Questi 3 cani da fiuto sono stati assunti per scovare le cozze invasive, proteggendo fiumi e laghi canadesi dalla loro proliferazione

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Nelle stazioni di controllo autostradali e lungo i bacini idrici della provincia canadese dell’Alberta, l’efficienza della tutela ambientale si affida al fiuto di tre alleati a quattro zampe: Hilo, Jane e Winnie. Composta da due labrador neri e da un incrocio di labrador nero, questa unità K9 di conservazione lavora al servizio delle autorità locali per individuare la presenza di cozze zebrate e dorate.

Si tratta di molluschi filtratori originari del Sud-est asiatico capaci di devastare gli ecosistemi fluviali e lacustri, privando del nutrimento le specie ittiche autoctone che popolano i fondali. La normativa locale impone l’obbligo di fermata e ispezione a ogni imbarcazione in entrata o in uscita dal territorio provinciale. In questo contesto, l’intervento dei cani risulta decisivo per rintracciare le larve microscopiche, spesso invisibili all’occhio umano e rilevabili al tatto soltanto come una lievissima ruvidezza simile alla carta vetrata sulle scocche dei natanti o sulle strutture dei moli.

Preoccupazione per la proliferazione delle cozze dorate nello Stato della California

La gestione e l’organizzazione sul campo di queste pattuglie fa capo a Cindy Sawchuk, responsabile del Programma provinciale per le Operazioni e la Conservazione dei Cani per le Specie Acquatiche Invasive e la Conservazione. L’esperta ha sottolineato la complementarità dell’azione animale rispetto alle procedure tradizionali, evidenziando come l’ausilio dei cani permetta di ottenere un quadro estremamente preciso dello stato di pulizia dei natanti.

Sawchuk ha inoltre espresso forte preoccupazione per la recente proliferazione delle cozze dorate nello Stato della California, un fenomeno che rischia di trasformarsi in un vettore di contagio biologico attraverso la vicina Columbia Britannica. La conformazione fisica di questi organismi consente loro di annidarsi e sopravvivere a lungo in anfratti bui e umidi, rendendo la loro individuazione complessa senza un addestramento olfattivo specifico.

Come avviene la ricerca e l’impatto economico del problema

L’impiego della squadra K9 risponde anche a una stringente necessità economica. In territori geograficamente simili all’Alberta, la proliferazione incontrollata di tali molluschi comporta spese di gestione e bonifica che possono raggiungere i 75 milioni di dollari all’anno, con il rischio concreto che l’infestazione diventi del tutto irreversibile.

Oltre alle verifiche effettuate sulle imbarcazioni presso i punti di blocco stradali, i conduttori impiegano Hilo, Jane e Winnie anche per setacciare le sponde dei fiumi e le rive dei laghi. Per garantire la massima efficacia, l’attività viene strutturata sotto forma di gioco: ogni segnalazione corretta viene ricompensata con giocattoli speciali, stimolando il rilascio di dopamina e mantenendo altissima la motivazione degli animali durante le operazioni di pattugliamento.

Fonte: Conservation K-9 Program | Alberta.ca

Autore articolo: Rebecca Manzi