Spagna-Argentina: la prima finale mondiale tra i campioni d’Europa e Sudamerica (che parla spagnolo come nel 1930)

Domenica 19 luglio, ore 21 italiane, il MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey, ospita l’atto conclusivo della Coppa del Mondo 2026. A contendersi il titolo la Spagna campione d’Europa in carica, e l’Argentina, che arriva da detentrice sia del trofeo iridato che della Copa América. Del lato tattico si può discutere a lungo, tra il palleggio asfissiante degli spagnoli, che possono contare sul centrocampo migliore del torneo, e la tenacia argentina, squadra mai doma capace di rimontare negli ultimi minuti grazie a quel fenomeno con la 10. Il punto che andremo a trattare esula dal lato puramente tecnico per ricadere in quello più astratto legato a coincidenze e casualità, di cui questa finale è davvero ricca.
Una lingua, due Paesi, un secolo di distanza
Prima del 30 luglio 1930 non era mai successo che due nazionali della stessa lingua si giocassero un titolo mondiale a squadre; da allora, di finali tra Paesi ispanofoni se n’è vista solo un’altra, quella inaugurale tra Uruguay e Argentina, decisa 4-2 dalla Celeste allo stadio Centenario di Montevideo. Novantasei anni dopo la storia si ripete, sia pure con protagonisti diversi: Spagna e Argentina condividono lo stesso idioma, frutto di tre secoli di dominazione coloniale spagnola sul Rio de la Plata. Il castigliano, insomma, torna protagonista assoluto di una finalissima dopo quasi un secolo.
I due continenti si incontrano per la prima volta da campioni
C’è un altro primato, forse meno immediato ma più tecnico: non era mai capitato che l’ultimo atto del Mondiale mettesse di fronte i detentori dell’Europeo e della Copa América in carica. Spagna e Argentina sono salite sul trono dei rispettivi continenti a distanza di poche ore l’una dall’altra nell’estate del 2024, e ora si giocano quella “Finalissima” che il calendario non era riuscito a organizzare per il mese di marzo. Da segnalare anche un altro dettaglio statistico: mai, nelle ventidue edizioni precedenti, i campioni del mondo uscenti avevano affrontato in finale i campioni d’Europa; contro i vincitori più recenti della Copa América era invece già accaduto una volta sola, nella finale di Qatar 2022 tra Francia e Argentina.
Messi, Yamal e un bagnetto di diciannove anni fa
Il capitolo più raccontato di questa vigilia riguarda però i due numeri 10. Lionel Messi, trentanove anni, gioca la sua terza finale mondiale da titolare (dopo quelle del 2014 e del 2022), un record, perché l’unico altro calciatore ad averne disputate tre, Cafu, nel 1994 partì dalla panchina (per poi subentrare a Jorginho) e fu titolare solo nel 1998 e nel 2002. Di fronte a lui Lamine Yamal, diciannove anni appena compiuti, cresciuto nello stesso settore giovanile del Barcellona che ha lanciato Messi e diventato titolare della Spagna già dal trionfo europeo del 2024. Tra i due esiste un precedente che il web ha riportato alla luce nell’estate 2024, una fotografia del 2007, scattata per un calendario benefico di UNICEF e del quotidiano Sport, che ritrae un ventenne Messi mentre fa il bagnetto a un neonato di appena otto mesi. Quel bambino era proprio Yamal.
Diciannove anni dopo, i due si ritrovano da avversari sul prato più prestigioso del calcio mondiale, in quello che i cronisti spagnoli e argentini definiscono ormai un simbolico passaggio di testimone tra il fuoriclasse di ieri e quello che si candida a esserlo domani.
Altri numeri che vale la pena ricordare
Ci sono poi dettagli minori che compongono comunque il quadro. Per Luis de la Fuente si tratta della prima finale mondiale da commissario tecnico, dopo aver già vinto un Europeo; Lionel Scaloni, in caso di vittoria, eguaglierebbe Vittorio Pozzo come unico allenatore capace di conquistare due Mondiali consecutivi, impresa riuscita all’artefice dei trionfi azzurri del 1934 e del 1938. Per la Spagna è appena la seconda finale iridata della sua storia, sedici anni dopo il titolo di Johannesburg 2010. Messi, dal canto suo, ha segnato ben 21 reti ai Mondiali, diventando primatista della classifica marcatori all-time della competizione.
Quando e dove vedere la finale
Il calcio d’inizio di Spagna-Argentina è fissato per domenica 19 luglio alle 21:00 ora italiana (le 15:00 locali) al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey. In Italia la partita sarà visibile in diretta streaming su DAZN, previo abbonamento, e in chiaro su Rai 1, con diretta anche su RaiPlay. Novanta minuti prima del fischio d’inizio la FIFA ha annunciato una cerimonia di chiusura con Laura Pausini, Nicole Scherzinger, Robbie Williams, IShowSpeed e Tom Cruise, mentre l’inno statunitense sarà interpretato in una versione speciale da Jennifer Hudson. A seguire, il primo halftime show nella storia dei Mondiali, ispirato al modello Super Bowl.
