Si risparmia di più usando lavastoviglie o lavando i piatti a mano?

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L’acqua è una risorsa sempre più preziosa e, con periodi di siccità sempre più frequenti in molte aree del Pianeta, ridurne gli sprechi nelle attività quotidiane è diventato ancora più importante.

Tra i gesti domestici che possono incidere maggiormente sui consumi c’è il lavaggio dei piatti. E qui torna una domanda molto comune: per risparmiare acqua è meglio lavare le stoviglie a mano oppure utilizzare la lavastoviglie?

Un esperimento realizzato dall’associazione britannica dei consumatori Which? aveva già mostrato una differenza significativa tra i due sistemi. Oggi, però, possiamo integrare quei risultati con dati più recenti, che confermano il vantaggio della lavastoviglie quando viene utilizzata correttamente.

L’esperimento di Which?

Nel test, un esperto dell’associazione ha lavato la stessa quantità di stoviglie, con un livello di sporco simile, prima a mano e poi utilizzando una lavastoviglie.

Si trattava di un servizio per dieci persone, completo di piatti, bicchieri e tazze. Le stoviglie destinate alla lavastoviglie sono state caricate direttamente nell’elettrodomestico, senza prelavaggio sotto il rubinetto.

Per misurare il consumo, l’acqua scaricata dalla lavastoviglie è stata raccolta in un grande contenitore. La stessa procedura è stata ripetuta durante il lavaggio manuale, raccogliendo tutta l’acqua utilizzata nel lavandino.

Il risultato era piuttosto netto: il lavaggio a mano aveva richiesto circa 45 litri d’acqua, mentre la lavastoviglie ne aveva utilizzati circa 13 litri.

Cosa dicono i dati più recenti

Il confronto non si ferma però a quel singolo esperimento. Nel 2026 Which? ha pubblicato nuovi dati basati sui test effettuati su decine di lavastoviglie di recente commercializzazione.

Secondo l’associazione, lavare a mano una quantità di stoviglie equivalente a circa 14 coperti può richiedere mediamente intorno ai 63 litri d’acqua. Una lavastoviglie moderna, invece, può utilizzare meno di 13 litri con un programma standard e circa 10 litri con il programma Eco.

In termini percentuali, significa che l’utilizzo della lavastoviglie può ridurre il consumo d’acqua di circa l’80% rispetto al lavaggio manuale, con un risparmio che può aumentare ulteriormente scegliendo il ciclo Eco.

Anche le indicazioni della Commissione europea vanno nella stessa direzione. Una lavastoviglie efficiente può utilizzare circa 9 litri d’acqua per ciclo Eco, pur riuscendo a lavare un numero elevato di coperti.

Naturalmente non tutte le lavastoviglie consumano allo stesso modo. I valori possono cambiare a seconda del modello, della capacità, del programma selezionato e dell’età dell’elettrodomestico.

Il programma Eco consuma davvero meno?

Il programma Eco è generalmente quello più efficiente dal punto di vista dei consumi, anche se spesso dura più a lungo rispetto ai cicli rapidi o intensivi.

La maggiore durata non significa necessariamente un maggiore dispendio di energia. Al contrario, il programma Eco tende a lavorare con temperature più basse e a ottimizzare l’utilizzo dell’acqua nel corso del lavaggio.

Per questo motivo, quando le stoviglie non presentano sporco particolarmente ostinato, scegliere il ciclo Eco può contribuire a ridurre sia il consumo idrico sia quello energetico.

Meglio evitare il prelavaggio sotto il rubinetto

Uno degli errori più comuni consiste nel risciacquare accuratamente piatti, pentole e bicchieri prima di inserirli in lavastoviglie.

Questa abitudine può vanificare una parte importante del risparmio d’acqua garantito dall’elettrodomestico.

Nella maggior parte dei casi è sufficiente eliminare i residui solidi di cibo con una posata o un tovagliolo e caricare direttamente le stoviglie. Le lavastoviglie moderne sono progettate proprio per lavare piatti sporchi senza necessità di un vero prelavaggio manuale.

Lasciare scorrere il rubinetto per diversi minuti prima di avviare la lavastoviglie può invece aggiungere molti litri al consumo complessivo.

Quanto consuma davvero la tua lavastoviglie?

Per conoscere il consumo reale del proprio elettrodomestico è utile controllare l’etichetta energetica.

Le etichette europee delle lavastoviglie indicano il consumo d’acqua espresso in litri per ciclo Eco, oltre al consumo di energia per 100 cicli, alla capacità dell’apparecchio, alla durata del programma e alla classe di efficienza.

Questo permette di confrontare facilmente modelli diversi prima dell’acquisto.

Una lavastoviglie più recente e ben dimensionata rispetto alle esigenze della famiglia può quindi fare una differenza significativa sui consumi nel corso dell’anno.

Lavastoviglie o lavaggio a mano: quale conviene?

Per lavare una quantità consistente di stoviglie, i dati disponibili continuano a indicare la lavastoviglie come la soluzione generalmente più efficiente dal punto di vista del consumo d’acqua, soprattutto quando viene utilizzata a pieno carico e con il programma Eco.

Il confronto cambia naturalmente quando si tratta soltanto di un bicchiere, una tazza o un paio di piatti. In questi casi non avrebbe senso avviare un intero ciclo.

Anche il modo in cui si lavano i piatti a mano fa una grande differenza. Lasciare il rubinetto aperto continuamente è il sistema più dispendioso, mentre riempire una bacinella o una vasca del lavello e utilizzare l’acqua in modo controllato permette di ridurre notevolmente gli sprechi.

Nel complesso, però, quando la lavastoviglie è piena, viene caricata correttamente e non si effettua il prelavaggio sotto acqua corrente, resta una delle soluzioni più efficaci per ridurre il consumo d’acqua in cucina.

Anche energia e costi vanno considerati

Il consumo d’acqua non è l’unico elemento da valutare. Anche l’acqua utilizzata per il lavaggio manuale deve essere riscaldata, con un conseguente consumo di gas o elettricità.

Per questo motivo non è corretto pensare che lavare i piatti a mano non comporti alcun consumo energetico.

Allo stesso tempo, i costi precisi cambiano molto in base alle tariffe dell’energia, al tipo di impianto utilizzato per produrre acqua calda, al modello di lavastoviglie e al detergente scelto.

Più che affidarsi a una cifra universale, quindi, è utile concentrarsi sulle buone abitudini: utilizzare la lavastoviglie solo quando è sufficientemente carica, preferire il programma Eco e non sprecare acqua con il prelavaggio.

A distanza di anni dal primo esperimento, la conclusione resta sostanzialmente la stessa: una lavastoviglie moderna, utilizzata correttamente, può consumare molta meno acqua rispetto al tradizionale lavaggio dei piatti sotto il rubinetto.

Fonte: WhichUK

Autore articolo: Marco Crisciotti