Strage in un allevamento di maiali in Ontario: 20mila esemplari sono morti, senza vie di fuga, fra le fiamme in Ontario

salute-benessere

Un dramma silenzioso e straziante si è consumato nelle prime ore di martedì a Simcoe, nel sud-ovest dell’Ontario, dove un incendio dalle proporzioni gigantesche ha letteralmente raso al suolo un fienile. In quello che si configura come uno dei più pesanti bilanci di perdite di bestiame registrati nella provincia negli ultimi anni, almeno 20.000 maiali sono rimasti intrappolati all’interno dell’edificio in fiamme. Gli animali non hanno avuto alcuna via di scampo di fronte a un rogo rapidissimo e soffocante, divampato in un immenso complesso che si è trasformato in pochi minuti in una trappola di calore e fumo.

Incendio maiali

@Norfolk County Fire Department

Il disperato intervento dei pompieri e la devastazione della comunità agricola

Le fiamme hanno richiesto l’intervento in massa di oltre quaranta vigili del fuoco, provenienti da otto diverse stazioni della regione, che hanno dovuto combattere contro un fronte di fuoco estremamente aggressivo, reso ancora più ostico da un’ondata di calore torrido e da tassi di umidità altissimi.

Nonostante la proprietà dell’allevamento fosse interamente coperta da polizza assicurativa e non si siano registrati feriti o intossicati tra il personale umano, la drammatica perdita di così tante vite animali ha profondamente scosso e devastato l’intera comunità agricola locale. L’Ufficio del commissario per gli incendi dell’Ontario è stato immediatamente allertato per fare luce sulle dinamiche del disastro, anche se al momento le autorità non considerano l’origine del rogo come sospetta.

La dura accusa di Camille Labchuk sulla mancanza di tutele reali nei capannoni

La vastità di questa tragedia ha sollevato l’immediata e indignata reazione delle associazioni per la tutela degli animali. La direttrice esecutiva dell’organizzazione legale Animal Justice, l’avvocata Camille Labchuk, ha espresso profondo cordoglio e ha puntato il dito contro le storiche carenze legislative del Paese sul fronte della prevenzione incendi nei contesti rurali.

Secondo l’attivista, i maiali provano dolore e sofferenza esattamente come gli animali d’affezione con cui condividiamo la quotidianità. Labchuk ha denunciato come per decenni i capannoni industriali siano stati classificati come strutture a bassa occupazione umana, venendo così esentati dall’obbligo di installare rilevatori, pareti tagliafuoco o sistemi di spegnimento a pioggia. Anche le nuove norme introdotte di recente continuano a considerare tali accorgimenti come opzionali, lasciando migliaia di creature vulnerabili esposte a pericoli del tutto prevedibili.

Autore articolo: Rebecca Manzi