Spaghetti di Gragnano Garofalo, Eurospin o Lidl? Ecco le 12 marche migliori di pasta (e quelle con tracce di micotossine)

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Quali sono i migliori spaghetti di Gragnano IGP che possiamo acquistare al supermercato? E soprattutto, siamo sicuri che quelli più costosi siano anche i migliori?

A dare qualche risposta è un’indagine pubblicata dal Salvagente nel 2025, che ha analizzato 12 marche di spaghetti di Gragnano IGP, dai pastifici storici ai prodotti venduti nei supermercati e nei discount. I risultati sono interessanti: nessun residuo rilevabile di glifosato o degli altri pesticidi ricercati, mentre in tre campioni sono state individuate tracce della micotossina Don, comunque inferiori ai limiti di legge.

Ma a sorprendere è soprattutto la classifica: accanto a marchi rinomati e costosi, troviamo anche spaghetti venduti a meno di 2 euro al chilo che hanno ottenuto valutazioni molto alte.

Vediamo quali sono le 12 marche analizzate, dalla migliore all’ultima classificata, e cosa è emerso dalle analisi.

Spaghetti di Gragnano IGP: cosa ha analizzato il test

Il laboratorio ha esaminato 12 confezioni di spaghetti di Gragnano IGP, valutando diversi parametri legati alla qualità e alla sicurezza alimentare.  In particolare, le analisi si sono concentrate sulla ricerca di glifosato e altri pesticidi, sulla presenza di deossinivalenolo (Don), una micotossina che può contaminare i cereali, e su caratteristiche come umidità e contenuto proteico.

Sono stati presi in considerazione anche il prezzo al chilo, l’origine del grano dichiarata in etichetta e i tempi di cottura.

Una delle notizie migliori riguarda proprio i pesticidi: nessuno dei 12 campioni presenta residui rilevabili delle sostanze ricercate, compreso il glifosato, erbicida classificato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) come probabilmente cancerogeno per l’uomo.

Un risultato particolarmente significativo se confrontato con precedenti indagini sulla pasta, che in alcuni casi avevano individuato tracce di questa sostanza.

Va comunque precisato che l’assenza di residui significa che le sostanze analizzate non sono state rilevate alle soglie di sensibilità del metodo utilizzato, non che sia possibile escluderne la presenza in quantità infinitesimali.

La classifica dei migliori spaghetti di Gragnano IGP

Vediamo ora quali sono i prodotti analizzati, dal punteggio più alto a quello più basso, con i risultati delle analisi e i prezzi rilevati al momento del test.

1. Afeltra Spaghettoni – 10 punti

Gli spaghettoni Afeltra conquistano il primo posto con il punteggio massimo di 10.

  • Prezzo: 7,80 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 13-15 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 8,18%
  • Proteine: 14 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

È il prodotto più costoso tra quelli esaminati, ma anche quello che ha ottenuto la valutazione migliore. Si distingue per il buon contenuto proteico, la bassa umidità e l’assenza di contaminanti rilevabili.

2. Coop Fiorfiore L’Arte Antica di Gragnano – 9,8 punti

Al secondo posto troviamo gli spaghetti Coop Fiorfiore, che ottengono un ottimo risultato a un prezzo decisamente inferiore rispetto al primo classificato.

  • Prezzo: 4 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 10 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 8,61%
  • Proteine: 14,1 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Con un contenuto proteico del 14,1% e nessuna traccia rilevata dei contaminanti ricercati, rappresentano una delle alternative più interessanti del test.

3. Garofalo Spaghetti – 9,7 punti

Gli spaghetti Garofalo salgono sul podio con 9,7 punti, distinguendosi anche per il rapporto tra prezzo e risultati.

  • Prezzo: 2,50 euro/kg
  • Origine del grano: Stati Uniti (Arizona) e Italia
  • Tempo di cottura: 10 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 8,77%
  • Proteine: 14,1 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Interessante il dato relativo all’origine del grano: Garofalo utilizza anche materia prima proveniente dall’Arizona. Nonostante questo, il campione analizzato non presenta residui rilevabili di pesticidi né di Don.

4. Eurospin Amo Essere Eccellente Spaghetti – 9,6 punti

Tra le sorprese della classifica ci sono gli spaghetti Amo Essere Eccellente di Eurospin, che conquistano il quarto posto pur essendo tra i prodotti meno costosi.

  • Prezzo: 1,98 euro/kg
  • Origine del grano: UE e non UE
  • Tempo di cottura: 11 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 8,73%
  • Proteine: 13,9 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Un risultato che dimostra come un prezzo più basso non corrisponda necessariamente a una qualità inferiore. Con meno di 2 euro al chilo, questi spaghetti ottengono una valutazione molto vicina a quella dei prodotti più costosi.

5. Pastificio Faella Spaghettoni – 9,1 punti

Gli spaghettoni del Pastificio Faella ottengono 9,1 punti, confermandosi tra i prodotti meglio valutati.

  • Prezzo: 7,80 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 16 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 8,97%
  • Proteine: 13,6 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Come Afeltra, anche Faella si colloca nella fascia di prezzo più alta. Il campione ha superato positivamente le analisi sui contaminanti, pur presentando un contenuto proteico leggermente inferiore rispetto ai primi classificati.

6. Conad Sapori&Dintorni Spaghetti alla Chitarra – 8,5 punti

Gli spaghetti alla chitarra di Conad Sapori&Dintorni ottengono 8,5 punti e si posizionano nella parte centrale della classifica.

  • Prezzo: 3 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 14 minuti
  • Don: 54 mcg/kg
  • Umidità: 8,61%
  • Proteine: 14 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

A differenza dei prodotti precedenti, in questo campione è stata individuata una piccola quantità di Don, pari a 54 microgrammi per chilo, comunque ampiamente inferiore al limite previsto dalla normativa europea.

7. Carrefour Terre d’Italia Spaghettoni – 7,9 punti

Gli spaghettoni Terre d’Italia di Carrefour ottengono un punteggio di 7,9.

  • Prezzo: 2,58 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 12 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 9,50%
  • Proteine: 13,3 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Le analisi non evidenziano contaminanti ricercati, mentre il contenuto proteico è leggermente inferiore rispetto a quello dei prodotti ai primi posti.

8. MD Lettere dall’Italia Spaghetti – 7,7 punti

Gli spaghetti Lettere dall’Italia di MD ottengono 7,7 punti e si distinguono per il prezzo contenuto.

  • Prezzo: 1,98 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 10 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 9,72%
  • Proteine: 13,2 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Anche in questo caso non sono stati rilevati pesticidi né Don. Il prodotto utilizza grano italiano e presenta un contenuto proteico superiore al minimo previsto dal disciplinare.

9. Liguori Spaghetti – 7,7 punti

Con lo stesso punteggio di MD troviamo gli spaghetti Liguori.

  • Prezzo: 2,70 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 8 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 9,72%
  • Proteine: 13,1 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Anche Liguori supera le analisi senza residui rilevabili dei contaminanti ricercati. Il contenuto proteico è tra i più bassi del gruppo, ma rispetta comunque il requisito minimo previsto per la Pasta di Gragnano IGP.

10. Todis L’Arte delle Specialità Sole di Gragnano – 7,6 punti

Gli spaghetti venduti da Todis raggiungono 7,6 punti.

  • Prezzo: 2 euro/kg
  • Origine del grano: UE e non UE
  • Tempo di cottura: 12 minuti
  • Don: assente
  • Umidità: 10,04%
  • Proteine: 13,1 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Si tratta del campione con il valore di umidità più elevato tra quelli esaminati, ma anche in questo prodotto le analisi non hanno rilevato pesticidi o Don.

11. Esselunga Top Spaghetti – 7,2 punti

Gli spaghetti Esselunga Top ottengono 7,2 punti.

  • Prezzo: 3,98 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 12 minuti
  • Don: 75 mcg/kg
  • Umidità: 8,55%
  • Proteine: 13,8 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Nel campione è stata rilevata una concentrazione di Don pari a 75 microgrammi per chilo. Un valore inferiore ai limiti di legge, che non determina quindi una non conformità del prodotto.

12. Lidl Italiamo Spaghetti – 6,7 punti

A chiudere la classifica sono gli spaghetti Italiamo di Lidl, che ottengono 6,7 punti.

  • Prezzo: 1,88 euro/kg
  • Origine del grano: Italia
  • Tempo di cottura: 11 minuti
  • Don: 116 mcg/kg
  • Umidità: 9,83%
  • Proteine: 13,3 g/100 g
  • Glifosato e altri pesticidi: non rilevati

Il prodotto Lidl è quello che presenta la concentrazione più elevata di Don tra i 12 campioni, pari a 116 microgrammi per chilo.

Si tratta comunque di una quantità ampiamente inferiore al limite di legge. Il campione non presenta inoltre residui rilevabili di glifosato o altri pesticidi ricercati.

Micotossina Don: quali spaghetti ne contengono?

Uno degli aspetti più importanti del test riguarda il deossinivalenolo, conosciuto anche come Don, una micotossina prodotta da alcuni funghi del genere Fusarium che possono contaminare i cereali. La sua presenza negli alimenti è monitorata perché un’esposizione eccessiva può provocare effetti sulla salute, soprattutto a carico dell’apparato gastrointestinale.

Nel test del Salvagente, soltanto tre prodotti su dodici presentano quantità rilevabili di Don:

  • Conad Sapori&Dintorni: 54 mcg/kg
  • Esselunga Top: 75 mcg/kg
  • Lidl Italiamo: 116 mcg/kg

Tutte le concentrazioni individuate sono ampiamente inferiori al limite europeo di 600 mcg/kg previsto per la pasta secca.

Per gli altri nove campioni la micotossina non è stata rilevata. È importante sottolineare che la presenza di Don entro i limiti consentiti non significa che un alimento sia pericoloso o non conforme, anche se l’obiettivo dei controlli è mantenere l’esposizione dei consumatori il più possibile contenuta.

Quali spaghetti utilizzano grano italiano?

Il test offre anche un’informazione utile per chi presta particolare attenzione alla provenienza delle materie prime.

Nove dei dodici prodotti analizzati dichiarano di utilizzare esclusivamente grano italiano: Afeltra, Coop Fiorfiore, Faella, Conad Sapori&Dintorni, Carrefour Terre d’Italia, MD Lettere dall’Italia, Liguori, Esselunga Top e Lidl Italiamo.

Gli altri tre utilizzano anche grano estero:

  • Garofalo: grano italiano e statunitense, proveniente dall’Arizona.
  • Eurospin Amo Essere Eccellente: grano UE e non UE.
  • Todis Sole di Gragnano: grano UE e non UE.

La provenienza del grano, però, non coincide automaticamente con una maggiore o minore sicurezza del prodotto. Lo dimostra proprio Garofalo, che utilizza anche grano americano e si posiziona al terzo posto, senza residui rilevabili di pesticidi o Don.

Va inoltre ricordato che la certificazione IGP di Gragnano non obbliga a utilizzare esclusivamente grano italiano: il legame geografico tutelato riguarda in particolare la lavorazione della pasta, che deve avvenire nel territorio di Gragnano secondo le regole del disciplinare.

Gli spaghetti più costosi sono davvero i migliori?

Guardando i risultati emerge una differenza di prezzo considerevole: si passa dagli 1,88 euro al chilo degli spaghetti Lidl ai 7,80 euro di Afeltra e Faella. Afeltra conquista il primo posto assoluto, ma i dati dimostrano che non è necessario scegliere sempre i prodotti più costosi per ottenere buoni risultati.

Gli spaghetti Eurospin Amo Essere Eccellente costano 1,98 euro al chilo e raggiungono 9,6 punti, classificandosi davanti a prodotti venduti a prezzi sensibilmente più alti.

Anche Garofalo, con un prezzo di 2,50 euro al chilo, ottiene un risultato eccellente, pari a 9,7 punti. Il prezzo, dunque, non è un indicatore sufficiente per giudicare la qualità di una pasta. Contano le caratteristiche della materia prima, la lavorazione e i risultati effettivi delle analisi.

Cosa rende speciale la Pasta di Gragnano IGP?

La tradizione della pasta a Gragnano, in provincia di Napoli, ha radici antiche. Già nei secoli scorsi il territorio era conosciuto per la produzione di pasta secca, favorita dalle condizioni climatiche e dalla presenza di una filiera specializzata.

Oggi la denominazione Pasta di Gragnano IGP identifica un prodotto realizzato secondo un disciplinare specifico, che prevede l’utilizzo di semola di grano duro e acqua, la trafilatura al bronzo e un processo di essiccazione controllato. La trafilatura al bronzo conferisce alla pasta la caratteristica superficie ruvida, mentre l’essiccazione contribuisce a determinarne la consistenza e le caratteristiche finali.

Il disciplinare prevede inoltre un contenuto proteico minimo del 13%, requisito rispettato da tutti i prodotti analizzati nel test.

Cosa ci dice davvero questo test?

La notizia principale è positiva: tutti i 12 spaghetti di Gragnano IGP esaminati hanno mostrato risultati rassicuranti sul fronte dei contaminanti ricercati.

Non sono stati rilevati glifosato o altri pesticidi nei campioni e, nei tre casi in cui è stata individuata la micotossina Don, le concentrazioni erano inferiori ai limiti di legge.

La classifica mostra anche che esistono prodotti di buona qualità in fasce di prezzo molto diverse, dalle confezioni dei pastifici storici a quelle dei supermercati e discount.

Naturalmente si tratta di un’analisi condotta su specifici campioni e lotti: i risultati non possono essere estesi automaticamente a tutta la produzione di ciascun marchio né garantiscono che i valori restino identici nel tempo.

Resta però un dato incoraggiante: nel test, sicurezza alimentare e qualità non sono risultate prerogative della pasta più costosa.

Fonte: Il Salvagente

Autore articolo: Marco Crisciotti