Sono 900 i serpenti fuggiti da un allevamento della Cina centrale devastata dal tifone Maysak

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Purtroppo le immagini e i video sono veritieri: sono davvero circa 900 i serpenti che si sono riversati nelle vie di un villaggio sommerso dall’acqua nella regione cinese del Guangxi, devastata dal tifone Maysak. Una donna è morta per il morso di uno di loro, ma altre vittime si sono registrate per il tifone stesso: un disastro senza precedenti, che parte da un allevamento.

 

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Il tifone Maysak

Come da previsioni, a partire dallo scorso 7 luglio, il terribile tifone Maysak ha provocato piogge incessanti, inondazioni diffuse e rotture di dighe nel sud della Cina, in particolare nella regione del Guangxi.

Come si legge sull’agenzia di stampa cinese Xinhua, fiumi straripati, terreno saturo e acquazzoni ripetuti hanno danneggiato le infrastrutture e inondato le comunità urbane e rurali, e purtroppo al momento si registrano 10 vittime, cosicché diverse squadre di soccorso hanno unito i loro sforzi, conducendo operazioni di salvataggio e assistenza, reinsediamento delle persone colpite, servizi sanitari pubblici, prevenzione e controllo dei disastri e garanzia di approvvigionamento di materiali.

Il crollo della diga e l’inondazione di un allevamento di serpenti

Il tifone ha provocato anche il crollo di una diga e l’inondazione di un allevamento di serpenti a Hengzhou, nella provincia del Guangxi, provocando la fuga di circa 900 esemplari, che si sono rifugiati anche nelle aree residenziali, nelle trombe delle scale, negli angoli e lungo le rive dei fiumi. Per questo diversi abitanti del villaggio sono stati morsi.

Le autorità locali hanno parlato inizialmente di rettili innocui, ma in realtà non pochi di loro si sono rivelati successivamente velenosi (e alcuni mortali), come si vede chiaramente dalle immagini e i video diffusi dai media locali.

Ad ulteriore conferma del disastro, lo scorso 8 luglio un giornalista ha contattato un medico locale specializzato nel trattamento dei morsi di serpente a Hengzhou, che ha confermato di aver recentemente curato diversi abitanti del villaggio morsi da serpenti, alcuni dei quali da cobra, e di aver consigliato ai residenti di evitare di uscire di notte e di stare lontani dalle zone con vegetazione fitta.

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Le linee guida emesse dalle amministrazioni locali

La stessa amministrazione di Hengzhou ha emesso delle linee guida di emergenza per la prevenzione e il controllo: in particolare il documento raccomanda ai residenti delle case allagate e dei rifugi temporanei di:

  • sigillare tempestivamente le fessure delle porte, i fori nei muri e le fessure dei tubi di scarico;
  • tenere chiuse porte e finestre durante la notte;
  • non riposare a terra o nelle trombe delle scale;
  • rimuovere scatole di cartone, legna da ardere e altri detriti all’interno delle case per eliminare i nascondigli dei serpenti;
  • prima di guadare le acque alluvionali, indossare stivali da pioggia alti, maniche lunghe e pantaloni lunghi, accendere le luci, portare un bastone lungo;
  • non cercare di catturare né provocare i serpenti;
  • se proprio necessario maneggiare i rettili, contattare immediatamente la squadra di pronto intervento;
  • non cercate di recuperare oggetti galleggianti a mani nude;
  • in caso di attraversamento di aree erbose, fossati, rovine o angoli di muri, usare un bastone lungo per battere ripetutamente la strada davanti a voi così da spaventare eventuali serpenti nascosti;
  • dopo il ritiro delle acque, nella pulizia di cortili e rimozione dei cumuli di detriti, proteggere sempre il corpo ed evitare di infilare le mani direttamente in angoli bui e umidi;
  • nel corso delle operazioni degli addetti alla rete idrica e del personale di soccorso indossare stivali da pioggia spessi e guanti protettivi, lavorare in coppia ed evitare di entrare da soli in zone isolate e allagate, nonché munirsi di torcia e di strumenti per respingere i serpenti.

Le linee guida di emergenza delineano anche le procedure standard di primo soccorso per i morsi di serpente e vietano severamente metodi di trattamento errati, come l’aspirazione del veleno con la bocca.

Secondo quanto riportato dai media locali, la città di Hengzhou ha poi immediatamente rafforzato le proprie risorse mediche, ampliando con urgenza le scorte di antidoto contro il veleno di serpente presso l’Ospedale Popolare Municipale, e attivato numeri speciali di emergenza in caso di morsi.

Al momento si registra una vittima, una donna morsa da un cobra, ma purtroppo il bilancio complessivo del tifone è ancora provvisorio.

Fonti: BJ News / The Paper / News 1st Sri Lanka/Instagram

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Autore articolo: Roberta De Carolis