Regolamento blockchain Banca Centrale Europea operativo: 23 miliardi in gioco

La Banca Centrale Europea ha attivato Pontes, il nuovo sistema che permette di regolare in moneta di banca centrale le transazioni finanziarie basate su blockchain. Il lancio, avvenuto il 21 settembre 2026, segna il passaggio dalla fase sperimentale a un’infrastruttura operativa e permanente: il regolamento blockchain della Banca Centrale Europea diventa così un servizio effettivo a disposizione delle banche europee, non più soltanto un progetto pilota.
Punti chiave
- Pontes collega piattaforme DLT private con i servizi TARGET dell’Eurosistema per regolare asset tokenizzati in euro di banca centrale.
- Deutsche Bank, Santander e Clearstream sono tra le prime istituzioni operative sulla piattaforma.
- Il sistema funziona nei giorni lavorativi dalle 8 alle 16 CET, con orari destinati ad ampliarsi progressivamente.
- La BCE investirà una quota del suo portafoglio da 23 miliardi di euro in titoli digitali basati su blockchain.
- Il pilota retail dell’euro digitale è previsto per la seconda metà del 2027, con emissione possibile nel 2029.
La BCE lancia Pontes per regolare le transazioni blockchain in moneta di banca centrale
Pontes serve a far incontrare due mondi che finora avevano faticato a parlarsi: le piattaforme a registro distribuito su cui le banche sperimentano l’emissione e la negoziazione di titoli tokenizzati, e l’infrastruttura di pagamento tradizionale dell’Eurosistema. Collegando queste due dimensioni, la BCE permette che le transazioni su asset tokenizzati si regolino direttamente in euro di banca centrale, evitando il passaggio attraverso moneta commerciale o stablecoin private.
Come funziona il collegamento tra piattaforme DLT e TARGET Services
La differenza non è tecnica ma di natura del rischio. Quando un’operazione si regola in moneta di banca centrale, chi riceve l’asset non è esposto al rischio di credito di un intermediario privato, ma a quello della banca centrale stessa, che nell’area euro è considerato il livello di sicurezza più alto disponibile. È il punto su cui l’Executive Board member Piero Cipollone aveva già insistito in marzo, sottolineando come i venditori di titoli tokenizzati rischino altrimenti di ricevere asset esposti a volatilità di prezzo o rischio di credito.
Deutsche Bank, Santander e Clearstream tra i primi partecipanti
All’avvio, alcune delle prime istituzioni finanziarie hanno già completato l’onboarding sulla piattaforma. Tra i nomi principali figurano Deutsche Bank, Santander e Clearstream, il gruppo di clearing controllato da Deutsche Börse. Non è la prima volta che l’Eurosistema testa il regolamento in moneta di banca centrale su reti distribuite: Pontes si basa su precedenti sperimentazioni condotte dall’Eurosistema in questo ambito. Rispetto a quella fase pilota, il lancio effettivo trasforma l’infrastruttura da temporanea a stabile.
Finalità del regolamento ancorata a TARGET2, in attesa dell’integrazione DLT
Al momento del lancio, la finalità legale del regolamento sul lato contante resta ancorata al sistema TARGET2 dell’Eurosistema, non a una piattaforma DLT autonoma. La BCE ha precisato che le versioni successive di Pontes porteranno la finalità del regolamento direttamente su una piattaforma a registro distribuito gestita dall’Eurosistema, introducendo anche funzionalità di smart contract. Gli orari operativi, oggi limitati alle ore 8-16 CET nei giorni lavorativi, sono destinati ad ampliarsi in modo graduale come parte di questo percorso.
Il progetto si inserisce in un programma più ampio, chiamato Appia, con cui l’Eurosistema punta a costruire un ecosistema finanziario tokenizzato integrato a livello europeo. In agosto erano stati selezionati 61 partecipanti tra istituzioni finanziarie ed enti pubblici per un gruppo di contatto che fornirà indicazioni sull’architettura dei mercati tokenizzati e sull’evoluzione di Pontes stesso.
La BCE investirà una parte del portafoglio da 23 miliardi di euro in titoli tokenizzati
Oltre al ruolo di infrastruttura, la BCE si muove anche come investitore. L’istituzione ha annunciato che destinerà una quota, definita minima, del suo portafoglio di fondi propri da 23 miliardi di euro a titoli digitali basati su blockchain, con focus su debito denominato in euro ed emesso da enti pubblici con rating elevato. Non è stato reso noto l’importo esatto dell’allocazione, ma la BCE ha descritto la quota come una porzione molto ridotta del portafoglio complessivo.
Il collaterale tokenizzato è ammesso dal 30 marzo
La decisione arriva dopo una modifica al quadro delle garanzie dell’Eurosistema entrata in vigore in precedenza: dal 30 marzo, i titoli negoziabili emessi tramite servizi basati su DLT presso i depositari centrali di titoli sono diventati ammissibili come collaterale per le operazioni di credito dell’Eurosistema, purché rispettino i requisiti di idoneità e regolamento già in vigore. Restano invece ancora in fase di studio i titoli emessi e regolati interamente su reti DLT, la cui piena ammissibilità come garanzia è ancora da definire.
Nel frattempo il resto del settore finanziario europeo non è rimasto fermo: la rete Seturion di Boerse Stuttgart si è ampliata in maggio con l’ingresso di Societe Generale, SG FORGE e flatexDEGIRO, mentre in ambito internazionale la Bank of England porta avanti test simili con la sua Digital Securities Sandbox e la Svizzera sperimenta con il Project Helvetia. Anche sul lato privato, Broadridge ha movimentato migliaia di miliardi di dollari attraverso la sua piattaforma di pronti contro termine basata su blockchain nel mese di luglio.
Euro digitale: pilota retail nel 2027, emissione possibile nel 2029
Va tenuto distinto il lavoro sulla tokenizzazione wholesale da quello sull’euro digitale destinato ai consumatori. La BCE sta preparando un pilota retail della durata di dodici mesi, previsto per la seconda metà del 2027, che coinvolgerà commercianti, banche centrali nazionali, banche e prestatori di servizi di pagamento. La moneta utilizzata durante il test non avrà valore legale e opererà in un ambiente controllato, con verifiche su pagamenti online, da mobile, in negozio e tra persone.
L’obiettivo dichiarato è arrivare pronti a un’eventuale emissione dell’euro digitale nel 2029, ma la tempistica resta condizionata all’approvazione della legislazione europea necessaria e a una decisione separata del Governing Council della BCE. Il progetto punta a offrire un’opzione di pagamento digitale pubblica accanto a contanti e depositi bancari, riducendo la dipendenza europea dai fornitori di pagamento extra-UE.
FAQ
Qual è lo scopo della piattaforma Pontes della BCE?
Pontes permette di regolare le transazioni blockchain di tipo wholesale in moneta di banca centrale, collegando le piattaforme DLT con i servizi TARGET dell’Eurosistema.
Quali istituzioni finanziarie sono le prime a usare Pontes?
Deutsche Bank, Santander e Clearstream sono tra le prime istituzioni ad aver completato l’onboarding su Pontes.
Come garantisce Pontes la finalità del regolamento?
Al lancio, la finalità del regolamento sul lato contante è ancorata al sistema TARGET2 dell’Eurosistema, con piani per estenderla in futuro a una piattaforma DLT.
Quando la BCE testerà un euro digitale retail?
La BCE prevede un pilota retail dell’euro digitale della durata di dodici mesi, a partire dalla seconda metà del 2027.
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