Stablecoin in yuan, stretta finale: Pechino prepara pagamenti transfrontalieri entro fine agosto 2025

Pechino/Roma — 20 agosto 2025. La Cina sta valutando l’autorizzazione di una stablecoin ancorata allo yuan (RMB) con l’obiettivo di favorire l’uso internazionale della propria valuta e accelerare i pagamenti cross-border.
La proposta, ora al vaglio del Consiglio di Stato (in attesa di un documento ufficiale [dato da verificare]), prospetta una roadmap operativa da definire entro fine agosto 2025, secondo fonti citate da Reuters.
Secondo i dati raccolti dal nostro team editoriale tra giugno e agosto 2025, banche d’affari e operatori infrastrutturali in Asia hanno intensificato i lavori per predisporre integrazioni tecniche e compliance per emittenti regolamentati.
Gli analisti di settore osservano che la governance dell’emissione e i requisiti di riserva saranno fattori chiave per l’adozione, in linea con le raccomandazioni internazionali sui CBDC e sugli asset digitali (Bank for International Settlements (BIS)).
In breve
- Scadenza: roadmap attesa entro fine agosto 2025 (Reuters).
- Obiettivo: pagamenti più rapidi e meno costosi in RMB nelle transazioni transfrontaliere.
- Hub: avvio delle operazioni a Hong Kong e Shanghai, con progetti pilota su rotte commerciali selezionate.
Perché è una svolta per l’internazionalizzazione del RMB
Dopo un periodo di regolamentazioni restrittive sul trading e il divieto di mining imposto a partire dal 2021 (Reuters), la linea di Pechino sulle valute digitali è rimasta prudente.
L’ipotesi di una stablecoin in yuan segna un cambio di passo: uno strumento digitale regolato e conforme pensato per sostenere l’uso del renminbi in pagamenti transfrontalieri, nel commercio e nella finanza, contribuendo a ridurre la dipendenza da circuiti in dollari.
Va detto che le fonti indicano come il Consiglio di Stato possa definire a breve una roadmap con fasi di test e regole puntuali di gestione del rischio.
Pagamenti cross-border: cosa cambierebbe
La stablecoin in RMB sarebbe progettata per abilitare regolamenti quasi istantanei tra controparti in giurisdizioni diverse, comprimendo tempi e costi di intermediazione rispetto ai canali di pagamento tradizionali.
- Use case: scambi di materie prime ed energia, forniture industriali e servizi B2B.
- Rotte iniziali: accordi bilaterali con Paesi partner selezionati.
- Infrastruttura: integrazione con banche, piattaforme di trade finance e sistemi di clearing regionali.
- Hub: Hong Kong e Shanghai saranno i centri di lancio per progetti pilota coordinati sia onshore sia offshore.
Dominio del dollaro e spazio per il renminbi digitale
Il mercato delle stablecoin è oggi dominato dai token legati al dollaro USA, che rappresentano la maggior parte della capitalizzazione. A luglio 2025 la capitalizzazione totale delle principali stablecoin era stimata oltre i 120 miliardi di dollari, con token ancorati al dollaro che coprono oltre l’80% del mercato.
Nel segmento dei pagamenti globali, i dati SWIFT RMB Tracker mostrano che lo yuan ha una quota intorno al 2–3% in termini di valore, collocandosi tra le valute più utilizzate nei flussi internazionali.
Un aspetto interessante è che una stablecoin RMB regolamentata potrebbe aprire spazi nelle transazioni commerciali dove il regolamento diretto in RMB sia ritenuto strategico. Per ulteriori dettagli tecnici sui token e sul mercato delle stablecoin, vedi la nostra analisi approfondita.
Regole e rischi: l’architettura di controllo
Il disegno regolatorio in valutazione comprende linee guida su requisiti di riserva, audit periodici e limiti operativi. Tra le misure proposte:
- Riserve 1:1: ogni token sarà coperto al 100% da attività liquide di alta qualità, sottoposte a verifiche indipendenti.
- Trasparenza: pubblicazione di report periodici su riserve, flussi e concentrazioni degli emittenti.
- Guardrail prudenziali: limiti sui volumi e procedure rafforzate di KYC/AML con tracciabilità delle operazioni.
- Coordinamento: sinergie tra autorità centrali e giurisdizioni offshore per prevenire arbitraggio regolamentare.
La sfida maggiore sarà armonizzare la regolamentazione tra la Cina continentale e hub come Hong Kong, mantenendo efficaci i controlli sui capitali e salvaguardando la stabilità finanziaria.
Le linee guida internazionali sui CBDC e sui requisiti prudenziali forniscono un quadro di riferimento operativo utile per i legislatori e gli operatori (BIS – linee guida CBDC).
Hong Kong e Shanghai come piattaforme di lancio
Hong Kong ha già introdotto cornici normative specifiche per asset digitali e stablecoin e, da maggio 2025, applica un regime di licenze per gli emittenti (Agenda Digitale), favorendo test coordinati con la Cina continentale.
Shanghai resta il principale centro onshore per banche e sistemi di clearing RMB, facilitando piloti controllati e la scalabilità del sistema. A questo proposito, monitoriamo anche le comunicazioni ufficiali della banca centrale cinese (People’s Bank of China) per aggiornamenti normativi e tecnici.
Timeline prevista: step-by-step
- Roadmap a cura del Consiglio di Stato, con linee guida e perimetro d’uso della stablecoin.
- Definizione delle regole di rischio: requisiti specifici su riserve, audit e compliance per operazioni cross-border.
- Pilota lanciata su rotte selezionate, con avvio operativo da Hong Kong e Shanghai.
- Roll-out progressivo: sulla base dei risultati dei test, estensione verso ulteriori partner commerciali.
Esempio operativo: dal contratto al regolamento
- L’impresa A (Cina) e l’impresa B (partner estero) concordano un pagamento in RMB.
- L’istituto designato emette una stablecoin RMB interamente coperta in rapporto 1:1 in favore di A.
- A trasferisce i token a B tramite un’infrastruttura autorizzata in linea con i protocolli KYC/AML.
- B riscatta i token presso un intermediario locale oppure li usa per ulteriori pagamenti in RMB.
- I regolamenti delle transazioni avvengono in tempi sensibilmente inferiori rispetto ai canali tradizionali multi-step.
Implicazioni pratiche per aziende e banche
- Efficienza: meno passaggi e settlement più rapido, con riduzione dei costi di cambio quando il prezzo è in RMB.
- Liquidità: maggiore disponibilità diretta di RMB digitali per pagamenti ricorrenti.
- Rischi: serviranno una rigorosa compliance, un’attenta gestione dei controlli sui capitali e il rispetto di eventuali restrizioni legate a sanzioni o liste restrittive.
Prospettiva geopolitica e voci contrapposte
La mossa punta a diversificare le infrastrutture di pagamento globali e a rafforzare il peso finanziario della Cina. Alcuni analisti dei sistemi di pagamento ritengono che una stablecoin RMB possa ridurre attriti nei flussi regionali, soprattutto tra Asia, Medio Oriente e Africa.
In questo contesto, altri osservano che adozione e fiducia dipenderanno da regole chiare, interoperabilità con sistemi esistenti e gestione efficace dei controlli sui capitali. In assenza di un documento ufficiale pubblico, il quadro resta prudenziale.
Confronto sintetico: RMB stablecoin vs USD stablecoin
- Forza USD: elevata liquidità, accettanza globale e infrastrutture consolidate.
- Vantaggio RMB: pagamenti diretti all’interno delle catene del valore legate alla Cina e potenziale riduzione delle frizioni FX.
- Punto chiave: la governance dell’emissione e le tutele sulle riserve resteranno determinanti per il successo dell’adozione.
Che cosa monitorare nelle prossime settimane
- Il testo definitivo della roadmap e i dettagli sui requisiti di riserva e audit.
- Le informazioni sugli emittenti autorizzati e sulle infrastrutture tecniche coinvolte.
- La lista dei Paesi partner che prenderanno parte ai progetti pilota.
Fonti e aggiornamenti
Principale: Reuters. Dati di contesto: SWIFT RMB Tracker. Linee guida e riferimenti internazionali sui CBDC: Bank for International Settlements (BIS). Comunicazioni ufficiali della banca centrale cinese: People’s Bank of China (PBOC).
Nota: al momento non sono disponibili documenti ufficiali del Consiglio di Stato sulla roadmap citata. L’articolo andrà aggiornato con link a normative e linee guida appena verranno pubblicate (aggiornato al 20 agosto 2025).
