Roma, crollata parte della Torre dei Conti ai Fori: un operaio è grave

cronaca

Lunedì mattina è crollata una parte della Torre dei Conti, in largo Corrado Ricci a Roma, nei Fori Imperiali. Secondo le prime ricostruzioni, un operaio di 64 anni ha riportato un trauma cranico ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Giovanni mentre gli altri tre operai, inizialmente bloccati su un'impalcatura, sono stati portati in salvo. Un altro operaio è ancora bloccato nell'edificio. Mentre i vigili del fuoco tentavano di raggiungerlo, passando attraverso una piccola finestra posizionata sul lato sinistro della Torre, c'è stato un secondo crollo. Una nuvola di polvere si è alzata nell'aria dopo la caduta di alcuni calcinacci. I vigili del fuoco non sono rimasti feriti, l'operaio è ancora intrappolato dentro.  Intanto la Procura di Roma ha aperto una indagine per lesioni colpose. Sul luogo del crollo sono presenti uomini della polizia giudiziaria della sezione specializzata in infortuni sul lavoro. Gli inquirenti disporranno una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica e accertare le cause del crollo. 

 

 

Sul posto sono presenti le forze dell'ordine e sono arrivati il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il ministro Alessandro Giuli e il prefetto di Roma Lamberto Giannini. L'edificio, eretto nell’858 da Pietro dei Conti di Anagni sopra una delle esedre del portico del tempio della Pace, era in ristrutturazione con dei fondi del Pnrr. 

 

 

 

I lavori Pnrr all'interno della Torre servivano proprio al consolidamento dell'edificio

 

All'interno della Torre dei Conti erano in corso alcuni lavori proprio per, tra le altre cose, "il consolidamento statico", "la messa in sicurezza" e il "restauto conservativo dell'edificio". Il cantiere è di competenza del comune di Roma (ed è quindi gestito dalla soprintendenza capitolina) ed era stato appaltato per un totale di 6,9 milioni di euro. Nella scheda che descrive la situazione e gli interventi redatta dal Campidoglio si parla di "gravi problemi sul paramento murario esterno dell'edificio", "disgregazione degli elementi costruttivi", "crollo di alcuni controsoffitti moderni". La scheda descrittiva del comune sottolinea anche come al piano superiore della Torre "due stanze nell'angolo nord-occidentale hanno subito infiltrazioni d'acqua, causate dal distacco della guaina protettiva del pavimento. Sebbene la guaina della terrazza sia stata riparata nel novembre 2019, il soffitto e le pareti danneggiate dalle infiltrazioni non sono ancora stati ripristinati". 

 

La storia della Torre dei Conti

La Torre dei Conti è nota anche come Torre Maggiore o Torre Secura. È un bell'esempio delle case-torri della Roma medievale in cui vivevano famiglie baronali e autorità ecclesiastiche. Fu infatti fatta ampliare nel 1203 da Papa Innocenzo III per la sua famiglia, i conti di Segni. I 29 metri di altezza attuali costituiscono soltanto il basamento della torre che in origine doveva superare i 50-60 metri ma fu danneggiata da tre terremoti tra il 1348 e il 1644. Francesco Petrarca la defini' "unica al mondo", "Turris illa toto orbe unica". La prima struttura fu eretta nell'858 da Pietro dei Conti di Anagni sui resti di una delle quattro esedre del Tempio della Pace fatto costruire da Vespasiano. Nel '200 Papa Innocenzo III la fece ampliare da Marchionne Aretino e rivestire con lastre di travertino provenienti dai Fori Imperiali, poi asportate nel tardo '500 per la costruzione di Porta Pia. Doveva essere un simbolo del potere ecclesiastico da cui si proteggevano le processioni papali da San Pietro al Laterano. A fine '600 Papa Alessandro VIII vi fece aggiungere due robusti contrafforti di rinforzo tuttora esistenti ma nei secoli successivi la torre fu abbandonata e usata come fienile e come deposito di carbone. Rimase poi isolata con la distruzione dei vicoli che la circondavano durante gli sventramenti per costruire Via Cavour a fine '800 e Via dei Fori Imperiali nel 1930.

La Torre si affaccia su largo Corrado Ricci, dal nome del direttore generale delle Antichità e Belle Arti durante gli scavi di "via dell'Impero": è la strada che ha preso il posto della vecchia 'piazza delle Carrette' cosi' chiamata perché vi facevano sosta i carri al limite del Foro Romano, allora zona di mercato. Nel 1937 la torre fu donata da Mussolini alla Federazione nazionale arditi d'Italia, che vi rimase fino al 1943. All'interno si trova il salone del Tempio della Pace che nel 1938 fu trasformato in Mausoleo degli Arditi e vi è tuttora sepolto in un sarcofago romano il presidente della federazione, Alessandro Parisi, morto in quello stesso anno in un incidente stradale.

 

Autore articolo: Redazione