Sparatoria in Germania, ci sono diverse vittime: cosa sta succedendo?

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Un lunedì di sangue sconvolge la quiete della Germania settentrionale, trasformando una tranquilla cittadina in uno scenario di guerra e terrore. Nel primo pomeriggio di oggi, infatti, una violenta sparatoria a Stade – un comune di circa cinquantamila abitanti situato nella regione della Bassa Sassonia – ha provocato un bilancio provvisorio drammatico: almeno cinque persone sono rimaste uccise. Il massacro si è consumato all’interno del centro storico della città. I colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi all’improvviso, scatenando il panico generale e l’immediato intervento delle squadre speciali.

La strage sulla Dankersstraße e il fermo del killer

Secondo le primissime e dettagliate ricostruzioni fornite dai network giornalistici tedeschi, il cuore del dramma è stato un centro giovanile locale posizionato lungo la Dankersstraße. La polizia di Stade e la centrale della vicina polizia di Lüneburg hanno dispiegato un massiccio e imponente schieramento di forze per isolare l’intera area perimetrale. Le pattuglie, giunte sul posto in pochissimi minuti insieme ai soccorritori del servizio pubblico radiotelevisivo Ndr, si sono trovate di fronte a una situazione caotica. Gli agenti sono riusciti a rintracciare e a fermare un uomo sospettato di essere l’autore materiale della strage, neutralizzandolo prima che potesse fare altre vittime.

Un movente ancora oscuro

I testimoni oculari presenti sulla scena hanno descritto scene di assoluta disperazione, confermando la presenza dei corpi privi di vita adagiati sul suolo della struttura. Sebbene il primo fermo sia stato fulmineo, la macchina investigativa mantiene il massimo riserbo sulle generalità dei soggetti coinvolti. Un portavoce ufficiale del comando delle forze dell’ordine ha sottolineato che le indagini preliminari sono ancora alle primissime battute: al momento, infatti, gli inquirenti non hanno diffuso alcun dettaglio circa la precisa identità del killer, il legame intercorrente tra quest’ultimo e le cinque vittime, o il movente alla base del raid omicida. Le autorità locali, tramite i propri canali social, hanno imposto alla cittadinanza un perentorio ordine di evitare l’area della Dankersstraße per permettere i rilievi scientifici e garantire la sicurezza pubblica.

Fonte: BILD.de

Autore articolo: Rebecca Manzi