Strategy vende Bitcoin per la prima volta dal 2022

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Strategy, la società guidata da Michael Saylor e maggiore detentore quotato di Bitcoin al mondo, ha venduto una piccola parte delle proprie riserve in BTC. Secondo un filing 8-K depositato presso la SEC, la società ha ceduto 32 Bitcoin tra il 26 e il 31 maggio, incassando circa 2,5 milioni di dollari a un prezzo medio di 77.135 dollari per BTC.

La vendita riduce le riserve complessive da 843.738 a 843.706 Bitcoin. Si tratta di appena lo 0,0038% del totale detenuto, ma il movimento ha attirato molta attenzione perché rappresenta la prima vendita netta comunicata da Strategy dal 2022.

Il precedente risaliva al dicembre di quell’anno, quando la società aveva venduto 704 BTC per poi riacquistarne 810 due giorni dopo. In quel caso l’operazione era stata interpretata come tax-loss harvesting, quindi una vendita in perdita con finalità fiscali e con un effetto finale positivo sulle riserve. Questa volta, invece, la società ha registrato una riduzione netta, anche se minima, dei Bitcoin in bilancio.

Perché Strategy ha venduto Bitcoin

Secondo la società, i proventi saranno utilizzati per finanziare le distribuzioni legate alle azioni privilegiate (strumenti finanziari che danno diritto ai dividendi con priorità rispetto alle azioni ordinarie), in particolare STRC, lo strumento perpetuo noto anche come “Stretch”. La decisione arriva mentre il modello di finanziamento di Strategy è sotto osservazione: alcuni investitori temono infatti che gli obblighi di dividendo possano, nel tempo, spingere la società a vendere nuovamente parte dei propri Bitcoin.

Saylor aveva già anticipato questa possibilità durante la conference call del primo trimestre, spiegando che Strategy avrebbe potuto vendere una piccola quantità di BTC per dimostrare al mercato la sostenibilità del modello. L’obiettivo dichiarato resta però aumentare l’esposizione a Bitcoin su base per azione, più che massimizzare in modo assoluto il numero di BTC detenuti.

Nella stessa settimana, Strategy ha anche venduto 801.994 azioni ordinarie MSTR tramite il proprio programma at-the-market, raccogliendo circa 128,3 milioni di dollari. Non ci sono stati invece nuovi aumenti tramite azioni privilegiate nel periodo considerato.

Un segnale simbolico per il mercato

Dopo la notizia, le azioni di Strategy hanno perso circa il 6%, scendendo intorno ai 150 dollari. Il mercato ha reagito con cautela a un segnale che, pur marginale nei numeri, modifica almeno in parte la narrativa costruita negli ultimi anni attorno alla società.

La vendita arriva anche in una fase in cui l’attività delle società quotate che accumulano Bitcoin sembra rallentare: ad esempio, nell’ultima settimana le aziende con strategie di tesoreria in BTC hanno acquistato complessivamente 144 Bitcoin, contro i 603 della settimana precedente.

Strategy resta comunque il principale attore corporate del settore, con oltre 843.700 BTC in bilancio, pari a più del 4% dell’offerta massima di Bitcoin. La vendita di 32 BTC non cambia la sostanza della sua posizione, ma segna un passaggio importante: per la prima volta, la società ha usato una parte delle proprie riserve per sostenere la propria struttura finanziaria.

Il punto, ora, sarà capire se resterà un’operazione isolata o se diventerà parte del modello Strategy: vendere piccole quantità di Bitcoin per finanziare strumenti di capitale, continuando però a puntare sull’aumento dell’esposizione a BTC per azione.

Fonti: Cointelegraph.com, Coindesk.com, Theblock.co

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Autore articolo: Conio Team