Straordinario! È nato un cavallo di Przewalski nelle steppe del Kazakistan: è il primo in 200 anni

Un evento di straordinaria portata scientifica ed ecologica restituisce vita alle immense distese dell’Asia centrale. Il 22 agosto 2026, all’interno del Centro di Reintroduzione di Alibi, posizionato nel cuore della riserva naturale di Altyn Dala, è nato un puledro maschio di cavallo di Przewalski. Si tratta del primo esemplare venuto alla luce in stato di libertà in Kazakistan da oltre due secoli. Il piccolo gode di ottima salute ed è costantemente accudito dalla madre, la giumenta Tessa, sotto il vigile monitoraggio della squadra di veterinari operanti nella struttura.
L’eredità di Zorro e il programma Return of the Wild Horses
La nascita del piccolo rappresenta un coronamento denso di significato ed emozione per il programma internazionale Return of the Wild Horses. La madre Tessa fa parte del primo gruppo di esemplari trasferiti in territorio kazako nel 2024 grazie alla regia dello Zoo di Praga. Il padre del neonato era lo stallone Zorro, anch’esso nato nella struttura ceca e reintrodotto con lo stesso scaglione. Purtroppo Zorro è deceduto lo scorso autunno a causa di una fatale frattura alla zampa anteriore, provocata dall’improvviso cedimento del terreno sopra una tana di marmotta. La comparsa del puledro costituisce quindi una preziosa eredità genetica lasciata dal maschio dominante per il consolidamento della specie.
L’impegno congiunto per il ripristino dell’ecosistema di Altyn Dala
Il progetto di salvataggio si avvale della cooperazione tra diverse entità internazionali e locali, tra cui la Association for the Conservation of Biodiversity of Kazakhstan guidata dalla referente Vera Voronova, l’organizzazione Fauna & Flora e il Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research. Il piano pluriennale, destinato a proseguire fino al 2029, punta a stabilire un nucleo di almeno 40 individui riproduttivi. L’area protetta di Altyn Dala, estesa su ben 750.000 chilometri quadrati tra zone umide e steppe, ha già testimoniato il successo della salvaguardia dell’antilope saiga e punta ora al definitivo ripopolamento dei grandi erbivori autoctoni.
Le caratteristiche dell’ultimo cavallo selvatico e le sfide per il futuro
Noto localmente con il termine kertagy, il cavallo di Przewalski rappresenta l’unica sottospecie di cavallo mai domesticata dall’uomo, le cui raffigurazioni rupestri risalgono ad oltre 20.000 anni fa. Dichiarata estinta allo stato selvatico verso la fine degli anni ’60 a causa della caccia e della distruzione dell’habitat, la specie è sopravvissuta esclusivamente grazie agli individui custoditi nei giardini zoologici. Ora, il nuovo nato dovrà imparare a muoversi in autonomia nella steppa, seguendo i ritmi del branco e affrontando i rigori del clima per garantire un futuro autosufficiente alla nuova generazione su suolo kazako.
Fonte: Fauna e flora
