Questi tre ingredienti sono il miglior modo per rimuovere la muffa dalle pareti (parola di chimico)

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Se notiamo della muffa sulle pareti della nostra casa, dovremmo provvedere subito a rimuoverla. La muffa, infatti, non è solo antiestetica e maleodorante, ma è anche estremamente nociva per la salute. Ecco allora il modo migliore per rimuoverla senza fatica e utilizzando solo pochi ingredienti.

Le spore che produce la muffa sono tossiche e, se vi entriamo in contatto, potremmo trovarci alle prese con una serie di problemi respiratori tra cui l’asma.

Spesso la muffa si presenta nei cambi di stagione, a causa della condensa che va a liquefarsi sui muri creando le condizioni ideali per la crescita di questi funghi. A volte però il problema è più stabile nel tempo, soprattutto nelle case dove vi è un elevato tasso di umidità e può riguardare diverse tipologie di muffe che assumono anche alla vista colori differenti (verde o nero). Le muffe nere, create dal fungo Aspergillus Niger, sono particolarmente pericolose.

Se vediamo muffa sulle pareti, non facciamo l’errore di utilizzare la candeggina per rimuoverla. Questo prodotto, oltre che inquinante, può portare a peggiorare la situazione, facendo diffondere la muffa ancor di più.

Ma allora come possiamo eliminare la muffa dai muri in maniera semplice ed efficace?

Abbiamo chiesto un consiglio a Fabrizio Zago, chimico e fondatore del Biodizionario e di EcoBioControl, che ci ha spiegato nel dettaglio come togliere la muffa con 3 semplici ingredienti: acqua ossigenata, soda Solvay (o sodio carbonato) e acqua.  

Ricetta

La ricetta è la seguente:

Prendete dell’acqua e sciogliete al suo interno il 20% di Soda Solvay (o sodio carbonato), con questa soluzione bagnate poi la parete dove è presente la muffa aiutandovi con una spugna o un pennello. Evitate invece di spruzzare. Fate asciugare.

Il giorno dopo bagnate la parete con dell’acqua ossigenata al 7%-8% (20 volumi) e lasciate agire prima di pulire il tutto e vedere che il vostro muro è tornato perfettamente bianco e privo di muffa.

Guarda il video:

 

Come prevenire la formazione della muffa in casa

Rimuovere la muffa è importante, ma ancora meglio è impedire che si formi. Ecco alcune buone abitudini quotidiane per tenere l’umidità sotto controllo e proteggere le pareti di casa.

Arieggiare spesso gli ambienti

Aprire le finestre almeno 10-15 minuti al giorno, anche in inverno, favorisce il ricambio d’aria e riduce la condensa. È bene farlo soprattutto dopo la doccia, durante la cottura dei cibi o dopo aver steso il bucato in casa.

Controllare il tasso di umidità

L’umidità relativa ideale in casa dovrebbe essere compresa tra il 40% e il 60%. Un semplice igrometro — reperibile a pochi euro — permette di monitorarla facilmente e di intervenire prima che il problema diventi visibile.

Evitare di stendere i panni all’interno

Il bucato che asciuga in casa rilascia grandi quantità di vapore acqueo, che si deposita sulle pareti favorendo la crescita dei funghi. Se non è possibile farne a meno, è fondamentale arieggiare bene il locale durante e dopo l’asciugatura.

Fare attenzione ai ponti termici

Gli angoli delle stanze, i davanzali e le zone vicino ai serramenti sono i punti più freddi delle pareti e quindi i più vulnerabili alla condensa. Tenerli d’occhio e, se necessario, valutare una migliore coibentazione può fare una grande differenza nel lungo periodo.

Usare una cappa in cucina e un aspiratore in bagno

Cucinare e fare la doccia sono due delle principali fonti di umidità domestica. Utilizzare sempre la cappa aspirante in cucina e un estrattore d’aria in bagno aiuta a eliminare il vapore prima che si depositi sulle superfici.

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Fabrizio Zago ci aveva dato già altri preziosi consigli per realizzare una candeggina delicata fai da te.

Fonte: Fabrizio Zago

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Autore articolo: Francesca Biagioli