Sindrome dell’ovario policistico: il rischio cardiaco quadruplica

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due mani che formano un cuore, all'interno del quale c'è la riproduzione di un organo sessuale femminile

Ovaio policistico e rischio cardiaco: un campanello d’allarme importante per la salute femminile arriva direttamente dalla comunità scientifica internazionale. Le donne affette da sindrome metabolica poliendocrina ovarica (PMOS) – condizione fino a poco tempo fa nota come sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) – presentano un rischio quattro volte superiore di sviluppare malattie cardiache rispetto a chi non ne soffre.

La ricerca, di proporzioni imponenti, si basa sull’analisi dei dati sanitari di oltre 413.000 donne con PMOS tra i 18 e i 50 anni, messi a confronto con un gruppo di controllo di oltre due milioni di donne sane. Ciò che rende il dato ancora più rilevante è che l’aumento del rischio cardiovascolare rimane costante anche al netto di altri fattori come ipertensione, diabete o stile di vita.

Il problema della diagnosi in ritardo e la nuova definizione

un medico mostra l'ecografia a una paziente
Il problema della diagnosi in ritardo e la nuova definizione – www.ok-salute.it

La PMOS è una patologia ormonale e metabolica complessa che colpisce circa una donna su otto e che si manifesta comunemente con irregolarità del ciclo mestruale, problemi di fertilità, alterazioni dell’umore e irsutismo.

Recentemente la comunità scientifica ha promosso il cambio di denominazione da PCOS a PMOS proprio per superare i vecchi ostacoli diagnostici: l’attenzione quasi esclusiva sulla presenza di “cisti” e sulle ovaie portava infatti a sottovalutare la componente metabolica e sistemica, ritardando la diagnosi per moltissime pazienti.

I ricercatori sottolineano come, nonostante le linee guida internazionali raccomandino uno screening cardiovascolare fin dal momento della diagnosi, molte donne riferiscano ancora oggi risposte tardive e una scarsa informazione sui rischi a lungo termine. Per rispondere a questa criticità, enti sanitari di riferimento raccomandano ora controlli medici con cadenza almeno annuale per monitorare i sintomi e prevenire le complicanze.

Ovaio policistico e rischio cardiaco: prevenzione precoce e le nuove prospettive terapeutiche

Oltre alla prevenzione primaria — basata su un’adeguata educazione del paziente e su modifiche dello stile di vita — il team di ricerca ha evidenziato la necessità di avviare nuovi studi per valutare l’impatto dei trattamenti farmacologici sul legame tra PMOS e cuore. Tra gli ambiti di indagine prioritari figurano i contraccettivi ormonali e le nuove terapie a base di farmaci GLP-1, oltre al tracciamento della salute cardiovascolare delle pazienti durante e dopo la menopausa.

Ovaio policistico e rischio cardiaco: fonti e studi citati

Per approfondire i dati e le raccomandazioni ufficiali della comunità scientifica, è possibile consultare le fonti originali della ricerca:

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Autore articolo: Francesco Bianco