Riso, arriva il Basmati Made in Italy: si chiama Emma e potremo comprarlo dal 2027, dove viene coltivato?

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Il Basmati è uno dei risi più apprezzati da chi ama i chicchi lunghi, sottili e profumati, ideali per accompagnare verdure, legumi e piatti speziati. La sua produzione è storicamente legata all’Asia meridionale, ma anche in Italia si lavora per offrire un’alternativa a questo prodotto. Parliamo di Emma, un riso aromatico sviluppato attraverso un incrocio tra varietà diverse, con l’obiettivo di adattare alcune caratteristiche del Basmati alle condizioni di coltivazione italiane.

A puntare su questa varietà è Milano Sementi, cooperativa che si occupa di selezionare e distribuire sementi di riso. Il progetto non è appena nato: Emma è il risultato di un lavoro di miglioramento genetico avviato anni fa. La novità riguarda soprattutto il suo sviluppo commerciale, che dovrebbe diventare più importante a partire dalla campagna risicola del 2027.

L’interesse è legato anche alle prospettive dei risi aromatici, un segmento nel quale il Basmati ha conquistato una posizione di rilievo sul mercato europeo. Per i risicoltori italiani, proporre una varietà con caratteristiche simili può significare aprirsi a nuove opportunità, oltre i tradizionali risi destinati alla preparazione dei risotti.

Come è nato il riso Emma

Dietro Emma c’è il lavoro di Eugenio Gentinetta, agronomo e genetista impegnato nel miglioramento delle varietà di riso. Per ottenere questa varietà sono state incrociate Pusa Basmati, appartenente al gruppo dei Basmati, e Thaibonnet, un riso a chicco lungo coltivato anche in Europa. Dall’incrocio e dalla successiva selezione sono state ottenute piante che conservano alcune caratteristiche ricercate nei risi aromatici, ma che possono essere coltivate nel contesto agricolo italiano.

Il risultato appartiene alla categoria dei risi Lunghi B, caratterizzati da chicchi allungati. Secondo la scheda varietale pubblicata da Milano Sementi, Emma è un riso aromatico che si avvicina alle caratteristiche del Basmati e presenta una buona resistenza al brusone, una malattia fungina che può compromettere la produttività delle risaie e la qualità del raccolto.

La resistenza alle malattie è un aspetto importante nel lavoro di selezione varietale. Il brusone, in particolare, rappresenta una delle difficoltà con cui devono confrontarsi i risicoltori, di conseguenza sviluppare piante meno vulnerabili può contribuire a limitare le perdite e a ridurre la necessità di intervenire con prodotti fitosanitari.

In un articolo pubblicato su RisoItaliano, Gentinetta aveva descritto il lavoro genetico alla base di Emma, inserendolo in un programma più ampio di selezione di varietà con caratteristiche agronomiche differenti. Il miglioramento genetico convenzionale richiede infatti numerosi passaggi: dopo gli incroci, le piante vengono selezionate nelle generazioni successive per individuare quelle che presentano i caratteri desiderati.

Emma, quindi, non è un Basmati importato e semplicemente coltivato in Lombardia, ma una varietà ottenuta attraverso un percorso di selezione. E non è neppure un Basmati in senso stretto, condivide infatti alcune caratteristiche con questo riso, ma ha una propria identità varietale.

Dove viene coltivato il riso Emma

Emma è stato selezionato per le condizioni della Pianura Padana, una delle aree più importanti per la risicoltura italiana, con una particolare concentrazione di risaie tra Lombardia e Piemonte. L’obiettivo è ottenere un riso aromatico capace di crescere alle nostre latitudini, senza dipendere dalle condizioni climatiche delle regioni asiatiche in cui si produce tradizionalmente il Basmati.

La varietà è stata presentata da Milano Sementi ai risicoltori a Vigevano, nel Pavese, nell’ambito di un’iniziativa dedicata alle nuove varietà.

Perché si punta su un Basmati coltivato in Italia

La scommessa su Emma nasce anche dalle opportunità offerte dal mercato dei risi aromatici, in cui il Basmati è ormai un prodotto affermato e molto apprezzato in Europa. L’obiettivo è intercettare questa domanda con una varietà che abbia caratteristiche simili, ma che possa essere coltivata in Italia.

È in questa prospettiva che Milano Sementi ha indicato Emma tra le varietà su cui puntare nel 2027. Il 28 agosto 2026, durante una giornata dedicata alle sementi organizzata a Vigevano, nel Pavese, la cooperativa ha presentato il proprio catalogo ai risicoltori, anticipando il ruolo che questa varietà potrebbe avere nella prossima campagna risicola.

Per i produttori italiani, Emma potrebbe rappresentare un’occasione per diversificare la coltivazione e rispondere alla richiesta di risi aromatici, valorizzando una produzione nazionale. La sfida sarà però conquistare i consumatori in un mercato in cui il Basmati asiatico è già conosciuto e apprezzato. Il successo della nuova proposta dipenderà dalla sua diffusione nelle risaie, dalla capacità di soddisfare le esigenze dei coltivatori e, naturalmente, dall’accoglienza di chi la porterà in tavola.

Fonti:  MI.SE – Milano Sementi / Riso Italiano

Autore articolo: Francesca Biagioli