Succhi multivitaminici, cosa contengono davvero? Tanti zuccheri e poche vitamine

La dicitura “multivitaminico” fa pensare a una bevanda capace di apportare una buona dose di vitamine, ma è davvero così? Un nuovo test realizzato da K-Tipp in Svizzera ha messo alla prova 12 succhi multivitaminici acquistati sul mercato locale, analizzandone il contenuto di vitamine C ed E, zuccheri e residui di pesticidi.
Non si tratta quindi di un test condotto sui prodotti venduti in Italia, e i risultati non possono essere automaticamente estesi al nostro mercato. L’indagine offre comunque un’indicazione interessante anche per i consumatori italiani, soprattutto perché alcuni dei marchi presenti nella grande distribuzione sono diffusi anche in altri Paesi europei e perché il test mette sotto esame proprio una caratteristica su cui questi prodotti puntano molto, appunto il loro contenuto di vitamine.
Poche vitamine rispetto alle aspettative
Le analisi di laboratorio hanno mostrato differenze piuttosto ampie nel contenuto di vitamina C. Solo Hohes C, Granini e M-Classic fornivano più di 60 milligrammi di vitamina C in un bicchiere da 250 ml, mentre nei prodotti di Denner e Landi (Farmer) la quantità era di circa 20 milligrammi. Per fare un confronto, il miglior succo d’arancia appena spremuto analizzato in passato da K-Tipp, nel 2018, arrivava a quasi 150 milligrammi di vitamina C per bicchiere. Tutti i 12 succhi multivitaminici dell’indagine erano quindi ben al di sotto di quel valore.
Anche per la vitamina E il quadro non è particolarmente brillante. Hohes C e Granini arrivavano a circa 6 milligrammi per bicchiere, mentre negli altri prodotti le quantità erano sensibilmente inferiori.
C’è poi un altro dettaglio emerso dalle analisi: tutti i succhi contenevano meno vitamina E di quella dichiarata in etichetta. Secondo K-Tipp, gli scostamenti possono comunque rientrare nelle tolleranze previste dalle norme svizzere ed europee. Inoltre, la rivista segnala che i produttori utilizzano ancora un vecchio fattore di conversione per calcolare la quantità di vitamina E dichiarata, nonostante dal novembre 2025 la Società Chimica Tedesca ne raccomandi uno più restrittivo. Alcune aziende hanno già annunciato modifiche alle proprie indicazioni.
Il problema degli zuccheri
Se da un lato le vitamine non risultano particolarmente abbondanti, dall’altro gli zuccheri non mancano. Tutti i 12 succhi analizzati contenevano più di 20 grammi di zuccheri per bicchiere da 250 ml. Non significa naturalmente che bere occasionalmente un bicchiere di succo sia di per sé dannoso, ma è un aspetto da considerare quando si sceglie una bevanda che viene percepita come particolarmente salutare.


@K-Tipp
Se l’obiettivo è fare il pieno di vitamine, la scelta più semplice resta quella di portare a tavola frutta fresca e intera, variando il più possibile le tipologie. In questo modo si assumono anche le fibre naturalmente presenti nel frutto, che vengono in gran parte perse durante la trasformazione in succo. Il succo, anche quando è 100% frutta, non dovrebbe quindi essere considerato automaticamente equivalente al frutto intero.
Come è stato condotto il test
Per realizzare il test, K-Tipp ha fatto analizzare tutti i succhi multivitaminici presi a campione da un laboratorio alimentare tedesco. Sono stati misurati il contenuto di zuccheri, le quantità di vitamine C ed E e l’eventuale presenza di residui di pesticidi. Fortunatamente, sotto quest’ultimo aspetto i risultati sono stati positivi: in nessuno dei succhi analizzati sono stati rilevati residui di pesticidi.
Per le vitamine sono state utilizzate analisi mediante cromatografia liquida ad alte prestazioni, mentre per ricercare diverse centinaia di pesticidi il laboratorio ha impiegato cromatografi liquidi e gassosi e spettrometri di massa ad alta sensibilità.
Fonte: K-Tipp
