Salame e hummus richiamati per rischio Salmonella: i lotti da non consumare

Due allerte alimentari nel giro di poche ore, stesso batterio, prodotti agli antipodi: da un lato un salame stagionato, dall’altro una salsa di ceci che sta ormai in ogni frigorifero italiano. Il Ministero della Salute e diverse catene di supermercati hanno reso noti in questi giorni i richiami di un lotto di Salame Pepperino a marchio Salumi Benvenuti e di più lotti di hummus, venduti a marchio Zorbas, Primia e Conad, tutti per possibile presenza di salmonella.
Perché il salame è stato richiamato
Il richiamo è scattato il 6 luglio, predisposto dalla stessa azienda produttrice in via cautelativa. Ad allertare i controlli è stato l’esito di un’analisi di laboratorio su un campione del salume, positivo alla salmonella: un batterio che vive normalmente nell’intestino di uomini e animali e che, se ingerito con l’alimento contaminato, può causare disturbi che vanno dalla semplice gastroenterite a forme più severe nei soggetti fragili, con sintomi che compaiono in genere tra le 6 e le 72 ore dal consumo.
Il prodotto coinvolto
Si tratta del Salame Pepperino, venduto in confezioni a peso variabile, prodotto e confezionato dalla ditta Salumi Benvenuti S.r.l. nello stabilimento di Lucca. Il richiamo riguarda un solo lotto, il 2602233, ma con dieci date di scadenza diverse: 29 agosto e poi 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16, 17 e 20 settembre 2026. Le confezioni già presenti sui banchi frigo e negli scaffali dei punti vendita sono state ritirate.

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Richiamato anche l’hummus per rischio salmonella
Il salame non è l’unico prodotto finito sotto la lente in questi giorni. Diversi supermercati hanno pubblicato il richiamo precauzionale, su iniziativa del rispettivo produttore, di lotti di hummus, la salsa a base di ceci ormai di uso comune sulle tavole italiane, per possibile presenza di Salmonella spp. Coinvolti tre marchi distinti, ciascuno segnalato dalla propria catena: Zorbas, ritirato da Pam Panorama e Carrefour, Primia, segnalato da Tigros, e l’hummus a marchio Conad.
I lotti da evitare
Tutti i prodotti sono venduti in vaschette da 200 grammi, ma i lotti coinvolti cambiano a seconda del marchio. Per lo Zorbas è interessato il lotto 110601, in scadenza l’8 settembre 2026.

Per il Primia i lotti sono due, il 160601 (scadenza 13 settembre) e il 230601 (scadenza 20 settembre), mentre il richiamo più esteso riguarda quello a marchio Conad, che riguarda cinque lotti diversi: 90601 e 90602, entrambi con scadenza il 6 settembre, poi 160601 (13 settembre), 180601 (15 settembre) e 230601 (20 settembre).

Cosa fare se hai acquistato il prodotto
I prodotti sopracitati non devono essere assolutamente consumati, il consiglio, come sempre in questi casi, è di riportarli al punto vendita d’acquisto, che procederà con la sostituzione o il rimborso.
Fonti: salute.gov.it / Pam Panorama, Carrefour, Coop / Tigros / Conad
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