Riso Carnaroli, quale scegliere al supermercato? I migliori secondo il Gambero Rosso

Quante volte abbiamo preso una confezione di riso Carnaroli dallo scaffale, fidandoci solo dell’etichetta “il re dei risotti”? In realtร , dietro lo stesso nome si nascondono prodotti molto diversi tra loro per qualitร del chicco, aroma e comportamento in cottura. A fare chiarezza ci ha pensato un panel di esperti di Gambero Rosso, che ha messo alla prova alla cieca le principali marche della grande distribuzione. Il risultato รจ una classifica utile per orientarsi la prossima volta che facciamo la spesa.
Perchรฉ il Carnaroli รจ cosรฌ amato
Il Carnaroli non รจ un riso qualunque, rispetto ad altre varietร da risotto, come l’Arborio, si distingue per un chicco grande, affusolato e leggermente panciuto, capace di rilasciare la giusta quantitร di amido per ottenere quella cremositร avvolgente che rende un risotto davvero riuscito. Assorbe bene liquidi e condimenti e, soprattutto, mantiene una piacevole consistenza anche dopo la cottura: non si sfalda e non diventa colloso, ma resta compatto e “al dente”. Non รจ un caso che sia la scelta preferita di tanti chef, anche quando si cucina per grandi numeri.
Come riconoscere un buon Carnaroli (prima ancora di cuocerlo)
Secondo gli esperti del settore, molto si puรฒ capire giร dall’aspetto del chicco. Un Carnaroli di qualitร dovrebbe presentarsi grande, bombato e allungato, con un colore bianco perla e un cuore opaco ben distinguibile dalla parte piรน traslucida. Vanno invece considerati segnali di una lavorazione meno accurata: chicchi rotti, macchie, granuli gessati o la presenza di varietร diverse mescolate nella confezione.
Anche il naso e il palato raccontano molto: da crudo, un buon Carnaroli sprigiona note delicate di paglia, amido fresco e nocciola; una volta cotto, si arricchisce di sentori di pane appena sfornato, latte bollito e cereale maturo. In bocca dovrebbe risultare pieno, tendenzialmente dolce, e lasciare una sensazione di pulizia. Un altro indizio di qualitร รจ la tenuta in cottura: i chicchi devono restare ben distinti tra loro, con una leggera resistenza al morso, senza diventare nรฉ vetrosi nรฉ appiccicosi.
La classifica: i migliori Carnaroli del supermercato
Ecco come si sono comportati, in sintesi, i prodotti passati al vaglio del panel:
- Esselunga 3 gamberi โ Chicco corpuloso e ben lavorato, profilo aromatico delicato con note lattiche e un fondo leggermente amarognolo di cereale. Il punto di forza รจ soprattutto la texture, con un’ottima tenuta dopo la cottura.
- Riso Gallo 3 gamberi โ Chicchi piccoli ma omogenei, con un buon ventaglio di aromi tra vegetale e fruttato. In cottura mostra equilibrio tra dolcezza, note tostate e una struttura tenace.
- Terre d’Italia (Carrefour) 3 gamberi โ Chicco grande e regolare, dal colore leggermente ambrato. Resta sgranato e croccante anche dopo la cottura, con una trama aromatica elegante e sfumature vegetali e lattiche.
- Carrefour Italia due gamberi โ Presenta qualche irregolaritร nella lavorazione, ma il chicco รจ comunque pulito, senza puntinature evidenti. Profilo aromatico morbido, tra popcorn e vegetale essiccato.
- Curtiriso due gamberi โ Chicchi piccoli color avorio con sentori di fieno e frutta secca, che in cottura si arricchiscono di note casearie. Buona masticabilitร e struttura ben definita.
- Coop Italia due gamberi โ Chicco grande e ben lavorato, con un olfatto vivace che passa dal floreale al vegetale. Il consiglio degli assaggiatori รจ di accorciare leggermente i tempi di cottura indicati in confezione, per preservarne meglio la compattezza.
- Le Stagioni d’Italia un gambero โ Note olfattive fruttate e vegetali, con richiami di riso soffiato. Al palato risulta piรน tenero del previsto e tende a sfaldarsi, quindi anche in questo caso conviene ridurre un po’ i tempi di cottura.
- Alce Nero un gambero โ L’unica referenza biologica della selezione. Chicco di corporatura media con un naso di fienile e nocciola, che sviluppa note lattiche calde in cottura. La texture risulta perรฒ un po’ incostante, a tratti granulosa.
Qualche consiglio pratico per il tuo prossimo risotto
Al di lร della marca scelta, alcuni accorgimenti fanno sempre la differenza: una tostatura corretta del riso prima di aggiungere il liquido, l’uso di un buon brodo (meglio se fatto in casa) e una mantecatura finale lontano dal fuoco, magari con una noce di burro o un filo d’olio extravergine di qualitร . E se il chicco che avete scelto tende a sfaldarsi facilmente, non abbiate paura di accorciare i tempi di cottura di un paio di minuti rispetto a quanto indicato in confezione: il risultato sarร un risotto piรน cremoso e con una tenuta decisamente migliore.
Insomma, la prossima volta che siete davanti allo scaffale del riso, sapere cosa cercare โ nell’aspetto del chicco, nell’aroma e nella tenuta in cottura โ puรฒ fare davvero la differenza tra un piatto qualsiasi e un risotto da ricordare.
