Meteo e Meteonetwork, le raffiche hanno raggiunto i 127 km/h a Monticelli, in provincia di Parma. Il maltempo ha causato alberi abbattuti, tettoie divelte, allagamenti e precipitazioni molto intense, con accumuli superiori ai 60 millimetri in meno di un’ora in alcune aree.

Si tratta di fenomeni che gli esperti collegano sempre più spesso al cosiddetto “maltempo da caldo”: l’energia accumulata nell’atmosfera durante le ondate di calore favorisce infatti la formazione di temporali particolarmente violenti quando arriva aria più fresca.

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Caldo ancora intenso nel weekend

Secondo il meteorologo Luca Lombroso di Meteored Italia, tra venerdì 17 e sabato 18 luglio il caldo continuerà a interessare gran parte del Paese.

Le temperature massime raggiungeranno:

  • 34-36 °C al Nord;
  • 36-39 °C al Centro;
  • fino a 40 °C al Sud e sulle isole maggiori, con punte superiori in Sardegna e nel Foggiano.

Lungo le coste il caldo sarà leggermente più contenuto, ma l’afa resterà elevata, soprattutto durante le ore notturne.

Nel frattempo il Nord tornerà a fare i conti con l’instabilità: già da sabato pomeriggio potranno svilupparsi temporali localmente intensi, in particolare tra Veneto ed Emilia-Romagna, con possibili grandinate e forti raffiche di vento.

Da lunedì cambia la circolazione

La situazione atmosferica è destinata a evolvere all’inizio della prossima settimana. La formazione di un anticiclone sull’Atlantico settentrionale favorirà la discesa verso l’Italia di aria più fresca di origine polare marittima, determinando un sensibile calo delle temperature soprattutto al Nord e lungo il versante adriatico centrale.

Domenica sarà una giornata di transizione: al Nord aumenterà la nuvolosità e i primi temporali interesseranno le Alpi e parte della Pianura Padana, mentre il Centro-Sud continuerà a fare i conti con temperature elevate e cieli spesso velati dalla polvere sahariana.

Il cambiamento più marcato è atteso lunedì, quando rovesci e temporali interesseranno il Nord-Est e le regioni adriatiche centrali. I meteorologi non escludono la formazione di nuovi sistemi convettivi organizzati, potenzialmente in grado di generare nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento.

Al contrario, Toscana, Lazio, Sardegna e soprattutto Sicilia resteranno ancora sotto l’influenza dell’aria molto calda proveniente dal Nord Africa, con valori prossimi ai 40 °C anche in alcune località costiere.

Una breve tregua dal caldo

Da martedì l’aria più fresca dovrebbe estendersi progressivamente a gran parte della penisola, riportando le temperature su valori più vicini alle medie stagionali: tra 28 e 30 °C al Nord e tra 30 e 34 °C al Centro.

La diminuzione del caldo, tuttavia, potrebbe essere accompagnata da una nuova fase di instabilità, soprattutto lungo il versante adriatico.

Secondo le attuali proiezioni, l’estate non è destinata a interrompersi: verso la fine del mese potrebbero infatti tornare nuove ondate di calore, anche se al momento non sembrano raggiungere l’intensità di quelle registrate nelle ultime settimane.

Autore articolo: Redazione GreenMe