Quasi tutti fanno questo errore quando aprono un vasetto di yogurt greco. Anche tu?

Lo yogurt greco è ormai un protagonista fisso dei nostri frigoriferi: più compatto, più proteico, più saziante dello yogurt classico. Eppure, quasi tutti commettiamo un piccolo errore ogni volta che apriamo il vasetto – e lo facciamo senza nemmeno rendercene conto.
Prima di scoprire quale sia questo errore, vale la pena ricordare perché lo yogurt greco meriti un posto d’onore nella nostra alimentazione quotidiana.
Ricco in proteine (da 9 a 12 grammi per 100 grammi di prodotto, a seconda della marca), è povero di sodio e di zuccheri – in particolare di lattosio, il che lo rende un alimento adatto anche a chi soffre di intolleranza a questa sostanza. Le ricerche più recenti confermano inoltre che il suo consumo regolare è associato a un miglior controllo della glicemia e a una maggiore sensazione di sazietà rispetto ad altri snack proteici.
Ma vediamo meglio quali sono le proprietà di questo alimento:
- ricco di calcio (18,7% del fabbisogno giornaliero in una sola porzione), fa bene alle ossa ed è un alimento particolarmente indicato per le donne in menopausa e per le persone anziane o a rischio osteoporosi
- grazie alla presenza di probiotici vivi, aiuta a regolare la funzionalità dell’intestino e, secondo studi recenti sul microbioma, contribuisce attivamente all’equilibrio della flora batterica intestinale, con effetti positivi anche sull’umore e sul sistema immunitario
- è una preziosa fonte di vitamina B12 (può contenere fino al 21,3% del valore giornaliero di questa vitamina), fondamentale per la formazione dei globuli rossi e per la sintesi del DNA
- lo yogurt greco è inoltre ricco di sali minerali – in particolare di potassio, utile ad abbassare la pressione sanguigna e a recuperare le energie dopo l’allenamento.
Insomma, un concentrato di benefici racchiuso in un comodo vasetto – facile da portare con sé, adatto a tutte le età, anche a chi ha difficoltà nella masticazione.
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Quel liquido nello yogurt greco? Non buttarlo via
Eccoci al punto cruciale. Quando apri un vasetto di yogurt greco, è quasi certo che tu abbia notato una parte acquosa in superficie , un liquido trasparente o leggermente giallognolo che galleggia sopra la parte più densa. In molti lo eliminano d’istinto, magari inclinando il vasetto sul lavandino prima ancora di prendere il cucchiaio.
Errore. Anzi, uno dei pochi errori che si possono commettere con questo alimento.
Quel liquido ha un nome preciso: si chiama siero del latte (o whey), ed è esattamente lo stesso composto che viene venduto in polvere negli store di integratori sportivi a prezzi tutt’altro che economici. Contiene calcio, fosforo, vitamina B12 e una quota di proteine del siero altamente biodisponibili – cioè facilmente assimilabili dall’organismo.
Buttarlo via significa quindi privarsi volontariamente di una parte dei nutrienti per cui hai scelto di mangiare yogurt greco in primo luogo. La soluzione è semplicissima: mescola il liquido alla parte più compatta prima di consumare lo yogurt. Il risultato sarà una consistenza leggermente più morbida, ma il profilo nutrizionale rimarrà integro.
In alternativa, se proprio non ami la consistenza che ne deriva, puoi usare il siero come base liquida per frullati proteici, per impastare il pane o per condire le insalate al posto dell’aceto: è leggermente acidulo e sorprendentemente versatile in cucina.
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